ELEZIONI/ MASTELLA VUOL CORRERE DA SOLO, MA GUARDA ANCORA A PDL
Per Berlusconi "sue richieste sono esorbitanti": troppi 17 posti
Roma, 14 feb. (Apcom) - Comincia a delinearsi la strategia di Clemente Mastella e dell'Udeur in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile: andare da soli, sperando di poter montare su un carro in corsa. Udc e Rosa Bianca, infatti, non vogliono sentir parlare neanche lontanamente di apparentamenti con il Campanile, mentre dall'altra parte Silvio Berlusconi ritiene "esorbitanti" le richieste dell'ex Guardasigilli, "impossibili da soddisfare" nemmeno in virtù della gratitudine per l'aver fatto cadere il governo Prodi.
Di restare nel centrosinistra, infine, neanche parlarne: basta ricordare quel gelido "pugnalatore" con cui lo bollò Francesco Rutelli all'indomani della crisi di governo per capire come viene visto il leader del Campanile. Per questo, oggi, il partito di largo Arenula ha affidato a un secco comunicato il proprio futuro: "Domani alla riunione dell'Ufficio politico - è il testo dei mastelliani - verrà avanzata la proposta di presentarsi alle prossime elezioni politiche, alla Camera e in particolare al Senato, da soli o con quanti condividono gli stessi ideali politici e di libertà".
La 'mossa del cavallo' di Mastella è quella di andare da solo 'contro tutti' e di presentarsi con il proprio simbolo, sperando di "fare la differenza almeno al Sud", come dichiarato non più tardi di sabato scorso ad Arpaise. "Da solo", ha ben specificato il Campanile, "o con chi condivide i nostri stessi ideali politici e di libertà". Mastella, infatti, guarda ancora verso il Pdl di Berlusconi con attenzione, ma secondo fonti vicine al Cavaliere "Le sue richieste sono esorbitanti. Mastella - racconta chi è vicino a palazzo Grazioli - vorrebbe mantenere le stesse proporzioni del 2006 (14 deputati e 3 senatori, ndr), quando invece ha perso pezzi importanti del partito". Leggi: non è più così determinante per la vittoria come lo era per l'Unione e, inoltre, il suo partito "fatto di assessori" conta finchè governa.
Le defezioni di questi giorni hanno inciso dunque pesantemente sul Campanile, al pari delle 'espulsioni mirate' fatto per mantenere una solida leadership interna. Dunque, Berlusconi sa bene che, correndo da solo, Mastella rischierebbe addirittura di sparire dal Parlamento. Da qui il gioco al ribasso degli azzurri, che sarebbero propensi ad offrire all'Udeur cinque deputati e quattro senatori, che poi potrebbero realisticamente diventare quattro e tre. Numeri bassi, che Mastella ritiene di poter raggiungere anche da solo, soprattutto al sud.
L'ultima arma che domani l'ex ministro userà, all'ufficio politico che inizierà alle 10, sarà quella di giocarsi il tutto per tutto e sparigliare le carte anche sulle amministrative, cercando di sfruttare il vantaggio dato dall'election day. Questo vorrebbe dire far cadere giunte regionali e comunali e i mal di pancia tra gli amministratori dell'Udeur sono sempre più forti, come ricorda la defezione, anche oggi, di altri 6 consiglieri in un municipio di Roma, città interessata dalle elezioni.
http://notizie.alice.it/notizie/poli...,14059469.html




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