Sono un tecnico pragmatico e molto attento alle dinamiche del lavoro, oggi devo competere con quelli che corrono e non mi posso permettere rallentamenti se voglio continuare a stare sul mercato.
Con i "se" non si va da nessuna parte, anche se sono convinto pure io che prima o poi ci sarà un botto devastante per i paesi "fermi" come il nostro.
Il resto è nelle mani di chi deve scegliere, tra una politica fatta di sogni e belle idee o una politica reale che non permette sogni e men che mai può regalarli.





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