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Viva Israele!
Gli arabi palestinesi non possono rivendicare un proprio contesto storico, culturale, politico perchè non hanno una propria lingua, non sono una nazione distinta dalle altre, bensì appartengono alla più vasta "nazione araba". Nei documenti ufficilai palestinesi, fino al 1964, viene usata, per esprimere l'espressione "nazionale" la parola qawmi che significa pan-arabo; solo dal 1968 questa parola fu sostituita da watani e solo da allora si cominciò a parlare di "popolo palestinese"!.
Nel 1931 nelle terre arabe che dovevano poi formare lo Stato Ebraico, c'erano solo 145.000 arabi. Nei successivi 13 anni gli ebrei divennero 530.000 e gli arabi 800.000. Ciò perchè l'attività degli ebrei aumentò la produttività del paese e rese possibile una forte immigrazione di arabi (circa 400.000) dai paesi limitrofi, attratti dal livello superiore dei salari. Per cui buona parte di coloro che oggi si definiscono palestinesi non sono altro che figli e nipoti di immigrati recenti. Meno palestinesi dunque degli stessi israeliani che si erano insediati nelle prime fattorie alla fine del 1800.
Silvia Adani
Corriere della Sera del 23/07/82