Secondo i dati raccolti dal Touring Club nel 2007 attraverso un questionario inviato a 360 istituti scolastici, in ogni classe parte solo il 73% degli studenti.
E la colpa di chi sarà? Dei prezzi troppo alti: una gita in Italia costa in media 196 euro, cifra che sale se il viaggio dura più di tre giorni. Se la meta è estera, invece, ogni alunno spende mediamente 332 euro, secondo i dati dell'Osservatorio Tci del Touring Club.
Ascusate, ho dimenticato di drvi che a qesti vanno aggiunt altri soldi da portare con se per le spese personali, visto che non tutto è compreso nel prezzo.
«Per il viaggio di istruzione si arriva a spendere anche molto di più di 300 euro – assicura Giorgio Rembado, presidente dell'Anp, l'associazione nazionale dei presidi degli istituti scolastici -, a volte questa cifra indicativa può addirittura raddoppiare».
In alcuni casi gli istituti scolastici partecipano parzialmente alla spesa delle famiglie: nel 2007 sono stati cofinanziati il 12,8% dei viaggi di istruzione, con una copertura che in media è stata pari al 41% del costo complessivo della gita.
Costose, quindi, ma anche lontane dalla programmazione didattica delle classi. "Le gite di istruzione – spiega Rembado – sono diventate dei viaggi di svago, perdendo così la loro funzione principale, quella di essere esperienze di apprendimento e di crescita della personalità".
Da "Il Sole 24 Ore"
Mi dite voi in che Paese viviamo?




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