Meglio parlare di veline che far girare veline: dopo la cagnara "matrimonial-berlusconiana"
Testo di Lif e Vlad
Silvio Berlusconi - Un anno fa considerammo un
complotto lo scandalo sessuale riguardante il presidente della Federazione Internazionale Automobilistica,
Max Mosley [intervento del
18 maggio 2008]. Sull'utilità di tale complotto ci sfuggiva e ci sfugge tutt'ora la ragione di fondo, ma rimane sempre uguale il "puzzo" dell'uso di modi già conosciuti e sperimentati nel modo anglo-sassone per (cercare di)
colpire qualche personaggio in vista.
La mole di moralismo che simili casi mettono in gioco è tanto più impressionante se si considera la totale immoralità della società "occidentale" attuale, a partire da quelle statunitense o britannica. Questo vale anche in Italia e col caso Berlusconi-Lario, nonostante la trasparenza assoluta dell'attuale Presidente del Consiglio. Esiste forse un personaggio pubblico, soprattutto con un ruolo così importante, che sia più sfacciato e presuntuoso sulla sua vita privata? Uno più indiscreto? Difficile trovarne, ma, proprio per questo, la cagnara mediatica sulla separazione paventata dalla moglie è maggiormente sospetta.
Non staremo a citare i particolari. Altri blog hanno evidenziato la
costruzione artificiale del caso [il blog di
Miguel Martinez del
4 maggio 2009], partendo da dichiarazioni probabilmente virtuali. Inoltre, stanno già circolando le foto dalla famosa festa con le "minorenni", tali da smontare il caso anche su questo versante (non staremo a perderci tempo qui, però).
Quello che rimane è il codazzo di iene lanciatesi sul caso, che rimane privato e incerto nella sua natura, nonostante i personaggi in vista. E poi, qual'è il vero caso? Berlusconi sfacciato? No, il caso è piuttosto l'uso dei mezzi di comunicazione che, nonostante le critiche al berlusconismo, ci propinano un ulteriore spettacolo degno delle televisioni berlusconiane.
La costruzione di tradimenti forse presunti, la spettacolarizzazione di una semplice crisi matrimoniale (dovuta in realtà a chissà cosa) e il chiacchiericcio sui "festini" è in linea con la televisione privata (e in parte anche pubblica) e il suo orizzonte-mondo artificiale e drogato.
Lo scandalo odierno, quindi, è un altro modo per colpire qualcuno, ma, in ciò, alterando la realtà attorno a quel qualcuno, viene ulteriormente alterata la realtà tutta (a che scopo? Lo sapremo solo a "bocce ferme" c'è da temere). Le denunciate "donne" o "minorenni" di Berlusconi sono in realtà mascherine da sonno per spettatori e lettori, tanto quanto le veline o soubrette televisive. Attraverso le prime e le seconde non deve passare la luce, mentre gli addormentati godono del sonno.
La tv italiana e il corpo femminile - A questo strumentale e sospetto (e classico) uso che si fa dello scandalo sessuale, si aggiunge quello altrettanto sospetto del rimarcarne una qualche
esemplarità italiana.
Si dice che "solo in Italia" la televisione, e il mondo berlusconiano tutto, offrono simili spettacoli. Ieri, il moralista e ipocrita
Gad Lerner (1), nella sua trasmissione
L'Infedele su
La7 (2), ripeteva noioso "
Ma in Italia..."...
E' un altro
luogo comune quello della spazzatura televisiva italiana, contrapposta a finte eccellenze straniere. In realtà la ragione di questa svista, se non è pura e semplice menzogna interessata (e lo è pure), è solo il frutto di provincialismo. Si guardano i canali stranieri col satellite e si scelgono alcune cose, piuttosto che altre. Questa visione parziale viene vissuta come sguardo completo sulle realtà televisive altrui. Il proprio sguardo diventa lo spettacolo stesso proposto. In funzione di questo, la realtà televisiva italiana, vissuta con più facilità integralmente, finisce per apparire più mostruosa di quanto sia. Certo, c'è anche il fatto che in Italia domina ancora la televisione generalista, ma è un dettaglio meno rilevante di quanto si creda. Se all'estero il satellitare e il via-cavo sono molto diffusi ha poco senso dire che "coscie e culi" in Italia esondano, mentre all'estero rimangono rinchiusi in recinti. Se il satellite è vita quotidiana di molti, allora l'esondazione c'è necessariamente. E che ci sia lo dimostrano i mostri contemporanei alla
Paris Hilton o
Pamela Anderson, che mescolano incapacità professionale, pornografia amatoriale, massima visibilità pubblica (compresi quei mezzi di comunicazione italiani che attaccano oggi Berlusconi per le sue tv). Le Paris e le Pamela sono figlie di quella esondazione.
Tale esondazione è frutto di mille trasmissioni, recenti o meno, che le televisioni estere propongono, spesso con un maggiore degrado della donna e del suo corpo (secondo i canoni benpensanti dell'adesso, che non valgono però sempre: quando
Anna Falchi si toglieva gli slip da
Daniele Luttazzi non ci furono molte proteste, da una certa parte...). Provate ad usare i siti di video-hosting come
Youtube o
Dailymotion e ne vedrete delle cotte e delle crude.
Provate a cercare le risse del
Jerry Springer Show (USA) e i suoi lesbo-show con ragazze nude, spesso poi spinte a picchiarsi reciprocamente per le più assurde ragioni. Oppure cercate l'
Howard Stern Show (USA) e i suoi siparietti porno-live. Potete anche incappare in
Vitamina (Argentina), recente spettacolo di strip amatoriale, per lo più con giovani ragazze. Oppure la
Method Cauet (Francia) dove momenti ironici, interviste più o meno divertenti e altro si mescola a strip di giovani ospiti, anche in questo caso femminili. Si potrebbe poi parlare dell'appeal che il serial lesbo
L Word (USA) ha sul pubblico maschile, dati i numerosi nudi ivi presenti. Naturalmente si giustificherà il tutto con la necessità di dare visibilità alla diversità (la famosa diversità... "omo"...), ma non sarà difficile scorgere quanto lavorìo è stato fatto per attrarre anche il pubblico maschile eterosessuale, giocando sul voyeurismo. Oppure si pensi ai
Big Brother stranieri (di varie nazionalità), dove c'è anche il nudo integrale, la scena di sesso più spinta, ecc. Inutile continuare la lista. I giovani stranieri non vivono con
Artèo il
National Geografic Channel, ma soprattutto con programmi simili a quelli citati. Altrimenti non si spiegherebbero le orgie a cielo aperto a Lake Havasu (USA) o Cancun (Messico), nè le notti caotiche di Lorret del Mar (Spagna).
Però qui ci raccontiamo che "solo in Italia"... Naturalmente qualcuno dirà che non è una buona ragione per fare/sorbirsi una cattiva televisione. Giusto, ma almeno si eviti di raccontare mondi che non esistono. Almeno si eviti di fare gli ipocriti, accusando gli altri di esserlo (anche se per il ruolo istituzionale). Soprattutto si eviti di tirar fango ogni secondo sull'Italia...
Aggiornamento su Gary Condit - A proposito di scandali sessuali e personaggi pubblici infangati, mesi fa citammo il politico statunitense
Gary Condit, messosi in evidenza, anni fa,
solo per
non aver attaccato il collega
James Traficant, accusatore, a sua volta, della
Federal Reserve [intervento del
15 ottobre 2008]. Guarda caso, tempo dopo, i mezzi di comunicazione scatenarono contro Condit una campagna (internazionale!) diffamatoria, usando una sua storia con tale
Chandra Levy, poi trovata uccisa, per farlo fuori politicamente, nonostante con la morte della giovane donna lui non c'entrasse. Ebbene, il 22 aprile 2009 è stato ufficialmente accusato dell'omicidio un immigrato illegale salvadoregno,
Ingmar A. Guandique, responsabile forse anche di altri omicidi.
Ma, negli USA e all'estero, Italia compresa, Condit venne inchiodato a quell'avventura sessuale (vera) e (falsamente) alla successiva morte della Levy.
(1) Ricordiamo che il Lerner, direttore anni fa del Tg1, lasciò che venissero mostrate foto pedopornografiche durante la sua opinabile direzione.
(2) Nella trasmissione è comparsa anche la direttrice dell'Unità, Concita De Gregorio, che non ha saputo altro che far circolare la voce di una sua amica anonima, riguardo ipotetici festini con giovani donne. Senza accusare o citare nessuno, ma... accusando o citando tutti...