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ANSA
Aborto: Ferrara, mi candido ministro Salute ROMA - "La 194 non voglio cambiarla, ma applicarla. Siccome mi candido a fare il ministro della Salute voglio dire che emanerò delle linee guida sulla sindrome di Klinefelter". Lo ha detto a 'In mezz'orà il direttore del 'Foglio', Giuliano Ferrara sottolineando di voler togliere dalla lista delle malattie per le quali avviene l'aborto terapeutico, quella malattia, che è quella che aveva il feto abortito a Napoli. Ferrara ha aggiunto: "mi sono confrontato con dei medici e con quella malattia si può vivere, pur in condizioni difficili, ci sono delle cure". "Non si può selezionare la razza - ha concluso - questo si faceva nel Terzo Reich".
PDL: FERRARA, APPARENTAMENTO? SONO CERTO CHE AVVERRA'
ROMA - "In termini ufficiali non posso annunciarlo qui. Ma in termini ufficiosi sì: sono certo che avverrà": così Giuliano Ferrara, nel corso della trasmissione 'In mezz'orà, risponde a Lucia Annunziata che gli chiede se il nodo dell'apparentamento fra la sua lista 'Pro-life' e il Pdl sia stato sciolto
Ferrara dice di essere convinto che l'apparentamento con la Pdl ci sarà viste "le battaglie che sto portando avanti per la moratoria sull'aborto". E visto anche che dall'altra parte "Veltroni sta facendo un patto di ferro con il partito più antiabortista del panorama politico italiano, i radicali".
"Non sarebbe la mia aspirazione, ma siccome delle persone con molta stima nei miei confronti e con le quali mi apparenterò me lo chiedono, lo farò". Lo ha detto il direttore del 'Foglio', Giuliano Ferrara, replicando a Lucia Annunziata che a 'In mezz'orà gli chiedeva se correrà a sindaco di Roma. Ferrara ha aggiunto di voler fare "volentieri" l'apparentamento tra la sua lista 'Pro life' e il Pdl anche "allo scopo di portare al Senato e in Parlamento delle brave persone" che difenderanno la battaglia sulla vita.
- L'apparentamento tra il Pdl con la lista Pro-life è una cosa "diversa" da quello che si sarebbe potuto creare con l'Udc di Pier Ferdinando Casini. Lo afferma Giuliano Ferrara, nel corso della trasmissione 'In mezz'orà. "Casini è un politico di carriera - dice infatti il Direttore del Foglio - che qualche volta questa carriera l'ha tirata in mezzo alle gambe a Berlusconi e in qualche occasione l'ha messo in imbarazzo. Berlusconi - prosegue Ferrara - a sua volta è candidato per la presidenza del Consiglio e fa un ragionamento cinico: non voglio qualcuno che mi dirotti il percorso del futuro governo. Con me - aggiunge il Direttore del Foglio - tutti questi problemi non ci sono. Se loro si apparentano come, solo se lo vorranno, correrò a sindaco nella capitale anche se è molto probabile che vinca Rutelli".





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