
Originariamente Scritto da
Ortodossia
Annozero è tornato e sono tornati pure i colpi di scena. La prima sorpresa: tra i commentatori c’era – udite, udite – Emilio Fede! Sì, proprio lui. La partecipazione (virtuale) del direttore del Tg4 ha sorpreso un po’ tutti, forse anche lo stesso Michele Santoro. Forse ha stupito di meno l’epilogo della puntata. Emilio Fede se n’è infatti andato anzitempo. Per quale motivo? Si parlava di Beppe Grillo e del suo successo elettorale, ottenuto tramite il Movimento 5 stelle, nato e cresciuto nella Rete.
Andrea Scanzi, bravissimo giornalista del quotidiano La Stampa, stava analizzando il risultato elettorale del comico genovese. Per Scanzi, “Grillo parla ancora come se fosse un comico. I suoi comizi sono satira. Forse dovrebbe cambiare il linguaggio, essere meno volgare. Però va detto che su questa vicenda delle parolacce c’è molta ipocrisia da parte di tutti. Tantissimi politici hanno usato e usano toni se possibile più volgari. Il Presidente del Consiglio Berlusconi ha dato del ‘cesso’ a Mercedes Bresso e a Rosy Bindi. Anche Gasparri e La Russa hanno usato toni ben più accesi di quelli di Grillo…”
Fede, che già qualche minuto prima aveva definito il comico genovese “un imbecille, sì, un imbecille…” si è tolto il microfono e se n’è andato, blaterando che “non si possono sentire certe affermazioni in tv”.
Nessuno, tanto meno Michele Santoro, ha provato a trattenerlo.
La strategia di Emilio Fede è stata chiarissima. Andarsene, con un pretesto, per potere attaccare la trasmissione di Santoro e passare per vittima della cattiva informazione.
Ma se analizziamo oggettivamente la vicenda, ci rendiamo conto che la situazione è stata semplice nella sua paradossalità. In studio Grillo veniva attaccato per le sue parolacce. Scanzi, che sul comico genovese ha scritto anche un libro, ha replicato dicendo che molti politici di professione usano un linguaggio volgare. Dove stava dunque la provocazione? Dove la menzogna?
Annozero: Scanzi “difende” Grillo, Fede scappa