da repubblica.it
Lumia: "Per la politica la mafia non è un problema". In Sicilia le polemiche più feroci. Giuseppe Lumia, infatti, numero 2 dell'Antimafia, con tre legislature all'attivo, non ha avuto la deroga ed è rimasto fuori. Lumia, tra l'altro, è stato nel mirino delle cosche come risulta dagli atti di alcune inchieste della magistratura. "Si dimostra che per la politica la mafia non è un problema. La mia preoccupazione è per la Sicilia che si trova davanti a scelte non chiare e discutibili" taglia corto il vicepresidente della Commissione Antimafia. Nei collegi siciliani hanno invece trovato Vlamidiro Crisafulli e Nuccio Cusumano, l'ex Udeur che la sera del 24 gennaio al Senato si ribellò a Mastella, votò la fiducia a Prodi e si prese sputi e offese.
I Cristiano-sociali perdono pezzi. A parte Giorgio Tonini veltroniano doc e n.1 nelle marche al Senato, resta fuori Marcella Lucidi, sottosegretario all'Interno con delega all'immigrazione. E Mimmo Lucà, presidente della Commissione parlamentare che si è occupata della famiglia, è relegato in una posizione (nono in Piemonte 1) affatto sicura. Anche Ceccanti è uno della pattuglia. Lucà, che dei cristiano-sociali è il coordinatore, ha convocato per domani l'esecutivo nazionale. All'ordine del giorno un solo punto: le sue dimissioni. "Per noi nulla mentre i teodem - ragionano esponenti del movimento cattolico - vengono riconfermati al gran completo".
La pattuglia dei portavoce. Piccola curiosità che non è sfuggita ai maligni. Sono almeno tre i portavoce nelle liste e tutti sicuri di essere eletti: Silvio Sircana, portavoce di Romano Prodi, Alessandra Zampa, capo ufficio stampa di palazzo Chigi e Piero Martino, portavoce di Dario Franceschini.
Morgando e Gawronski alzano la voce. Polemiche e dissensi non sono mancate durante la riunione. Il capogruppo del Pd in Piemonte si chiama fuori e rinuncia al posto perchè in casa sua, nel territorio che ha conquistato voto dopo voto, è stato messo n.2 dopo la Bonino. Parla di liste "non ottimali" e spiega: "Avevo accettato di ricandidarmi, proponendo di essere capolista al Senato, per rappresentare in modo evidente le pluralità del Pd, ma questo scenario non si è realizzato". Piergiorgio Gawronski, uno dei sei coraggiosi competitor delle primarie (l'altro il blogger Adinolfi è candidato nel Lazio) è rimasto fuori da tutto. E lo ha detto, al microfono: "La solita operazione di maquillage, gattopardismo allo stato puro". Non è vero ha replicato subito Veltroni: "Sono quattro le candidature della società civile e stiamo attenti perchè così ci facciamo del male. Noi abbiamo innovato profondamente".
non credo serva aggiungere altro se non i vari candidati colaninno, madia, calearo (federmeccanica!!), teodem etc,,, etc,,,
ma quella di lumia e' SCANDALOSA.![]()




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