User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 36
  1. #1
    Becero Reazionario
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Königreich beider Sizilien
    Messaggi
    18,031
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Mozione condanna e ricordo delle Stragi di Dresda e Amburgo

    14 febbraio 1945 - 14 febbraio 2008

    Il Congresso di POL, dopo aver posto all’attenzione di tutti i forumisti POLliani i seguenti brani, scritti da autori non di certo tacciabili di simpatie per il fascismo (il cattolico Vittorio Messori, ed il comunista Curzio Malaparte, che trascorse parecchi anni al confino durante il Ventennio), condanna senza se e senza ma la crudelissima strage compiuta dagli “Alleati” nei confronti dei cittadini di Dresda e Amburgo a seconda guerra mondiale ormai vinta.
    Condanna altresì l’utilizzo del fosforo bianco (cfr. brano di Malaparte) ancora oggi utilizzato da alcune potenze militari durante i propri raid aerei.
    Auspica che il Governo e il Parlamento Italiani vogliano adoperarsi perchè le nuove generazioni, attraverso una accurata ricostruzione storica nei testi scolastici , siano destinatarie di una corretta informazione rispetto a uno dei più gravi crimini di guerra dello scorso secolo.

    codino


    Vittorio Messori, Emporio Cattolico, SugarCo edizioni, 2006, pp. 83-85
    […] Varrà la pena di ricordare un altro dei tanti, terribili episodi rimossi da chi vorrebbe convincerci che l'umanità è divisa tra buoni e cattivi: tutto il bene da una parte. tutto il male dall'altra. Una prospettiva manichea, dalla quale deve rifuggire soprattutto il cristiano, consapevole che, tra gli umani, solo Maria di Nazareth è stata preservata dalle conseguenze del peccato originale e non ci sono altri «eroi» immacolati, senza colpa alcuna. Restiamo, allora, all'ultima guerra mondiale, alla fine della quale i «buoni » (naturalmente i vincitori) sedettero in tribunale a giudicare i « malvagi » (naturalmente, i vinti).

    Dunque, nessuno ha mai chiamato, né mai chiamerà, americani e inglesi a rispondere del più sanguinoso e più cinico - perché militarmente più inutile - massacro aereo della storia. Entrambi gli alleati anglosassoni elencheranno, alla fine, macabri record: 71 mila morti in un colpo solo a Hiroshima, poco meno a Nagasaki, 60 mila a Tokyo e centinaia di migliaia, in totale, nelle città nemiche d'Europa, a cominciare naturalmente da Berlino. Senza dimenticare l'Italia, dove la distruzione di un terzo degli edifici di Torino e di Milano fu programmata dalla Raf e dalla US Air Force attorno al Ferragosto del 1943: quando. cioè. le trattative per l'armistizio erano già avanzate e l'attacco alle popolazioni civili rientrava più nel terrorismo che nelle esigenze militari.
    Eppure, il bilancio più sanguinoso fu raggiunto a Dresda nelle ultime settimane di guerra, tra il 13 e il 14 febbraio del 1945. contro una città inerme e quando il Reich ormai agonizzava. L'antica capitale dei re di Sassonia era chiamata «la Firenze del Nord»: uno scintillante capolavoro di arte medievale, barocca, rococò. Proprio per cercare di preservarla, le autorità tedesche non le avevano conferito alcuna funzione militare ed erano ridotte anche le produzioni industriali. In effetti, per tutta la guerra Dresda non era stata bombardata così, fidando in una sorta di protezione fornita dalla bellezza, almeno mezzo milione di profughi ne aveva raddoppiato la popolazione.

    In quel febbraio del 1945, sulla città convergevano le colonne disperate dei civili che fuggivano davanti all'avanzata sovietica. Pochi giorni ancora e i russi sarebbero giunti sin lì: la città non aveva difese. Ma tutta la Germania era ormai alla fine: a Occidente il Reno era stato varcato, a Oriente niente poteva fermare il rullo compressore staliniano. Hitler già si era murato vivo nel suo bunker berlinese sotterraneo. Ebbene, proprio in quelle condizioni, a e guerra praticamente già risolta, inglesi e americani decisero di pianificare la totale distruzione di Dresda. Si sapeva bene quale patrimonio, dell'umanità fosse quel concentrato di capolavori, e si sapeva bene che le vittime sarebbero state solo civili. Ma proprio questo era l'obiettivo aumentare il panico tra la popolazione dietro le ultime linee di resistenza tedesche.

    Insomma, Dresda non fu un deplorevole eccesso come ne capitano in ogni guerra. ma fu una strage premeditata e accuratamente organizzata ai più alti livelli politici e Militari. Nessuno è mai riuscito a quantificare esattamente le dimensioni del massacro vista la massa caotica dei profughi e viste le conseguenze del disastro, che costrinse a bruciare i cadaveri, a decine di migliaia, su pire improvvisate con rotaie e traversine ferroviarie. Certamente , le vittime non furono meno di centomila: secondo alcuni si giunse sino a duecentomila. In ogni caso, come si diceva, fu il più sanguinoso bombardamento della storia. Anche grazie all'apertura recente degli archivi militari, oggi sappiamo bene quale s'a stata l'impeccabile pianificazione dell'operazione che doveva cancellare una delle più belle città d'Europa.
    Alle 22 del 13 febbraio di quel 1945. sul cielo di Dresda apparvero squadriglie incaricate di lanciare le bombe illuminanti con le quali inquadrare l'area dell'olocausto. Segui una prima ondata di quadrirotori, che sganciò ordigni dirompenti che avevano la funzione di sbriciolare tutti i vetri e scoperchiare i fragili tetti in legno della città antica, così da creare le condizioni ottimali per le bombe incendiarie. Queste. nella misura di oltre seicentomila, furono sganciate dalla seconda ondata. A quel punto. tutta Dresda non era che un mare di fiamme.

    Ma, a Londra, i pianificatori dell'operazione avevano deciso che questo non bastava: bisognava uccidere anche quelli che erano ammassati nei rifugi sotterranei e distruggere quanto restava della difesa civile di quella zona della Germania. Così, si era previsto di attendere alcune ore, per dare tempo ai soccorritori di accorrere da tutta la regione. Dunque, solo verso le 2 di quella tragica notte. sul cielo della città si presentò la terza ondata di quattrocento bombardieri che sganciò un tappeto di ordigni ad alto potenziale che non avevano solo la funzione di sterminare (come avvenne) pompieri e infermieri, ma anche quella di creare la cosiddetta «tempesta di fuoco».

    Gli Alleati in effetti avevano scoperto, nei molti bombardamenti a tappeto precedenti, che stendere uno strato di esplosivo su una città già in fiamme, provocava un vero e proprio uragano: le correnti d'aria arroventata sino a mille gradi si mutavano in tornado che producevano una tale saturazione di gas tossici da provocare la morte di coloro che erano nei rifugi. Così. dunque, avvenne per Dresda. Ma se per caso, malgrado tutto, ci fosse stato qualche superstite, anche a questo si era pensato, e il compito fu lasciato agli americani. Questi, quando già il sole era sorto, giunsero sulla città ormai morta. dalla quale si levava una colonna di fumo visibile a oltre duecento chilometri. La squadra Usa era composta soprattutto di cacciabombardieri che dovevano completare la pulizia, abbassandosi a mitragliare quanto ancora si muovesse: qualche scampato in fuga sulle strade, gente ammassata sotto le rovine dei ponti, mezzi superstiti dei soccorritori.

    Ma non era finita-. per convincere davvero ogni tedesco che non c'era per lui alcuno scampo. la notte seguente fu sottoposta a bombardamento a tappeto Chemnitz, la grande città più vicina a Dresda. Da quella trappola, in effetti, qualcuno era riuscito a scappare. rifugiandosi a Chemnitz grazie a una ferrovia che ancora funzionava: anche i pochi superstiti a quell'inferno dovevano morire, sempre in nome del principio della «responsabilità collettiva». Chiunque tosse tedesco, insomma, doveva rispondere delle colpe di Hitler e soci. Personaggi, questi, che nessuno storico riuscirà mai ad assolvere: val forse la pena di ripeterlo? Ma vale però la pena di convincersi che neppure i «paladini del bene», sono mai senza colpa. Come avviene, del resto. per ciascun uomo, in ciascun Paese e in ciascuna epoca.


    Curzio Malaparte, La Pelle, Oscar Mondadori, pp. 99-101
    Quella sera Lanza era in casa del suo collega, e i due amici sedevano al buio parlando della strage di Amburgo. I rapporti del Regio Console d'Italia in Amburgo narravano fatti terribili. Le bombe al fosforo avevano appiccato il fuoco a interi quartieri di quella città, facendo un gran numero di vittime. Fin qui nulla di strano, anche i tedeschi sono mortali. Ma migliaia e migliaia d'infelici, grondanti di fosforo ardente, sperando di spegnere in quel modo il fuoco che li divorava, s'erano gettati nei canali che attraversavano Amburgo in ogni senso, e nel fiume, nel porto, negli stagni, perfino nelle vasche dei giardini pubblici, o s'eran fatti ricoprir di terra nelle trincee scavate, per immediato rifugio in caso d'improvviso bombardamento, qua e là nelle piazze e nelle strade: dove, aggrappati alle rive e alle barche e immersi nell'acqua fino alla bocca, o sepolti nella terra fino al collo, attendevano che le autorità trovassero un qualche rimedio contro quel fuoco traditore. Poiché il fosforo è tale che si appiccica alla pelle come una viscida lebbra, e brucia solo al contatto dell'aria. Non appena quei disgraziati sporgevano un braccio fuor della terra o dell'acqua, il braccio si accendeva come una torcia. Per ripararsi dal flagello, quegli sciagurati erano costretti a rimanere immersi nell'acqua o sepolti nella terra come dannati nell'Inferno di Dante. Squadre di soccorso andavano da un dannato all'altro, porgendo bevande e cibo, attaccando con funi alla riva gli immersi perché abbandonandosi, vinti dalla stanchezza, non annegassero, e provando ora questo, ora quell'unguento: ma invano, poiché nel mentre ungevano un braccio, o una gamba, o una spalla, tratti per un istante fuor dell'acqua o della terra, le fiamme subito si risvegliavano simili a serpentelli accesi, e nulla valeva ad arrestare il morso di quella terribile lebbra ardente.

    Per alcuni giorni Amburgo offri l'aspetto di Dite, la città infernale. Qua e là nelle piazze, nelle strade, nei canali, nell'Elba, migliaia e migliaia di teste sporgevano fuor dell'acqua e della terra, e quelle teste, che parevano mozze dalla mannaia, livide dallo spavento e dal dolore, muovevan gli occhi, aprivan la bocca, parlavano. Intorno alle orribili teste, conficcate nel selciato delle strade o galleggianti alla superficie delle onde, andavano e venivano notte e giorno i familiari dei dannati, una folla smunta e lacera, che parlava a voce bassa, quasi per non turbare quella straziante agonia: e chi portava cibo, bevande, unguenti, chi un cuscino da metter sotto la nuca del loro caro, chi, seduto accanto a un sepolto, gli dava sollievo al viso con un ventaglio contro il calore del giorno, chi gli riparava la testa dal sole sotto un ombrello, o gli asciugava la fronte madida di sudore, o gli umettava le labbra con un fazzoletto bagnato, o gli ravviava i capelli con un pettine, e chi, sporgendosi da una barca, o dalla riva del canale o del fiume, confortava i dannati aggrappati alle corde e dondolanti sul filo della corrente. Bande di cani correvano qua e là abbaiando, lambivano il viso dei padroni interrati, o si buttavano a nuoto per soccorrerti. Talvolta alcuni di quei dannati, presi dall'impazienza, o dalla disperazione, gettavano un alto grido tentando di uscire fuor dell'acqua o della terra, e por fine allo strazio di quella inutile attesa: ma subito, al contatto dell'aria, le loro membra avvampavano, e zuffe atroci si accendevano tra quei disperati e i loro familiari, che a pugni, a colpi dì pietra e di bastone, o con tutto il peso del proprio corpo, si sforzavano di rificcar nell'acqua o nella terra quelle terribili teste.

    I più coraggiosi, e pazienti, erano i bambini: che non piangevano, non gridavano, ma volgevano intorno gli occhi sereni a mirar l'orrendo spettacolo, e sorridevano ai familiari, con quella meravigliosa rassegnazione dei bambini, che perdonano l'impotenza degli adulti, e hanno pietà di chi non può aiutarli. Non appena scendeva la notte, nasceva intorno un bisbiglio, un sussurro, come di vento nell'erba, e quelle migliaia e migliaia di teste guatavano il cielo con occhi accesi di terrore.

    Al settimo giorno fu dato l'ordine di allontanare la popolazione civile dai luoghi, dove i dannati eran sepolti nella terra, o immersi nell'acqua. La folla dei parenti si allontanò in silenzio, sospinta con dolcezza dai soldati e dagli infermieri. I dannati rimasero soli. Un balbettio spaurito, uno stridor di denti, un pianto soffocato, uscivan da quelle orribili teste affioranti dall'acqua e dalla terra lungo le rive dei canali e del fiume, nelle strade e nelle piazze deserte. Per tutto il giorno quelle teste parlaron fra loro, piansero, gridarono, con la bocca a fior di terra, facendo smorfie orrende, mostrando la lingua agli schupos di guardia ai crocicchi, e pareva che mangiassero il terriccio, e sputassero i sassi. Poi scese la notte: e ombre misteriose si aggiravano intorno ai dannati, si curvavan su loro, in silenzio. Colonne di autocarri con i fari spenti giungevano, sostavano. Si alzava da ogni parte uno strepito di zappe e di badili, uno sciacquio, i tonfi sordi dei remi nelle barche, e grida subito soffocate, e lamenti, e schiocchi secchi di pistola.

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,169
    Mentioned
    137 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    1- contesto la dichiarazione che alcune forze lo userebbero oggi, non è ben chiaro a chi ci si riferisca

    2- la mozione è irricevibile giacchè NON riguarda argomento di politica nazionale

    3- ne condivido in pieno lo spirito, Dresda ed Amburgo come Milano e Torino furono due vergogne, puramente e semplicemente
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    14,716
    Mentioned
    6 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ksatriya

  4. #4
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,169
    Mentioned
    137 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    riporto la legislazione sul punto:

    Citazione Originariamente Scritto da Reg. Congr.
    2. Le mozioni possono riguardare solo argomenti di politica nazionale.
    Citazione Originariamente Scritto da Reg. Congr.
    3. L'Ufficio di Presidenza decide sull'ammissibilita' delle mozioni, sulla corretezza formale e sulla non contradditorieta' dei progetti di legge presentati all'attenzione dell'Assemblea
    La mozione così come è verrebbe quasi sicuramente cassata a mio modo di vedere da un ufficio che seguisse la legge, essa va dunque rivista, o al limire resa proposta di legge.

    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=340847
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  5. #5
    michelef
    Ospite

    Predefinito

    michelef

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Messaggi
    18,319
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    On. Soldato del Re
    NOI SIAMO LA VERA ITALIA !
    RICOSTRUIAMO LA NOSTRA PATRIA !

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2007
    Località
    No al sedicente "comunismo" color arcobaleno, si al nazionalbolscevismo, al socialismo nazionale e alla terza posizione!
    Messaggi
    622
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Stefanovich.

    Dresda, Amburgo, Hiroshima e Nagasaki omicidi di massa che macchieranno per sempre il nome degli Alleati.

  8. #8
    Obama for president
    Data Registrazione
    10 Apr 2003
    Località
    Venezia
    Messaggi
    29,096
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    è solo un mito fascista il genocidio di dresda

  9. #9
    Fiamma dell'Occidente
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Nei cuori degli uomini liberi. ---------------------- Su POL dal 2005. Moderatore forum Liberalismo.
    Messaggi
    38,169
    Mentioned
    137 Post(s)
    Tagged
    48 Thread(s)

    Predefinito

    mio caro benfy, spiegami, confesserei ignoranza se le cose stessero come dici tu, siccome mi appare stranissimo quel che hai detto ti chiedo di dirmi qualcosa di più
    _
    P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
    * * *

    Presidente di Progetto Liberale

  10. #10
    Identitario Europeo
    Data Registrazione
    06 Sep 2002
    Messaggi
    12,510
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Cristiano72


 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Le stragi di Dresda ed Amburgo a guerra finita
    Di codino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 18-02-08, 17:40
  2. Mozione di condanna delle dittature
    Di Adl122 nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 17-08-07, 19:15
  3. Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 20-04-07, 15:12
  4. Mozione per la condanna delle Foibe
    Di Defender nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 03-01-07, 22:51
  5. Mozione in ricordo delle Foibe. DRS
    Di italianuova2 nel forum Parlamento di Pol
    Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 15-02-05, 14:31

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226