POL - *Pd: inesperta o raccomandata? Il giallo della capolista nel Lazio
--IL VELINO SERA--
Roma, 22 feb (Velino) - È dunque ormai ufficiale la candidatura - presentata oggi da Walter Veltroni - di Marianna Madia, 27 anni, capolista per il Pd alla Camera nel collegio Lazio 1. Il leader del Pd correrà, ha chiarito lui stesso, dietro di lei. “La mia candidatura dimostra che c’è una rivoluzione in corso”, ha detto la Madia, visibilmente emozionata. “Mi ha convinto - ha aggiunto la giovane capolista rivolgendosi a Veltroni - che c’era spazio per la mia straordinaria inesperienza”. Un’affermazione destinata a suscitare qualche sorriso maligno, visti i ringraziamenti della Madia a Enrico Letta (“che ha dato la possibilità a una ragazzina nemmeno laureata di entrare all’Arel”) e a Giovanni Minoli (“maestro di vita e di pensiero”), colui che le ha affidato la conduzione di un programma tv. “Minoli ha scelto una prediLetta”, aveva celiato Italia Oggi riferendo un motto in voga a Saxa Rubra. Dagospia, sito web campione di gossip, aggiunge una spruzzata di pepe spiegando che la Madia “è anche la ex del figlio del presidente della Repubblica: sembra infatti che la storia tra la ventisettenne Marianna e Giulio Napolitano, quarantenne professore di diritto pubblico all’Università della Tuscia, sia finita”.
La candidatura della Madia è stata annunciata in una giornata non propriamente positiva per Veltroni. “È stato scritto che candideremo i figli di..., ma è un’invenzione pura, non ci sarà nessuno di quei nomi in lista”. Veltroni ha cercato di correre ai ripari: le indiscrezioni sui rampolli dell’imprenditoria che sarebbero stati pronti a scendere in campo politico nelle file del Partito democratico si sono rivelate un doppio boomerang per l’ex sindaco di Roma. I primi due nomi del quartetto Benetton-Mondadori-Sensi-Colaninno, che aveva solleticato la curiosità - e le ironie - dei giornali, Corsera in primis, hanno smentito categoricamente: a candidarsi col Pd, Alessandro Benetton e Martina Mondadori non ci pensano proprio. Non solo: l’operazione rampolli ha anche attirato sul Pd gli strali del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, che ha chiesto “meno cooptazione di figli di... e più merito” nella selezione dei nomi da candidare. Il leader del Pd, doppiamente scottato, prova a metterci una toppa, assicurando che “escluso il nome di Matteo Colaninno, il quale non è figlio ma presidente dei Giovani industriali, gli altri nomi sono pure invenzioni”. Forse per rimediare all’effetto-boomerang dell’indiscrezione (solo ora) smentita da Veltroni, il Pd ha provato a corteggiare Anna Maria Artoni, ex presidente dei Giovani industriali, come oggi rivela il Sole-24 Ore. Ma - informa autorevolmente il quotidiano di Confindustria - “l’asfissiante pressing” del Pd non è bastato a convincere la Artoni.
(ndl) 22 feb 2008 14:41
http://www.ilvelino.it/articolo.php?...news_id_498892




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