



ma sapete chi è crespi?
è il massimo odiatore professionale di berlusconi


"E' vero che Veltroni sta recuperando, anche se non nella quantità che lui indica. Ma è molto più probabile che il Partito Democratico recuperi voti dalla sinistra radicale che non dalla CdL, perché lo spostamento tra i due poli non è molto diffuso. Nell'ultimo sondaggio che abbiamo realizzato il distacco tra i due schieramenti (Pdl+Lega e Pd+Idv) era sceso a 8,5. Quindi il Partito Democratico ha recuperato un paio di punti nell'ultima settimana". Così il sondaggista Luigi Crespi (Ekma), intervistato da Affari. Da esperto di comunicazione, Crespi loda Veltroni e boccia Berlusconi. "Il segretario del Pd un po' gioca con la propaganda, ma lo start-up della sua campagna elettorale è stato qualcosa di stupefacente. E' partito alla grande, è riuscito a far dimenticare la monnezza di Napoli e i due anni di governo Prodi. E' riuscito a presentarsi miracolosamente come un soggetto che portava una proposta nuova. Berlusconi invece è partito male, ma è sempre così. Lui d'altronde è un diesel. La posizione del Cavaliere, 'mi stai copiando', è puerile, non funziona. Veltroni sta portando, a livello di comunicazione, il modello berlusconiano, addirittura migliorandolo: il grande sogno, meno tasse per tutti, la fiducia nel futuro, l'ottimismo. Il Cavaliere si sta incardinando con un messaggio che sintetizzo nell'usato sicuro, non legato alla novità. E' bloccato da una serie di operazioni che lo spostano troppo a destra, la cosa di Ferrara e lo scontro con Casini. La lite tra Pd e Radicali-Socialisti non ha gli stessi toni personalistici così elevati. In questo momento è netto il vantaggio di Veltroni, ma Berlusconi parte sempre male in campagna elettorale".
Crespi non usa mezzi termini: "Sono rimasto molto impressionato dalla partenza di Veltroni. La scelta dei colori, gli slogan, le luci. Tutto l'insieme si muove in termini di positività e propositività. Berlusconi invece è imprigionato nella gabbia di Rete 4, ha perfino cambiato clamorosamente la libreria di Arcore. Ma appena si renderà conto di che cosa sta succendendo ribalterà tutto e cambierà passo. Il manifesto che ho visto in giro del Cavaliere è qualcosa di concettualmente negativo. 'Rialzati, Italia!' è meccanicistico, qualcosa di assolutamente sbagliato. Se ne renderà conto e per vedere il vero Berlusconi bisognerà aspettare i primi di marzo. Ora è distratto ed è convinto che sia solo una formalità la campagna elettorale: niente di più sbagliato. D'altronde Berlusconi è sempre stato bravissimo negli ultimi 15-30 giorni prima del voto e all'inizio ha avuto sempre grandi difficoltà. Sarà una bella sfida tra i due, che sono le migliori forze italiane della comunicazione. Saranno decisivi i faccia a faccia".


Peccato, non ci saranno più i trappoloni da Vespa....
16:28Tv, esclusi faccia a faccia finali tra candidati E' lento e pieno di ostacoli il cammino delle regole per la televisione pubblica in campagna elettorale. Ma una cosa è quasi certa: non si saranno i faccia a faccia finali dei candidati premier. Quando si votò nel 2006 ve ne furono tre ma oggi, con otto candidati premier, significherebbe fare 56 faccia a faccia (ognuno, infatti, dovrebbe confrontarsi con ogni altro candidato), il che sembra proprio impossibile


siete ridotti a quotare Crespi su Affaritaliani per sperare?![]()






Per le primarie dei democratici USA non ci fu un confronto a 7-8?
Comunque nel 2006 c'era Panto candidato e mica fece il confronto...


quante cavolate, ho appena visto i manifesti del PDL nella mia città (anche se nel veneto sono superflui) e sono molto efficaci invece quelli di veltroni con lo sfondo verde e quella frase senza senso non hanno nessuna presa! Crespi è un povero rosicone, già nel 2006 aveva sparato sondaggi farloccchi a raffica figuriamoci adesso


18:09Casini: "Voto Utile? Pdl alla frutta" "Penso che sono alla frutta. Se all'inizio della campagna elettorale, a due mesi dal voto debbono far ricorso all'argomento del voto utile e non parlare dei loro programmi e di ciò che propongono agli italiani, vuol dire che hanno pochi argomenti". Così Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, replica a Fini e Berlusconi che invitano a non sprecare il voto destinandolo ai piccoli partiti.