Perché non esiste nessun politico che parli male di una banca?
Marco Calì
http://sapienza-finanziaria.blogspot.com


Perché non esiste nessun politico che parli male di una banca?
Marco Calì
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Perche' i politici sono troppo impegnati nel ricevere benefici dalle banche!
Su questo forum, in altri thread quali "sovranita' monetaria popolare", ho cercato di avviare una discussione su questi temi, nell'intento di:
- chiarire con il contributo di tutti come effettivamente come funzionano le banche in relazione alla produzione di denaro , al di la' della coltre di vaghezza e confusione che sinistramente avvolge questa materia
- verificare quali sono le conseguenze del dominio bancario sull'economia e sul tessuto sociale della nazione
- contribuire alla diffusione di tali conoscenze al piu' alto numero possibile di persone, in modo da abbatere il muro di omerta'
- offrire alternative possibili, in relazione al medio-lungo termine ed anche alle imminenti elezioni politiche.
La mia personale conclusione, dopo anni di approfondimento, scambi, incontri e dibattiti, e' che il sistema bancario, detenendo il monopolio totale dell'emissione, della gestione e della distribuzione del denaro, sia oggi il vero centro di potere in grado di controllare, nell'ombra, ogni sfera dell'agire umano.
Questo potere viene esercitato attraverso lo strumento del denaro-debito, per cui tutto il denaro oggi emesso e' debito che le banche producono dal nulla verso Stati o terzi.
Alcune conseguenze dirette del denaro-debito sono il debito pubblico l'alta pressione fiscale, il debito di cittadini e aziende, la perenne instabilita' economica, la riduzione del potere d'acquisto dei salari, il lavoro precario, le speculazioni finanziarie colossali, il mancato utilizzo di tutte le risorse lavorative, naturali e tecnologiche della nazione, una crescita economica squilibrata ed eccessiva, l'impoverimento progressivo della massa della popolazione e l'arricchimento di un elite minoritaria, l'abbassamento generale della qualita' della vita con sempre meno spazio per le attivita' sociali, ricreative, familiari.
Per questo penso che sia assolutamente necessario passare dal piano della concettualizzazione astratta, della comprensione teoretica a quello dell'azione.

