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mustang
Roma - Gli attacchi mediatici contro il Papa per lo scandalo pedofilia "ricordano gli aspetti più vergognosi dell’antisemitismo".
Ad affermarlo il predicatore pontificio, padre Raniero Cantalamessa, citando una lettera di un amico ebreo nell’omelia pronunciata a San Pietro nella celebrazione della Passione del Signore presieduta da Benedetto XVI.
La difesa del Papa
"Per una rara coincidenza - ha detto il cappuccino nel testo della sua omelia diffusa anche dall'Osservatore romano - quest’anno la nostra Pasqua cade nelle stessa settimana della Pasqua ebraica che ne è l’antenata e la matrice dentro cui si è formata.
Questo ci spinge a rivolgere un pensiero ai fratelli ebrei.
Essi sanno per esperienza cosa significa essere vittime della violenza collettiva e anche per questo sono pronti a riconoscerne i sintomi ricorrenti. Ho ricevuto in questi giorni la lettera di un amico ebreo e, con il suo permesso, ne condivido qui una parte.
Dice: 'Sto seguendo con disgusto l’attacco violento e concentrico contro la Chiesa, il Papa e tutti i fedeli da parte del mondo intero'", ha proseguito Cantalamessa in trasparente riferimento alla critiche rivolte alla Chiesa cattolica per i preti pedofili.
"L’uso dello stereotipo, il passaggio dalla responsabilità e colpa personale a quella collettiva mi ricordano gli aspetti più vergognosi dell’antisemitismo. Desidero pertanto esprimere a lei personalmente, al Papa e a tutta la Chiesa la mia solidarietà di ebreo del dialogo e di tutti coloro che nel mondo ebraico (e sono molti) condividono questi sentimenti di fratellanza. La nostra Pasqua e la vostra hanno indubbi elementi di alterità, ma vivono ambedue nella speranza messianica che sicuramente ci ricongiungerà nell’amore del Padre comune. Auguro perciò a lei e a tutti i cattolici Buona Pasqua".
dal
IlGiornale.it - Le ultime notizie, attualità, politica, economia, meteo del 02 04 2010
credo di non sbagliare se ricordo agli interessati che quello che accadde agli ebrei prima e durante la guerra fu opera anche e sopratutto di cristiani, cattolici e non.
saluti