
Originariamente Scritto da
Gianmario
Si è concluso il Sondaggio su DestraSociale.org, ecco i risultati:
http://www.destrasociale.org/sondagg...tati.ASP?id=33
Quali sono le tue intenzioni di voto in merito alle prossime elezioni politiche del 13 - 14 aprile?
Il Popolo delle Libertà (Pdl) (16,4 %) 115 voti
Lega Nord (2,9 %) 20 voti
Udc (6,0 %) 42 voti
La Destra + Fiamma Tricolore (64,4 %) 451 voti
Forza Nuova (5,3 %) 37 voti
La Rosa Bianca (0,0 %) 0 voti
Udeur (0,1 %) 1 voti
NON SO (1,7 %) 12 voti
Partito Democratico (PD) (1,6 %) 11 voti
Partito Radicale (0,0 %) 0 voti
Socialisti (di Boselli) (0,4 %) 3 voti
Sinistra Arcobaleno (1,1 %) 8 voti
Voti totali #: 700
Ora, alcune note a margine:
- è curioso che un sondaggio aperto il 18/2 venga chiuso il 19/2 e sostituito con un altro sondaggio.
- al di là della nota polemica credo che, pur non essendo un campione di 700 votanti rilevanti, qualche riflessione all'interno della corrente di An si dovrebbe aprire un momento di riflessione. Momento che, date le imminenti scadenze elettorali, non si aprirà e che lascerà irrisolto un punto importante all'interno di An almeno fino al dopoelezioni.
E' scientificamente dimostrato che Direzione ed Assemblea Nazionale non servono a nulla e che si limitano ad essere un branco di yesman cooptati buoni solo ad applaudire (all'unanimità) i discorsi del Sig.Gianfranco Fini ed applaudire (secondo schemi predefiniti) quelli dei capicorrente.
Ai tempi del "male assoluto" Storace disse che l'Assemblea e la Direzione Nazionale altro non sono che assemblee "ricche di cooptati e povere di idee", sfido chiunque ad affermare il contrario.
Non vorrei che più che Gianfranco Fini la prima vittima del malessere della base (che si esprime anche nei sondaggini on-line) fosse proprio Gianni Alemanno, che dal ruolo di oppositore interno mi pare che ora sia passato ad una tattica di affiancamento che possa portare ad una sorta di successione.
Alemanno dice che la Destra Sociale può contaminare il PdL, è la stessa cosa che diceva quando si era ancora negli angusti confini di Alleanza Nazionale.
L'asse con Tremonti è percorribile ma non è detto che sia vincente. D'altra parte non è stato il Cavaliere di Arcore a mettere da un po' ai margini figure come il professore per lasciare spazio a sciacquette del calibro della Brambilla?
Insomma si corre il rischio di creare un blocco forte ma non egemonico, di fatto marginalizzato dai grandi giochi che viene mandato ogni tanto in televisione quasi per dire: avete visto che qualcuno che sa parlare di politica ed economia lo abbiamo pure noi? Così, tanto per alternarli ai Bondi e ai La Russa dai ragionamenti profondi del tipo "la sinistra ha fallito!" e "Prodi se ne deve andare!".