La domanda apparentemente banale, segna secondo me uno spartiacque tra chi crede e chi è ateo. Per chi è credente la procreazione è la sperimentazione della “potenza creatrice di Dio” ma per chi è ateo? Perché far nascere delle creature in questo mondo di lacrime? Assecondare l’istinto “irrazionale biologico” che finalizza il tutto ad una trasmissione del proprio patrimonio genetico? L’aborto e l’ateismo sono due facce di una stessa medaglia?




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