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E’ quanto proposto da Teodoro Buontempo, presidente de La Destra, al comitato politico del movimento che ha il compito di redigere il programma elettorale. «La mia proposta nasce dalla constatazione che i cittadini non riescono più a far fronte alle spese quotidiane. Rimanere in Europa – prosegue Buontempo – non vuol dire subire passivamente regole che ci danneggiano gravemente, decise nel chiuso di un’assemblea da Prodi, allora presidente della Commissione europea, che stabilì per l’Italia un cambio assolutamente sfavorevole».«Sono consapevole che non si tratta di un passaggio semplice – sottolinea Buontempo – sarà probabilmente necessario un referendum, ma l’Europa intesa come “Europa delle nazioni” non può trascurare le esigenze dei singoli Paesi».«Il debito pubblico italiano – aggiunge Buontempo in conclusione – è un debito interno e quindi non si aggraverebbe con il ritorno alla lira, unico strumento per il controllo del potere d’acquisto».
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