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  1. #1
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    Predefinito Aiuto, sono di sinistra ma sto diventando razzista

    Interessante articolo trovato sul sito di repubblica nel quale mi capita ogni tanto di rispecchiarmi

    http://www.repubblica.it/2007/05/sez...o-lettore.html
    Aiuto, sono di sinistra
    ma sto diventando razzista
    GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica, leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
    Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

    Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia richiesta di aiuto.
    A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a sopportarlo.

    Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
    Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi, fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

    Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2 persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione ed alla fermata successiva sono sceso.
    Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
    Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei grilli mentre le bande imperversano.

    Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo, quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori, quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

    Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente accostato a Eichmann?
    Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in prima fila per assistere all'esecuzione"?

    Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma, propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza solidale?

    Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

    Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba, sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

    So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno, mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi sbaglia paghi.
    Claudio Poverini

    Se Nicolas Sarkozy ha conquistato l'Eliseo è anche per come ha affrontato prima da ministro dell'Interno, poi durante la campagna elettorale il tema dell'immigrazione. Con durezza, diciamolo. Senza negare, almeno a parole, una tradizione d'accoglienza che si vuole generosa, ma senza risparmiarsi l'elenco dettagliato di tutti i casi in cui i nuovi arrivati saranno immediatamente espulsi. La sua è stata una campagna visibilmente di destra appoggiata dai media e dall'industria ma, anche alla luce della lettera che pubblichiamo (necessariamente tagliata) ciò che dobbiamo chiederci è: sul punto specifico dell'immigrazione dove si collocano oggi i confini tra destra e sinistra?

    Ricordo perfettamente gli anni in cui 'Law and Order', slogan della destra americana, era stato adottato nelle campagne elettorali fasciste: 'Legge e Ordine'. Dobbiamo avere il coraggio di dire che non è più di destra ammettere che la criminalità e il disordine sociale rappresentano un problema grave per l'equità della nostra convivenza. Non è di destra sostenere che l'immigrazione deve essere controllata, o chiedere agli immigrati di farsi carico di una serie di responsabilità civili, ivi compreso (per fare un esempio) l'obbligo di apprendere la lingua nazionale. Non è di destra reclamare una cultura della legalità che valga per tutti.

    Al contrario, la cultura della legalità (a ogni livello - qui il discorso sarebbe lungo) è ciò di cui abbiamo più bisogno per evidenti ragioni di giustizia. Non si possono lasciare impegni così delicati alla destra che li assolverebbe a modo suo, con brutalità cieca anche senza arrivare alle cannonate che qualcuno minacciava tempo fa. È la sinistra che deve farsene carico ed è un carico pesante, forse il compito più difficile che oggi debba affrontare. Bisogna cominciare a dirlo con parole forti e chiare, con lucidità di visione, con il coraggio di chi sa innovare, prima che la denuncia del signor Claudio Poverini venga sommersa nel caos di episodi sempre più frequenti di rigetto, di intolleranza. Perché a quel punto la battaglia l'avrebbero persa tutti, gli immigrati e i cittadini.

    Corrado Augias

  2. #2
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    esatto

    sono perfettamente d'accordo....



    stendiamo i tappeti rossi x quegli immigrati che vengono x lavorare e x integrarsi,chi invece delinque deve essere
    1)punito severamente
    2)sbattuto fuori dall'italia


    idem x gli italiani....ovviamente senza sbatterli fuori (purtroppo)



    è ora di finirla con le giustificazioni,con il buonismo imperante e tutto il resto....





    e comunque ormai non si tratta di razzismo ma di realismo!

  3. #3
    Cometa Rossa
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    Citazione Originariamente Scritto da lucaBI Visualizza Messaggio
    esatto

    sono perfettamente d'accordo....



    stendiamo i tappeti rossi x quegli immigrati che vengono x lavorare e x integrarsi,chi invece delinque deve essere
    1)punito severamente
    2)sbattuto fuori dall'italia


    idem x gli italiani....ovviamente senza sbatterli fuori (purtroppo)



    è ora di finirla con le giustificazioni,con il buonismo imperante e tutto il resto....





    e comunque ormai non si tratta di razzismo ma di realismo!
    Sottoscrivo.

  4. #4
    Tonino crediamo in te
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    Da una palude lagunare piena di mussati :)
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    beh, che problema c'è?

    Io sono sempre stato piuttosto intollerante verso la feccia...è che ho il brutto vizio di ammetterlo, passando, appunto per razzista, a differenza di quelli che lo pensano, ma non lo dicono (il che è pure peggio)...

    quindi, quattro calcioni in culo ogni tanto, anche dimostrativi, non guasterebbero, giusto per far capire chi comanda qua..

    troppo bravi fare i buonisti finchè non si è toccati in prima persona

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da anonimovenexian Visualizza Messaggio
    beh, che problema c'è?

    Io sono sempre stato piuttosto intollerante verso la feccia...è che ho il brutto vizio di ammetterlo, passando, appunto per razzista, a differenza di quelli che lo pensano, ma non lo dicono (il che è pure peggio)...

    quindi, quattro calcioni in culo ogni tanto, anche dimostrativi, non guasterebbero, giusto per far capire chi comanda qua..

    troppo bravi fare i buonisti finchè non si è toccati in prima persona
    esatto

    anche perchè molto spesso si sa CHI delinque,COME e QUANDO e QUANTO


    poi che sia italiano-rom-albanese-marocchino o che poco conta....

  6. #6
    Mi sono fatto da solo.
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    Citazione Originariamente Scritto da ebok85 Visualizza Messaggio
    Dobbiamo avere il coraggio di dire che non è più di destra ammettere che la criminalità e il disordine sociale rappresentano un problema grave per l'equità della nostra convivenza. Non è di destra sostenere che l'immigrazione deve essere controllata, o chiedere agli immigrati di farsi carico di una serie di responsabilità civili, ivi compreso (per fare un esempio) l'obbligo di apprendere la lingua nazionale. Non è di destra reclamare una cultura della legalità che valga per tutti.

    Corrado Augias

    Caro Augias,

    lei, come sovente le capita, si sbaglia.
    tutte le cose che elenca sono ancora di destra, è lei a non essere più di sinistra.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Olimpia Visualizza Messaggio
    Caro Augias,

    lei, come sovente le capita, si sbaglia.
    tutte le cose che elenca sono ancora di destra, è lei a non essere più di sinistra.



    certo finchè la sinistra è così idiota da lasciarle alla destra

  8. #8
    Ha da venì Baffone
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    A me sembra che non si voglia cogliere il punto ...
    il problema è che in Italia non c'è più la Giustizia, e non che ci sono
    gli immigrati.

    Io sono un giustizialista, non razzista, e credo che tutti i cittadini
    onesti di questo paese dovrebbero esserlo :
    applicare sempre il massimo della pena senza sconti o premi (tranne
    che nel caso dei pentiti o similari) !!!

    Il discorso è semplice :
    quando la giustizia Italiana sarà in grado di processare e condannare
    rapidamente politici corrotti, finanzieri piduisti, evasori fiscali e mafiosi,
    allora sarà perfettamente in grado anche di perseguire e punire la
    malavita d'importazione ... fino a quel momento non lo sarà.

    Il fatto è che si cerca deliberatamente di mostrare ferocia verso gli
    stranieri per nascondere l'impotenza verso i criminali nostrani ...
    si vorrebbe creare due diversi iter giudiziari, uno per gli stranieri dei
    quali non gliene frega niente a nessuno ed uno per gli Italiani
    protetti da tutti i partiti politici, logge massoniche e sette religiose.

    Che schifo di paese !

  9. #9
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    infatti è quello che dice augias

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da lucaBI Visualizza Messaggio
    esatto

    sono perfettamente d'accordo....



    stendiamo i tappeti rossi x quegli immigrati che vengono x lavorare e x integrarsi,chi invece delinque deve essere
    1)punito severamente
    2)sbattuto fuori dall'italia


    idem x gli italiani....ovviamente senza sbatterli fuori (purtroppo)



    è ora di finirla con le giustificazioni,con il buonismo imperante e tutto il resto....





    e comunque ormai non si tratta di razzismo ma di realismo!
    Sottoscrivo anche io.
    Per quanto molto spesso il vivere in un ambiente disagiato possa portare sulla strada della delinquenza, bisogna sì cercare di far intagrare gli immigrati, ma bisogna saper punire chi viola le leggi cercando di assicurarsi che non vadano a ripetere il fatto, ergo pene severe od espulsione.

 

 
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