Gli han fatto mancare 3037 voti dandone di questi ad Orsoni 2390 che così ha vinto al primo turno.
E Brunetta con la sua Lilli se n'è tornato a Roma.
E Zaia dice di averlo fatto per il suo bene perchè alla prima acqua alta non sarebbe sopravissuto.
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Gli han fatto mancare 3037 voti dandone di questi ad Orsoni 2390 che così ha vinto al primo turno.
E Brunetta con la sua Lilli se n'è tornato a Roma.
E Zaia dice di averlo fatto per il suo bene perchè alla prima acqua alta non sarebbe sopravissuto.
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Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


Brunetta non ha semplicemente avuto qualche migliaio di voti di pubblici dipendenti di provincia, regione, comune, pubblica istruzione, sanità e trasporti che abitano a venezia-mestre e che hanno preferito votare chi non li ha insultati come categoria. Ve li vedevate i tornelli all'ingresso a venezia?hefico: :gluglu:
Ultima modifica di Scipione; 03-04-10 alle 21:16
Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


Venezia è da sempre un feudo di csx.
Piuttosto dove sono finiti i voti del PDL nel comune di destra di Lecco??
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar






questa e' una opinione basata piu' sui dati che sulla stizza di brunetta ..
Comunali Venezia. L'ira di Brunetta contro la Lega è giustificata?
Comunali Venezia. L'ira di Brunetta contro la Lega è giustificata?
pubblicato da Luca Landoni – orientamento politico:
categorie: Regionali 2010
Le elezioni regionali appena terminate hanno visto l’indiscutibile affermazione del centrodestra guidato dalla Lega Nord. Le vittorie nel Lazio e in Piemonte sono epocali, e dopo una prima reazione sulla linea dell’”abbiamo vinto anche noi” pure dal Pd cominciano a manifestarsi voci di dissenso dalla linea del segretario Bersani.
Vittoria netta, dicevamo, macchiata da due soli ma assai rumorosi capitomboli: la sconfitta di Castelli a Lecco ad opera di Brivio e la batosta subita da Renato Brunetta a Venezia. Ma mentre Castelli ha reagito con un certo aplomb, dichiarando di aver fatto il possibile senza tuttavia riuscire a risolvere il caos del centrodestra lecchese, il Ministro della Funzione pubblica è clamorosamente sbottato, accusando gli alleati lumbard di non averlo votato.
L’asserzione si basa sul confronto dei dati delle comunali con quello delle regionali nella circoscrizione veneziana, e lamenta che i leghisti sarebbe egoisti e educati a votare solo i propri candidati (vedi appunto Zaia in regione, protagonista di un consenso più che massiccio). Brunetta ha anche evocato lo spettro di una eventuale candidatura di Bossi a sindaco di Milano “tra 10 anni” che per converso potrebbe non essere votato dagli elettori Pdl in stragrande maggioranza nel capoluogo lombardo.
Il punto però è che Brunetta molto probabilmente si sbaglia, e intendiamo proprio dal punto di vista statistico. Abbiamo analizzato i numeri, da cui risulta che la componente leghista nel 42,6% incassato dal candidato ammonti all’11,15%, per un totale di 14.000 voti, contro il 22,76% e 29.000 voti del Pdl (il resto viene da lista personale e altri spiccioli). Ora, è vero che la circoscrizione veneziana per le regionali ha visto un sostanziale pareggio tra alleati (entrambi sul 26%) ma la provincia di Venezia è molto più leghista della città stessa.
Il capoluogo veneto, oltre a essere storicamente la roccaforte di sinistra del Veneto, è sempre stato difficile per il Carroccio, un po’ come Milano per la Lombardia. E se anche così non fosse stato, valgono i dati sulle schede bianche/nulle complessivamente intorno al 2%. Praticamente niente. Se dunque chi si è recato comunque alle urne votando Lega non ha lasciato in bianco la scheda delle comunali ocsa dovrebbe aver fatto? Votato un altro candidato e anche un’altro simbolo? Difficile.
Più probabile invece che il nome di Brunetta non riscuotesse grandissimo entusiasmo nel complesso dell’elettorato “moderato”. Essere un ministro apprezzato non solo non aumenta le proprie chance come sindaco, ma rischia anzi di sollevare l’irritazione dei propri stessi “fans”, che si chiedono perché dovrebbero spostare il proprio uomo dal suo posto ideale per piazzarlo su un’altra poltrona, per giunta minore.
Il caso presenta delle analogie con quello del neo-governatore Luca Zaia. È vero infatti che si trattava di uno dei ministri col maggior indice di gradimento (come ha confermato anche il nostro sondaggio di fine anno) ma i suoi elettori hanno gradito il suo spostamento in una posizione di maggior prestigio come quella di presidente della regione Veneto. Un evento oltretutto di grande valenza simbolica, a differenza di quel che avrebbe rappresentato la poltrona veneziana per Brunetta.
Il ministro farà dunque meglio a prendersela con l’astensionismo che non ha certo contribuito a limitare, e che alle comunali veneziane ha sfiorato il 40%.
Ultima modifica di larth; 03-04-10 alle 22:22
vulgus vult decipi


A Venezia pure Zaia è sceso sotto il 50%
Ultima modifica di picchio; 03-04-10 alle 22:23


Brunetta avrebbe fatto ombra al marchettaro Zaia e la Lega ha voluto farlo fuori: lo dimostra un semplice fatto. Un elettore leghista aveva tre schede in mano: alle regionali vota Zaia e Lega (19% a Venezia) al Comune non vota Brunetta e non può votare quindi Lega (che scende all'11%), poi per la circoscrizione rivota Lega (che risale al 18%). E il gioco sporco è fatto, lo capirebbe anche un bambino. Fermo restando che non avremmo mai votato Brunetta, bastava essere onesti e dirlo subito. Ma quando si è disonesti si è leghisti, ci saremmo meravigliati del contrario.


Venezia , Mestre e Marghera comprese , è città di funzione pubblica.
Dipendenti dello stato , della regione , della provincia , del comune , di vari enti che hanno sede nella città.
E Brunetta , come si sa , quelle categorie le ha prese a pesci in faccia , senza se nè ma.
E dire che ha un grande io , inversamente proporzionale alla sua statura , un "ego" tale da fargli dire che se fosse rimasto nell'università avrebbe preso il Nobel.
Sarà , non metto in dubbio.
Però qualche piccola considerazione...
Primo , non si può prendere di petto una intera categoria , cani e porci , come si dice.
Secondo : nella pubblica amministrazione si lavora in base alle regole che ci sono.Per regole intendo obiettivi , motivazioni , strutture e mezzi a disposizione , verifiche (nel senso di valutare il lavoro svolto).
Se tali regole sono le stesse di 50 piuttosto che 100 anni fa , non è colpa di chi ci lavora , ma di chi dirige , che non ha scelto altri obiettivi e motivazioni , non ha dato risorse , ma soprattutto non sa fare verifiche , nel senso che non sa vlautare il lavoro di chi ci opera.
Brunetta , se è così intelligente , e sicuramente lo è , se proprio voleva migliorare l'attività della PA nondoveva prenderli tutti , dico tutti in faccia a pugni.
Ma doveva riscrivere le norme , le regole , magari copiando chi la PA la sa funzionare , vedi altri paesi.
Quindi , Brunetta non può lamentarsi se una citta come Venezia , dove , ripeto , in tanti lavorano nella funzione pubblica , non gli ha dato fiducia.
Dirò di più , le sue misure , i tornelli , la lotta a chi sta a casa ecc. , mi sono sembrate misure rozze e ottuse , anzi forse solo propagandistiche , cioè di uno che mostra i muscoli solo perchè si parli di lui.
E alla fine la cosa non gli ha reso più di tanto , da quello che si vede......