Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    15 Jun 2009
    Messaggi
    13,051
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    10 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Manifestazione dei serbi a Vicenza

    riceviamo e pubblichiamo :


    Una grande manifestazione di 5000 serbi è stata fatta passare al largo del centro di Vicenza. Anche la caserma Ederle è stata vietata dalle autorità italiane da Prefetto e Questore e dal Governo ( di sinistra!)premurosi della tranquillità degli americani della èpeggiore delle brigate imperialiste distintisi in tutte le aggressioni dalla Corea al Vietnam all'Iraq all'Afghanistan. Un servizio enorme di carabinieri baschi neri e polizia vigilava la manifestazione.

    Molti serbi comunque sono andati all'appuntamento fissato in precedenza nei pressi della caserma Ederle di qui poi si sono recati a piedi allo stadio da dove è partita la grande manifestazione fatta passare all'esterno di Vicenza e fatta arrivare in Campo Marzio davanti alla stazione. Migliaia e migliaia di persone moltissimi uomini, giovani, ragazze nella assoluta maggioranza operai nelle concerie, nei cantieri nelle fabbriche di molti altri settori. E con loro anche molti ragazzi. E con loro anche degli anziani, distinte vecchie signore. Molti con la candela in mano. con le icone, con centinaia di striscioni e cartelli che ripetevano quasi ossessivamente, il Kossovo è il cuore della Serbia, il 17 febbraio è stato un giorno terribile; basta col terrore Usa. Più di un cartello inneggiava anche a Putin. Un grande striscione portato da molta gente. IL KOSSOVO E' LA GERUSALEMME DELLA SERBIA. Molte sono le donne che lo portano e, al lato dello striscione, dei ragazzi loro figli.

    Ma c'è anche un dolore cupo, una grande tristezza, una rabbia che per ora non trova risposte. Colpisce un ragazzo grande e grosso con un maglione rosso con scritto sù Serbia e un espressione buona triste, tutto intento a tenere accesa la sua candela che una bava insidiosa minaccia di spegnere. In questo pomeriggio incerto di febbraio la grande manifestazione si stringe attorno alle sue bandiere, al suo orgoglio, alle sue icone.

    Ma quanto deserto intorno a questa grande manifestazione di uno spezzone fiero di classe operaia ! Nessun partito italiano è presente, nessun comitato, nessun sindacato. Assente tutta la pletora dei compatibili e dei politicamente corretti. Incredibilmente nessuna bandiera del Comitato No Dal Molin la cui direzione manca così completamente il segno. Si sono fatti parlare a suo tempo nelle manifestazioni i pacifisti americani, ma non si accolgono invece gli aggrediti e bombardati agli americani. I pochi compagni che siamo presenti con un paio di volantini e qualche decina di persone abbiamo abbondantemente di che vergognarci della situazione del movimento italiano. I serbi sono circondati dai plotoni dei baschi neri e dall'isolamento politico assoluto in cui vengono confinati i reprobi che hanno osato di opporsi e che osano opporsi e magari bruciare anche un'ambasciata americana.

    Ma i Serbi vanno avanti. Il corteo ogni tanto si ferma si riordina, mette a punto gli slogan. Molti sono le critiche ai dirigenti europei, riccorrono gli slogan contro D'Alema in particolare. Non sono "migranti" da soccorrere con socialforum o associazioni altre misericordiose, sono una componente fiera, organizzata, popolare, con un servizio d'ordine composto da uomini che si capisce al volo essere abbastanza pratici allo schieramento e con esperienze alle spalle. Negli interventi alla fine della manifestazione ricorre anche l'esperienza del lavoro sfruttato, l'individuazione delle responsabilità dei grandi padroni e delle banche d'Europa in quanto è successo in Jugoslavia. Lo stesso capitale che rende le condizioni di lavoro sempre più micidiali anche qui in queste terre. Solo ieri un operaio di Padova, Luca Grassivaro è morto in una fabbrica metalmeccanica con la testa schiacciata sotto una pressa. di 40 anni. Questi che adesso sono in piazza sono al 90 per cento operai di fabbrica che ogni giorno subiscono quell'ordine capitalista che è lo stesso che ha fatto a pezzi il loro paese perchè non voleva accettare èppassivamente l'allargamento Nato. La crisi che ha fatto a pezzi la Jugoslavia proviene dalla crisi economica generale e dalla volontà storica del capitale di uscirne con la guerra. I serbi sono sotto il torchio ma non sono solo loro.Certo oggi il diavolo ha vinto mi dice una distinta signora di una certa età con un'icona in mano, ma esso perirà e puntualizza, perirà nel fuoco.E' questa volontà di tenere aperta la partita che preoccupa i notabili occidentali.
    Quella fila impavida di donne che reggono il grande striscione bianco, scritto da loro, Kossovo è Gerusalemma della Serbia. con accanto a loro i piccoli significano molto. E' sui tempi lunghi che si gioca la battaglia una battaglia che i popoli, i loro comitati, le loro multiformi organizzazioni, devono dare sempre più coordinati e uniti ai diavoli della guerra infinita. E la vittoria alla fina sarà dei popoli. La grande manifestazione dei serbi a Vicenza in questo 24 febbraio 2008 come le altre che hanno fatto in tutta Europa e nel mondo hanno il significato per me di una disponibilita, di un' apertura, di un appello del popolo serbo agli altri. Noi ci siamo,cordiniamoci e battiamoci davvero assieme contro la guerra e le sue basi!
    Fausto Schiavetto- vi 24 febbrraio 2008

  2. #2
    MORS TUA VITA MEA.
    Data Registrazione
    27 Feb 2007
    Località
    ovunque
    Messaggi
    1,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ottimo!

  3. #3
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Anche a Trieste hanno manifestato mercoledi scorso:

    Alcune centinaia i manifestanti, fra cui molti italiani solidali con la comunità locale

    I serbi di Trieste in corteo contro l’indipendenza del Kosovo

    (INEDITO)

    Lorenzo Salimbeni

    TRIESTE

    “E’ una cosa vergognosa, neanche mille anni fa succedevano cose simili!” sentenzia amaramente un giovane manifestante serbo, sceso in piazza assieme ad oltre 200 sui compatrioti della numerosa comunità serba di Trieste per manifestare in maniera pacifica il proprio dissenso rispetto alla raffica di riconoscimenti internazionali che sta ottenendo il Kosovo a fronte della sua dichiarazione unilaterale d’indipendenza. Sventolando bandiere nazionali e scandendo slogan che rivendicavano l’appartenenza alla Serbia del Kosovo (“Il Kosovo resterà nostro”, “Il Kosovo è il cuore della Serbia”), i manifestanti hanno sfilato martedì sera dalla centralissima Piazza Goldoni lungo via Mazzini fino alla chiesa serbo-ortodossa, ove il Pope, Padre Rasko, ha celebrato una suggestiva cerimonia religiosa, dedicata in particolare a coloro i quali si trovano in queste convulse giornate ancora nella martoriata regione. La manifestazione si è svolta in estrema tranquillità, solamente al passaggio davanti al consolato britannico i cori e le urla di protesta sono stati scanditi con maggiore vigore, per poi placarsi man mano che ci si avvicinava al luogo di culto tenendo in mano candele accese e invocando più volte la Russia (“Putin e la Russia sono i nostri amici”).
    Organizzata dall’associazione italo-serba di Trieste “Uniti per la pace” (sorta in seguito all’aggressione atlantista alla Serbia nel 1999 e da allora attiva nella raccolta e spedizione di aiuti umanitari), la manifestazione ha visto l’adesione anche di militanti di Generazione Europa e dello Spazio Sociale Identità e Tradizione, scesi in piazza con un significativo striscione “L’Europa non si U$A” e inneggiando non solo alla Serbia ma anche contro la sudditanza dell’Italia nella NATO.
    Solidarietà e interesse sono stati manifestati pure dai numerosi triestini che hanno seguito a margine la marcia di protesta: nel capoluogo giuliano la presenza serba è ormai secolare e si è perfettamente inserita nel tessuto sociale ed economico cittadino anche per quanto concerne l’ultima ondata migratoria, giunta sul finire degli anni Novanta. Il Presidente della comunità, Bogolyub Stoichevich, ha ribadito che il Kosovo per il popolo serbo è “l’altare della Patria” e ha sottolineato come i manifestanti siano scesi in piazza “per far sentire la nostra voce e pregare assieme, per manifestare pacificamente, senza usare bandiere di nessun partito e neanche un megafono”. Non diverso è il tono di Vladimir Nikolic, console generale serbo a Trieste, il quale ha rimarcato che “per la Repubblica di Serbia l’indipendenza del Kosovo è un atto illegale: il provvedimento è già stato annullato dal Consiglio dei ministri in quanto illegittimo e illegale”.

  4. #4
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    solo per informazione: a Trieste c'è la più importante comunità serba all'estero.

  5. #5
    Costruttivista
    Data Registrazione
    28 May 2006
    Località
    È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata.
    Messaggi
    1,674
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Si, le assenze erano pesanti; ma sinceramente non so se si sapeva della manifestazione; io l'ho imparato adesso.

  6. #6
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    15 Jan 2007
    Località
    O Hitler a Mosca, o Stalin a Lisbona! Fuori gli yankee!!
    Messaggi
    8,542
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da komsomol Visualizza Messaggio
    Si, le assenze erano pesanti; ma sinceramente non so se si sapeva della manifestazione; io l'ho imparato adesso.

    di cosa parli?!

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Jul 2004
    Località
    Roma
    Messaggi
    21,394
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

 

 

Discussioni Simili

  1. Manifestazione di 5000 serbi a Vicenza
    Di Mogun (POL) nel forum Destra Radicale
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 26-02-08, 00:51
  2. La Manifestazione di Vicenza
    Di Mantide nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 59
    Ultimo Messaggio: 21-02-07, 10:25
  3. [Manifestazione] 02/12/2006 a Vicenza
    Di Outis nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 30-11-06, 20:14
  4. Manifestazione A Vicenza
    Di scledum nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-03-06, 22:27
  5. Splendida Manifestazione A Vicenza
    Di FN_vicetia nel forum Destra Radicale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-12-05, 01:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito