31 Marzo 2010
Intercettazioni: vogliono impedire di scoprire i reati
Antonio Di Pietro: Intercettazioni: vogliono impedire di scoprire i reati
Finalmente il Presidente della Repubblica batte un colpo e rimanda alle Camere la legge che voleva modificare, anzi svuotare lo Statuto dei lavoratori. Ne siamo contenti perché l’Italia dei Valori è stato l’unico partito che, a suo tempo, si era permesso di pregare il Presidente della Repubblica di non firmare il provvedimento ma di rinviarlo alle Camere.
La decisione odierna di Napolitano dimostra anche che il rinvio alle Camere è una prerogativa che il Presidente della Repubblica ha a disposizione e quindi può tranquillamente esercitarla anche quando non si palesa l’evidente incostituzionalità. Solo per questa ragione, ci si siamo permessi di sollecitare l’utilizzo di questa funzione anche per altre leggi che non meritavano di essere approvate. Leggi, infatti, poi dichiarate incostituzionali dalla Consulta.
Ci può solo fare piacere che oggi il Presidente della Repubblica abbia esercitato il suo ruolo di garante e arbitro della Costituzione.
Ieri sera sono stato ospite di Giovanni Floris alla trasmissione Ballarò. Pubblico il video ed il testo del mio intervento in tema di intercettazioni telefoniche.
Testo dell'intervento
Floris: Come eliminiamo questo eterno nodo della giustizia, adesso che si è intrecciato con quello dell'informazione? Questo è stato un punto caldo delle elezioni, adesso che sono finite le forze politiche ricominciano a scontrarsi sul tema della giustizia.
Antonio Di Pietro: Innanzitutto, credo che gli enormi problemi che riguardano la giustizia non siano solo quelli legati alle intercettazioni. Sono certo che si metterà mano al settore, adesso che ci sono acnora tre anni di tempo prima della fine della legislatura, per dare più mezzi, più strutture, più uomini e più risorse al comparto. La mia non è una critica, ma un auspicio. Voglio essere propositivo e, quindi, non voglio fare polemica su cosa è successo nel passato, ma una cosa è certa: c'è un governo e c'è una maggioranza che ha il diritto di portare in Parlamento i provvedimenti che ritiene di dover portare. Questo provvedimento sulle intercettazioni, che io ritengo non sia una priorità per il Paese e a cui l'Italia dei Valori si opporrà, lo dobbiamo discutere per forza perché lo porteranno in Parlamento. Nel merito del provvedimento, non ha senso stabilire che le intercettazioni si possano disporre soltanto quando vi siano evidenti indizi di colpevolezza perché, se gli indizi di colpevolezza sono evidenti, non c'è più bisogno di fare le intercettazioni. Mi opporrò, inoltre, anche alla previsione di un tempo limite per le intercettazioni, ben sapendo che, per natura, alcune intercettazioni richiedono un tempo non definito per lo sviluppo delle indagini. Mi opporrò anche alla volontà del governo di pubblicare le intercettazioni solo dopo la conclusione delle indagini preliminari. Infatti, nel caso ci fosse un provvedimento cautelare legato al contenuto delle intercettazioni, è bene che il diretto interessato e l'opinione pubblica vengano a conoscenza dello stesso. Ripeto, su questo tema non voglio fare alcuna polemica. Ma chiedo che mi venga consentito il diritto, in Parlamento, di fare la mia sacrosanta opposizione ad un provvedimento che ritengo dannoso e, quindi, chiedere eventualmente un referendum. Non si arrabbino se poi chiedo il referendum, che farò sul piano tecnico e senza polemica. Ritengo però che togliere ai magistrati la possibilità di fare le intercettazioni è come togliere al medico la possibilità di usare il bisturi per fare un’operazione.
Alfano: Solo una precisazione: non abbiamo alcuna intenzione di cancellare le intercettazioni, non vogliamo consentirne l'abuso contro i cittadini e la loro privacy.
Antonio Di Pietro: Ma soltanto quando vi sono evidenti indizi di colpevolezza, cioè quando è evidente che si è colpevoli. E' una presa in giro. Per questo mi opporrò in Parlamento.
Floris: Ma non le interessano le intercettazioni a Berlusconi?
Antonio Di Pietro: Tutti conoscono i contenuti delle intercettazioni telefoniche a Berlusconi, e tutti possono darne una valutazione, ma non voglio cadere nell'errore di parlare delle sue intercettazioni per finire, ancora una volta, nella polemica e non affrontare il tema concreto. Oggi, impedire le intercettazioni telefoniche e farle soltanto quando vi sono evidenti indizi di colpevolezza, vuol dire togliere ai magistrati la possibilità di scoprire i reati.




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hefico:
ostridicolo: e noi che eravamo tutti contenti
