Fonte: Thyssen-Krupp: omicidio volontario!
Dal consiglio di amministrazione della Thyssen-Krupp é passato di tutto. Da Prescott Bush (nonno di G. W. Bush) che per conto della banca Brown Brothers Harrimans & Co. finanzió il riarmo della Germania nazista e delll’armata rossa (1), il Dr. Mohamad Mehdi Navab Motlagh, vice-ministro dell’economia e degli affari internazionali del ministero dell’industria della Repubblica Islamica dell’Iran negli anni in cui venivano costruite le centrali atomiche, ed oggi il Prof. Dr. Gang Wan, Ministro della Scienza e della Tecnica della Repubblica Popolare Cinese (2). Effetti della globalizzazione ante litteram. Nella sua lettera annuale agli azionisti, Thyssen-Krupp fa sapere che rispetto allo scorso anno, il volume di affari é aumentato del dieci per cento per un totale di 51,7 miliardi di Euro e il guadagno lordo del 27 per cento per un totale di 3,3 miliardi di Euro. Gli azionisti saranno rincompensati con un dividendo di 1,30€ pari al 30 % in piú rispetto allo scorso anno. (3) Il 2006-2007 é stato un anno da record: le azioni Thyssen-Krupp sono aumentate del 68%, battendo quindi anche gli indici di borsa DAX e DJ STOXX. Sono i numeri freddi e crudi dell’orrore. Secondo quanto é emerso dall’inchiesta, “l’amministratore delegato Harald Espenhanh ha posticipato dal 2006-2007 al 2007-2008 gli investimenti per il miglioramento dei sistemi antincendio dello stabilimento di Torino, pur sapendo che a quella data la sede sarebbe stata chiusa. Il secondo punto riguarda poi l’adeguamento della linea 5, quella dove si verificò il disastro: anche in questo caso, nonostante le indicazioni tecniche fornite da un gruppo di studio interno all’azienda e anche da una compagnia assicuratrice, fu deciso di dotarla di impianti di rivelazione incendi e di spegnimento all’epoca successiva al trasferimento a Terni, nonostante gli impianti fossero in piena attività. Dalle indagini, dal racconto degli operai superstiti e dalle testimonianze dei tecnici dell’Asl è emersa una realtà molto problematica, rivelata dalla contestazione di ben 116 violazioni delle norme di sicurezza da parte dei servizi ispettivi” (4). Quindi, nonostante la carenza cronica di ispettori (5), le violazioni erano state registrate e contestate. C’era stata una denuncia alle autoritá competenti? Per ora non é dato sapere. Rimangono le responsabilitá. Quelle gravissime dell’azienda e dei suoi manager accecati dai risultati aziendali e quella della politica (6), sprofondata nell’ignavia e nell’ignoranza di chi disprezza la dignitá personale che é bene intoccabile di tutti gli uomini e le donne.
(1) http://it.wikipedia.org/wiki/Prescott_Bush
(2) http://www.thyssenkrupp.com/fr/06_07/de/seats_supervisory.html
(3) http://www.thyssenkrupp.com/fr/06_07/de/letter.html
(4) http://www.repubblica.it/2008/02/sezioni/cronaca/incendio-acciaieria-2/chiusa-inchiesta/chiusa-inchiesta.html
(5) http://www.radio-utopie.de/archiv/archiv.php?themenID=1354&JAHR_AKTUELL=2007&MON_AKT UELL=12
(6) http://www.radio-utopie.de/archiv/archiv.php?themenID=1357&JAHR_AKTUELL=2007&MON_AKT UELL=12





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