"Volete prendere in considerazione il mio punto di vista o dovrò strillare fino a perdere la voce?
Continuate pure a fare di testa vostra, così rischiate di far finire tutto.
Eppure si può fare, possiamo farcela.
La vita è troppo corta e non c'è tempo per dirsi cagate e accapigliarsi, cari amici; ho sempre pensato che sprecare così il tempo è davvero un delitto..."
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"We Can Work It Out" (Si può fare!) è una delle ultime canzoni dei Beatles in cui la collaborazione tra Lennon e McCartney fu totale anche nella fase creativa: in questo caso, uno ha scritto la strofa e l'altro il ritornello: dopo questa volta (siamo nel 1965) succederà solo per "A Day In The Life", nel 1967.
Il disco originale - Rubber Soul - aveva la caratteristica di dividere totalmente voci e strumenti fra i due canali stereo: quindi ho tagliato via il canale di sinistra che conteneva chitarra, basso e batteria: si sentono quindi quasi solo le voci dei Beatles e l'organo a pedali da Esercito della Salvezza che suonava John: e ce la potevano fare anche così, eccome, direi...
Non credo i Beatles pensassero a Barack Obama o a Walter Veltroni, anche se il testo si adatta perfettamente a un Forum di politica dove tutti quanti si urla più o meno forte, si dicono cagate e ci si accapiglia per i nostri simpatici politici: ma forse è solo un gioco e, anche qui su Pol, in fondo, possiamo farcela.
In Veneto, "We Can Work It Out" lo potrebbero benissimo tradurre con "Se Pol Fare!"




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