SULL'ABORTO UNA PROVOCAZIONE ANCHE PER I LAICI
Da "IL SOLE 24 ORE" di venerdì 22 febbraio 2008
di Salvatore Carrubba
Tranne, ovviamente, che sul «Foglio», non è stato dato grande risalto alla decisione di un manipolo di parlamentari laici e liberali, Alfredo Biondi, Lino Jannuzzi ed Egidio Sterpa, di consentire la presentazione delle liste "Ferrara", evitando l`altrimenti necessaria, e complessa, raccolta di firme.
I tre parlamentari hanno precisato di averlo fatto non per adesione alla battaglia di Giuliano Ferrara, ma per puro spirito "voltairiano", per assicurare cioè spazio auna proposta politica certamente eretica e non conformista. Il loro è un gesto generoso, non scontato, magari foriero di qualche complicazione, perciò raro, e meritevole di essere sottolineato con rispetto e simpatia. A conferma anche che non è indispensabile essere giovani per avere coraggio.
Non credo che si sia trattato solo di una questione di metodo e di adesione alla regola di condotta tipicamente liberale di dare spazio alle idee eterodosse, senza le quali non ci sarebbero dibattito e cambiamento.
Immagino che al fondo della loro decisione ci sia anche la consapevolezza che i temi sollevati da Giuliano Ferrara nel- la sua campagna sulla .................................................. .......
moratoria dell`aborto, e sfociata poi nella discutibile decisione di presenta- che il tema re una lista elettorale non possa entrare "per la vita", non pos- sono rimanere estra- nel dibattito nei alla riflessione dei elettorale liberali autentici. .................................................. .........
Ferrara ha chiarito che il suo obiettivo non è cancellare la legge 194 che, all`epoca, era stata immaginata come "minore dei mali", come strumento per evitare la vergogna degli aborti clandestini (sui quali magari si arricchivano professionisti senza scrupoli) e per difendere in casi eccezionali e limitati la salute della madre. Quello spiraglio, secondo Ferrara, avrebbe banalizzato la scelta tragica dell`aborto, rendendolo di fatto, se non una "normale" rimozione di gravidanze non desiderate (ma questo sembrerebbe smentito dal calo del numero degli aborti), una espressione esclusiva della volontà e della libertà di una persona contro un`altra, a suavolta incapace di difendersi; e l`anticamera, che Ferrara denuncia già come oltrepassata, di autentiche pratiche eugenetiche, le stesse che, per esempio, in Asia condannano a non nascere milioni di bambine (con conseguenze demografiche, tra l`altro, che si preannunciano drammatiche).
La testimonianza di Norberto Bobbio, ricordata sul «Corriere della sera» da Claudio Magris, dimostra che la questione non può non sollevare interrogativi negli spiriti liberi e critici. Il riconoscimento del diritto «alla vita», assieme a quelli alla salute, alla libertà e alla proprietà, è stato posto daLocke a fondamento di una società libera: e dunque nel dibattito sull`aborto la posizione dei liberali non può limitarsi alla ripetizione di qualche stanco luogo comune.
Richiamati alla loro responsabilità, molti laici obiettano che, sì, la questione è importante e meritevole di approfondimento; ma non attraverso il confronto elettorale. Non vorrei che questo argomento celasse il tentativo di eludere il problema di fondo. Nessuno`si scandalizza dell`esistenza di un partito ambientalista, eppure il tema dell`ambiente è uno dei più trasversali possibili: sia perché abbraccia molteplici aspetti (economici, sociali, culturali) sia perché attraversa le diverse sensibilità ideali e politiche. E allora, perché l`ambiente sì e la vita no? Perché c`è già tanta confusione elettorale, si ribatte. Senza ricordare, però, che spesso quella confusione è dettata più da smania di protagonismo e di rendite di posizione che non dall`autentico ancoraggio a una visione del mondo che non è necessario votare per rispettare.
salvatore.corrubbo@ilsole24ore.com [.]
http://rassegna.governo.it/testo.asp?d=28938310
Ferrara è molto in gamba; ai tre parlamentari liberali va un tanto di cappello per la loro generosità e l'esempio di un autentico spirito libero: soprattutto se si tien conto che nessuno di loro risulta formalmente cattolico e nemmeno credente.
Alla faccia dei sedicenti "liberali e democratici"!![]()




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