A Treviso il PNV inizia a una nuova stagione politica per l’indipendenza veneta


http://www.pnveneto.org/index.php/20...ndenza-veneta/


Una nuova stagione politica sta per aprirsi e i primi segnali si vedranno a Treviso.


Finalmente nell’agenda politica entra con forza l’obiettivo dell’indipendenza veneta.


Un obiettivo che manda al governo i leader politici che per esso si battono, in tutte le aree produttive europee che come il Veneto sono sfruttate dagli stati centrali, che pure sono meno parassitari e alla bancarotta di quello italiano.


Questa è la situazione politica che troviamo in Scozia, nei Paesi Baschi, nelle Fiandre, in Baviera, in Catalogna: dovunque ci siano istanze come quelle che caratterizzano il Veneto, a parte il Veneto.
Crediamo sia giunto il momento dichiedersi perché.


Il problema non è certo nei veneti. Anzi, i cittadini veneti si distinguono proprio per senso civico. siamo i primi nel volontariato, siamo i primi nella raccolta differenziata, siamo i primi per donazioni di sangue, siamo i primo per capacità di risparmio, siamo i primi per spirito di sacrificio e dedizione al lavoro, siamo i primi per sensibilità ambientale e cultura ecologica. I cittadini veneti non hanno nulla da invidiare in quanto a maturità politica rispetto ai cugini scozzesi, bavaresi, fiamminghi, baschi, catalani.

Rispetto a loro ci manca una cosa: una classe politica consapevole dell’esigenza di una politica di difesa dell’interesse nazionale veneto. Sì, perché noi veneti siamo una Nazione. E il non averlo saputo capire e comunicare è la prima grave responsabilità dei nostri politici cosiddetti autonomisti.


La nostra lunga tradizione contadina, che non abbiamo dimenticato, ci ricorda che un albero dalle radici profonde sa sopravvivere anche in tempi difficili. Perchè proprio quelle radici gli consentono di trovare cibo e acqua e lo tengono ancorato al terreno nelle tempeste.
Il tiglio, sin dall’antichità albero sacro per i Veneti, rappresenta simbolicamente il popolo veneto. Tracce di insediamenti venetici, confermate da reperti archeologici, risalgono al X secolo avanti Cristo, ossia a 3000 anni fa. Noi popolo veneto abbiamo almeno 3000 anni di storia!
La Serenissima è sorta nel IX secolo dopo Cristo e ha durato 1000 anni.
Ora finalmente sta soffiando un vento nuovo che possiamo chiamare orgoglio veneto. L’orgoglio di appartenere al popolo veneto va crescendo e diffondendosi e sta facendo rifiorire quest’albero millenario. Sbocciano nuovi germogli.


Le radici profonde che danno sostegno e alimento all’albero, sono la carta di identità del nostro popolo, la garanzia del nostro futuro. Quel solido futuro che possiamo costruire insieme, noi stessi, con le nostre mani.
Il motivo per cui il PNV nel proprio simbolo sceglie l’unione del leone di San Marco e del tiglio è proprio per segnare una linea di continuità tra il presente e la consapevolezza di chi siamo, unica garanzia che ci per permetta di essere nuovamente protagonisti in Europa e nel mondo.
Per portare avanti questa nuova politica abbiamo scelto di partire da Treviso. Perché Treviso rappresenta simbolicamente la cittadella del potere dove si sono asseragliati quei politici che ci rendono schiavi dello stato centrale, in cambio di qualche miserevole pagnotta e qualche seggiola occupata sempre dalle stesse persone.


E a nulla gli serviranno slogan populisti, razzisti e xenofobi per crearsi una cortina di ferro inviolabile. La presenza di figure che a tali slogan inneggiano in tutte le varie liste autonomiste alleate di roma, come la lega nord, o deboli con roma, come il pne, e nei loro alleati nazionalisti italiani e anti-veneti non gli rende certo onore e allontana le persone per bene dalle loro formazioni ormai in disfatta.


Il vento dell’indipendenza veneta abbatterrà anche loro, anzi loro per primi.

Di più: i trevisani non sono certo né comunisti né favorevoli a governi di sinistra, per cui la scelta naturale per chi ha a cuore il futuro della propria città e della propria patria si chiama PNV, il Partito Nazionale Veneto, il partito a difesa degli interessi dei veneti e che chiederà mandato per indire il referendum per l’indipendenza politica dei veneti.


Stop ala crixi: independensa!

Questo è lo slogan che il PNV farà conoscere ai trevisani che cominciano a non sbarcare più il lunario. Questa è l’unica soluzione che ci resta prima che tutto sia perduto.