Spesso mi capita di parlare con persone scettiche o moderatamente scettiche sulla società odierna fondata sulla libera intrapresa e sulla proprietà privata dei mezzi di produzione. Non sono necessariamente marxisti o comunisti (per fortuna), ma sono anche persone di destra. In buona sostanza muovono critiche alla fase distributiva del capitalismo (quella che ha fatto passare notti in bianco ai teorici classici del valore-lavoro, ma che ha trovato una spiegazione nella teoria soggettivistica marginalista). Io provo a spiegare le ragioni del capitalismo, della ricchezza che è aumentata per tutti, delle migliori condizioni dei ceti poveri rispetto al mercantilismo, della libertà civile che spesso accompagna il capitalismo (capitalismo e libertà di Friedman) ma sono ottusi, non comprendono a pieno le potenzialità del mercato.
Detto questo, fra di noi, che abbiamo un minimo di conoscenza delle dinamiche del mercato (senza essere professori o economisti) ci possiamo permettere di mettere in luce gli aspetti del capitalismo che sono migliorabili e non ci stanno bene. Mi piacerebbe conoscere il vostro parere su questo tema.




) ma sono ottusi, non comprendono a pieno le potenzialità del mercato.
Rispondi Citando

Comunista!
"Padronismo".
