Mi permetto di far notare che un conto è fare il politico, altro il giornalista. Poi è ovvio che restando nella radio della LN non è che si può pensare di poter mantenere un'onesta coerenza, di certo però non per demeriti del buon Giulio, quanto per le imposizioni dei capi. Non a caso l' "accoppiamento" con il "direttore politico" serve proprio a tarpare le ali a qualsiasi possibile uscita non allineata con bellerio.
Ciò non toglie che Cainarca è direttore della radio di questa LN.

