FRATELLI MATTEI, VOGLIAMO GIUSTIZIA, NON MESSINSCENE!
Palalottomattica, simbolico passaggio di testimone tra il primo cittadino uscente e il ministro. "Francesco è stato già un grande sindaco e tornerà ad esserlo"
Veltroni 'lascia' Roma a Rutelli
Abbraccio tra Mattei e Verbano
Applauso per l'incontro tra il fratello dei due giovani del Msi morti nel rogo di Primavalle e la madre ragazzo di 18 anni di sinistra assassinato da un commando dei Nar
Veltroni tra la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei
ROMA - Palalottomatica all'Eur affollato per la manifestazione 'Viva Roma', organizzata dal Pd romano, per salutare il simbolico passaggio di consegne tra Francesco Rutelli, candidato a sindaco della capitale e Walter Veltroni che ha lasciato la carica di sindaco per lanciarsi nella campagna elettorale come leader del partito.
Nelle prime file erano presenti anche Giampaolo Mattei, fratello dei due giovani militanti dell'allora Msi uccisi nel rogo di Primavalle e la signora Zappelli, madre di Valerio Verbano, il giovane di sinistra assassinato a 18 anni il 22 febbraio 1980 da un commando dei Nar. Oltre a loro, c'era anche la famiglia di Gabriele Sandri, il tifoso laziale ucciso l'11 novembre scorso all'autogrill di Badia al Pino vicino Arezzo, e quella di Benedetta Ciaccia, la ragazza morta negli attentati a Londra del luglio 2005.
LE FOTO
(http://www.repubblica.it/2006/05/gal...verbano/1.html)
"Questa esperienza non sarà lasciata, ma verrà raccolta e proseguita da Francesco che è stato già un grande sindaco e tornerà ad esserlo". Ha affermato Veltroni. Ricordando la staffetta con Rutelli alla guida del Campidoglio, il leader del Pd ha aggiunto: "Quando sono arrivato lì, non mi sono certo trovato nelle condizioni in cui si è trovato Rutelli e cioè con cassetti vuoti di progetti e di idee".
Il sindaco uscente ha terminato il suo discorso ricordando le parole di Alberto Sordi: "L'unica cosa che posso fare, è togliermi il cappello portarlo all'altezza del cuore e dire a tutti voi, grazie". La platea ha risposto a Veltroni con una lungo applauso in piedi. Veltroni è quindi stato raggiunto sul palco da Francesco Rutelli e tra i due c'è stato un lungo abbraccio.
"Questi minuti - ha detto Veltroni - resteranno per sempre nella mia vita". Guardando la platea ha poi aggiunto: "Vedo molto persone con le quali ho lavorato in questi anni, è un'emozione strana" e ha sottolineato che "il lavoro di questi sette anni è stato collettivo, ciascuno per la sua parte, ha fatto qualcosa per la città". Il sindaco uscente ha citato Italo Calvino: "La città - ha sottolineato parafrasando lo scrittore - non è solo un insieme di mattoni ma soprattutto quella strana e impercettibile cosa che sono le relazioni tra le persone, un filo impercettibile che ha dentro di se l'amore per la città e la responsabilità".
Dopo aver ricordato di aver svolto in questi anni "un grande lavoro di ricucitura" ha ripetuto uno degli slogan del suo settennato: '''Nessuno resti solo', un'ossessione che mi ha e ci ha accompagnato durante questo lavoro". Un particolare saluto è stato rivolto a chi, in questi anni, ha perso in circostanze drammatiche i propri cari e a "quelle vite spezzate nella più inutile delle guerre": il ricordo è corso a Valerio Verbano e ai fratelli Mattei i cui familiari erano presenti in sala.
Tutti i presenti al Palalottomatica si sono alzati in piedi quando Walter Veltroni ha chiamato sul palco la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei. I due si sono quindi abbracciati tra gli applausi della platea. "Questo deve essere un simbolo - ha detto Veltroni - di come l'Italia possa essere unita contro l'odio e la violenza".
(24 febbraio 2008)
http://www.repubblica.it/2008/02/sez...lezioni-6.html




Veltroni tra la madre di Valerio Verbano e Giampaolo Mattei
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