Riporto questa risposta pubblicata sul sito www.neoborbonici.it ad una lettera di un lettore che ha chiesto all'Associazione Culturale Neoborbonica di "scendere" in politica.
Premetto che non la riporto per fare pubblicità positiva o negativa all'Associazione, sulla quale ognuno avrà di noi avrà un suo giudizio, ma perchè dentro ci sono considerazioni interessanti, alcune giustificate e altre meno secondo me, ma può essere un ottimo spunto iniziale per un dibattito...
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Caro ...., è naturale che un movimento culturale realmente innovativo tenda a sfociare nell'agone politico. I tempi sono effettivamente maturi per la domanda di tutela che i cittadini del Sud, oppressi ed umiliati, sentono forte nei propri cuori. Purtroppo i tempi non sono altrettanto maturi per offire loro quello che chiedono. Ormai la politica è simile ad un'attività economica che miete successo in proporzione agli investimenti fatti.
La nostra associazione è grande soprattutto nelle idee perché amministra esigue risorse che le consentono solo di sopravvivere. Con quali mezzi allestire stand in tutto il Mezzogiorno per la raccolta firme, informare la massa dei meridionali di ciò che si ha intenzione di fare, competere con il clientelismo che è l'arma purtroppo vincente verso la stragrande maggioranza degli elettori del Sud? Altre forze, nate apparentemente all'improvviso (come la Lega Nord), hanno trovato appoggio nella piccola e media industria locale, anche perché erano sostanzialmeente funzionali al sistema (vedi l'imposizione di un federalismo esiziale per il Sud). Non è quindi la cattiva volontà o l'ignavia a trattenerci ma la presa di coscienza della reale situazione . Essa non ci fa rinchiudere nell'aureo nostro passato ma ci dà la determinazione per stare in agguato con la speranza di scorgere un'opportunità da cogliere per svegliare, una volta per tutte, i popoli meridionali.
Stai all'erta assieme a noi perché tutto potrebbe cambiare prima di quando pensiamo…
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