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MetaPapero
il CARAVASERRAGLIO nazionale
Partito repubblicano - GIORGIO LA MALFA
:K
attento Meta adesso il PRI non è nemmeno più guidato dal figlio del grande Ugo, il quale figlio pur avendo vergognosamento tradito l' insegnamento del padre , per lo meno un minimo di istruzione ce l' ha.
Ora i miei ex amici di partito sono guidati da nucara , che da viceministro dell' ambiente ha sostenuto che i ghiacciai si sciolgono non per l' effetto serra ma perchè sono pieni di turisti ( dei veri termonsifoni ambulanti, sic!) :confused:
http://www.ecoblog.it/post/2764/iena-climalterantes
http://www.centrodiascolto.it/rasseg...3&trasm=MATRIX
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ma Dini...dov'e'?
ah la Brambilla protesta, dice che non e' giusto che conti come la dc di rotondi e che le spettano 36 deputati...
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manca il Nuovo PSI di Caldoro...l'unico partito socialista di destra :D
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Liberalix
manca il Nuovo PSI di Caldoro...l'unico partito socialista di destra :D
Giusto aggiorniamo
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MetaPapero
il CARAVASERRAGLIO nazionale
Alleanza Nazionale - GIANFRANCO FINI
Democrazia cristiana - GIANFRANCO ROTONDI
Azione sociale - ALESSANDRA MUSSOLINI
Partito Pensionati - CARLO FATUZZO
Partito repubblicano - GIORGIO LA MALFA/NUCARA
Riformatori liberali - BENEDETTO DELLA VEDOVA/CAPEZZONE
Circoli delle libertà - MICHELA VITTORIA BRAMBILLA
Liberaldemocratici - LAMBERTO DINI
Italiani nel mondo - SERGIO DE GREGORIO
Ex Udc - CARLO GIOVANARDI
Udeur(?) - CLEMENTE MASTELLA
Nuovo PSi - CALDORO
Poi ci sarebbero i satelliti
Mpa LOMBARDO/SCOTTI
Nuova DC PIZZA
Lega - Nuova Irpinia BOSSI/MARONI/CALDEROLI
in sicilia c'e' la versione CU.LO.
:K
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Originariamente Scritto da
MetaPapero
Giusto aggiorniamo
Che allegra combriccola! Proprio l'ideale per governare:D
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Un indirizzo per il PdL
Libertà di coscienza sui temi etici, timone fermo sull'economia
Il programma del Partito Repubblicano approvato dalla Direzione nazionale è stato inviato agli alleati. Sulla base di una comunanza di concrete indicazioni per il governo del paese, sarà possibile trovare un'intesa per la prossima legislatura.
http://www.lastampa.it/redazione/cms...rincaro01g.jpg
Cinque anni di governo con Forza Italia e quasi due anni di opposizione hanno cementato un rapporto politico solido tra il Pri ed il leader del Pdl, tale da ritenere che l'analisi e la terapia per ridare all'Italia una prospettiva di ripresa e di crescita economica coincida nei suoi tratti essenziali.
Ovviamente è un problema per noi rinunciare, alle prossime elezioni politiche, al simbolo. Questa condizione che dobbiamo accettare a malincuore non può essere considerata duratura. Il Pri non intende sciogliersi in nessun contenitore e non ne vede ragioni, soprattutto se il Pdl pensa in prospettiva ad una costituente del Partito Popolare Europeo.
Abbiamo però registrato evidenti punti in comune con il Pdl, non solo sulla politica internazionale, ma anche sui temi economici e su quella che riteniamo un'ormai improrogabile riforma della Giustizia. Mentre siamo preoccupati per i tratti di continuità che stanno emergendo fra il governo Prodi e l'Italia nuova che pure ha promesso Veltroni. Il primo e più eclatante è l'accordo a Roma con la sinistra massimalista per sostenere il ritorno a sindaco di Rutelli. Ciò fa pensare che la svolta veltroniana si esaurisca sulle sponde del Tevere.
Tanto che la proposta di aumento dei salari fatta da Veltroni è perfettamente equivalente a quella del comunista Migliore e sembra riportare, nella sua formulazione, l'Italia a cinquant'anni fa, quando si pensava al salario come variabile indipendente. Ora vogliamo sperare che il leader del Pd precisi meglio l'impostazione di questo tema, anche per segnare un punto di distanza politica - oltre che elettorale - da quella che altrimenti appare, almeno nei propositi, la vecchia coalizione di Prodi. E' anche vero che Veltroni soffre di oscillazioni, per cui sui problemi economici può essere assimilato a Migliore, mentre su quelli della sicurezza - vedi la lotta alla pedofilia - è più vicino a Fini. Ma questo certamente non è rassicurante per il paese.
Il Partito democratico, costretto ad una evidente rimonta elettorale, convinto di poter fare a meno di alcune forze significative, come i socialisti, sembra impegnato in una folle corsa. E' importante che il Pdl non si faccia contagiare dalla smania di rimonta del suo principale avversario e non faccia passi falsi, magari pensando di sacrificare chi ha portato un bagaglio di esperienza liberale e democratica non trascurabile all'interno della coalizione che vinse le elezioni nel 2001. Berlusconi del resto si considera "un monarca", come ha detto egli stesso. Però non ha instaurato una monarchia, ma una "anarchia" per quello che concerne i principali temi che riguardano la coscienza di ciascun individuo; e bene ha fatto. Ma il polso del governo invece dovrà essere fermo sui provvedimenti che bisognerà intraprendere in materia economica, considerata la condizione drammatica del paese.
Roma, 28 febbraio 2008
tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4757