COMUNICATO STAMPA
Salve a tutti prendiamo posizione con questo comunicato in relazione alle discussioni che solo a quest'ora abbiamo scoperto (prima non abbiamo letto i 3d) circa la Giunta per il Regolamento del Congresso. Tutti possono testimoniare come Progetto Liberale in questi giorni non abbia sollevato il problema ed ora si trovi a discuterne senza avere fatto pretese di sorta in precedenza nè in pubblico nè in privato. Ribadiamo che PL non desidera nulla che non le spetti secondo la legge, solo la legge è la bussola che regola le nostre valutazioni in merito a nomine che spettano al Presidente del Congresso On. Centro-Laico. A proposito della legge la nostra posizione è la seguente, vi prego di scusare la lunga elencazione: Punto primo: consideriamo assolutamente legittima l'esclusione di Progetto Liberale dalla Giunta per il Regolamento del Congresso ove il Presidente Centro-Laico confortato in ciò dalla legge ritenga di farlo.
Non riteniamo obbligatoria (ma neppure vietata, nel vasto spazio che il termine "proporzionalità" consente all'interprete On. Centro-Laico) l'adozione della clausola che potremmo chiamare di minima proporzionalità partecipativa proposta da Codino, che ringraziamo, certo dichiariamo che ci farebbe piacere ma non faremo un ricorso alla Corte su qualcosa del genere se fosse risposto "no" alla nostra domanda.
Punto secondo: riteniamo corretto proporre a tutte le forze politiche, in primo luogo a quelle -come la Lista Repubblicana, il Fronte Conservatore, il Blocco Nazionale Identitario- che a vario titolo si sono esposte per la rappresentatività degli organi elettivi sostenendo il proporzionale puro, di condividere con Progetto Liberale la proposta di una mini-revisione del regolamento assolutamente semplice, minimale e banale:
Articolo unico
Il testo di cui all'articolo 9 comma 2 del Regolamento Congressuale è integralmente sostituito fino al comma 3 dal seguente:
"2. La Giunta per il Regolamento del Congresso viene istituita entro la settimana successiva l'elezione del Presidente del Congresso. Essa è composta da un minimo di 7 ad un massimo di 11 membri nominati dal Presidente del Congresso, scelti rispecchiando proporzionalmente i gruppi presenti in Congresso."
Tale revisione -da farsi subito- consentirebbe: 1. la riduzione di una differenza incomprensibile tra le commissioni, rendendole tutte parimenti rappresentative e semplificando la legge nonchè la sua applicazione (da 7 a 11 significa "più flessibilità" perchè non sempre 7 posti son sufficienti per tutti i gruppi e non è giusto che qualcuno non partecipi alla giunta sulle REGOLE DEL GIOCO PARLAMENTARE) 2. l'ingresso dei gruppi minori per nomina del presidente, senza nuocere per questo alla rappresentatività proporzionale di quelli maggiori. La proporremo, questa mini-modifica, anche per chiarire agli elettori le posizioni "vere" dei partiti, perchè chiunque si opponesse a questa banale modifica di buon senso e giustizia dimostrerebbe il valore morale delle sue posizioni a tutti quelli che ci leggono.
Punto terzo: riteniamo la giunta per il Regolamento un organo fondamentale per questa legislatura. Mentre siamo disposti a non sedere in essa, se questo prescrive la legge, non siamo disponibili a vedere limitato il diritto di iniziativa legislativa Costituzionalmente tutelato. Dichiariamo senz'altro di considerare incostituzionale il comma 5 dell'articolo 9 del Regolamento Congressuale vigente, se letto come ostativo alla presentazione nel 3d delle proposte di legge di proposte di revisione del regolamento obbligatoriamente da discutersi per la giunta, in quanto norma adottata in piena violazione dell'articolo 30 della Costituzione. Se, quindi, il Presidente del Congresso On. Centro-Laico dovesse un domani motivando con la necessità di rispettare la legge del regolamento congressuale diversamente interpretata rifiutarsi di porre in discussione in Giunta una eventuale proposta di legge di revisione del Regolamento presentata da me o dall'On. Rudy o da qualunque altra delle forze non rappresentate in giunta preannunciamo che riterremmo inevitabile un ricorso alla Corte.
Finisco con una notazione. Noi di Progetto Liberale non chiediamo regali fuori dalla legge, se un criterio di proporzionalità impone a IPSN di cederci un seggio come sostiene Liberal_ non lo so, noi vogliamo solamente che sia la legge a rispettare l'esistenza del nostro movimento che ha due congressisti ed è rappresentativo dell'8% degli elettori di POL, e se quella stessa legge non ci concedesse quel che riteniamo giusto non inciteremmo certo il Presidente del Congresso a violarla, anzi, cercheremmo solo di mutarla e -finchè ci sarà un giudice a berlino- di farla rispettare.
Saluti Liberali
On. Ronnie