1) In una dichiarazione della North American Man/Boy Love Association sulla propria posizione nella ILGA, datata 15 novembre 1993, si afferma che: NAMBLA (associazione legale pederasto-pedofila) è stata membro dell'International Lesbian and Gay Association per 10 anni, contribuendo alla stesura dello statuto dell'ILGA e alle sue posizioni ufficiali sui diritti sessuali della gioventù.
2) Nel 1985, ILGA adottò una posizione sull'«età del consenso/Pedofilia/Diritti dei bambini» che sollecitava le organizzazioni aderenti a "far pressione sui propri governi perché abolissero la legge sull'età del consenso".
3) Nel 1986, ILGA adottò una posizione con cui affermava di "appoggiare il diritto dei giovani all'autodeterminazione sessuale e sociale".
4) Nel 1988, ILGA dichiarò che "le attuali leggi sull'età del consenso tra persone dello stesso sesso spesso agiscono per opprimere e non per proteggere (...) e che perciò le organizzazioni aderenti sono sollecitate a considerare come meglio consentire a bambini, adolescenti e persone di ogni età di ottenere maggior potere, dando loro sostegno contro la coercizione e l'oppressione sessuale".
Da: http://www.qrd.org/qrd/orgs/NAMBLA/1993 … se.to.ilga.
5) I promotori "legali" della pedofilia (con il permesso della legge, il nulla osta del bambino e il consenso dei genitori) sono strettamente collegati con il movimento internazionale di riforma sessuale.
Sono state le organizzazioni omosessuali (come quelle olandesi) a promuovere, in Europa, campagne di legalizzazione della pedofilo-pederastia. LE ASSOCIAZIONI OMOSESSUALI (COC), FONDATE DA JEF LAST (PEDOFILO OMOSESSUALE E AMICO DI ANDRE' GIDE), NEI PAESI BASSI hanno voluto e ottenuto la depenalizzazione dei contatti sessuali con giovanetti al di sopra dei 12 anni.
6) Nel saggio teorico di Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale, che è considerata la Bibbia dei Gay (CFR Gianni Rossi Barilli, Il Movimento Gay in Italia, Feltrinelli, Milano 1999, p.93) VENGONO CONSIDERATE ESPERIENZE REDENTIVE, da PROMUOVERE, LA PEDOFILIA, LA NECROFILIA E LA COPROFAGIA. (CFR Mario Mieli, Elementi di critica omosessuale, Feltrinelli, Milano 2002, p.255).
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Se c'è una cultura, invece, che ha tentato un vero e proprio sdoganamento culturale di questo abominio è quella laico-omosessuale. Qualcuno di voi disinformati ricorda la tresca decennale, sotto lo slogan "se c'è amore e consenso non c'è peccato né reato", tra ILGA - la più importante associazione gay-lesbo americana - e NAMBLA - l'associazione dei pedofili. Qualcuno di voi ricorda quale partito invitò l'associazione pedofila danese al proprio congresso in veste ufficiale? No? Ve lo dico io: il laicissimo partito radicale.
E chi si ricorda quale radio mandò in onda, unica in Italia, il vergognoso programma, sempre danese, dal titolo "Papà posso toccarti l'uccello?" No? Radio Radicale. E chi ha difeso recentemente in tv il diritto dei pedofili olandesi ad avere il loro partito? Marco Cappato, segretario dell'Associazione Luca Coscioni.
E vogliamo fare quattro esempi di persone che, in tempi diversi, hanno sostenuto gli argomenti dei pedofili sul libero amore e sul libero consenso (sì, proprio gli stessi di quell'ignobile maiale arrestato e condannato grazie a un servizio delle "Iene")? Aldo Busi, gay, Gianni Vattimo, gay, Niki Vendola, gay, che dichiara su Repubblica il 19 marzo 1985:
"Non è facile affrontare un tema come quello della pedofilia ad esempio, cioè del diritto dei bambini ad avere una loro sessualità, ad avere rapporti tra di loro, o con gli adulti - tema ancora più scabroso - e trattarne con chi la sessualità l'ha vista sempre in funzione della famiglia e della procreazione". Ed infine l'entomologo A. Kinsey, il grande teorico dell'amore libero e del rapporto bufala sulla diffusione dell'omosessualità nel mondo, naturalmente pedofilo pure lui.


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