KOSOVO: INNI E FESTE A PRISTINA, SILENZIO E RABBIA A BELGRADO
Pristina si prepara a festeggiare l'indipendenza. Belgrado aspetta impotente, ma con rabbia. Fin dalla mattinata gli albanesi del Kosovo sono scesi nelle strade imbracciando le bandiere del nascente Stato che gode gia' dell'appoggio di numerosi paesi europei, tra cui l'Italia, e degli Stati Uniti.
Entro ventiquattro ore dovrebbero arrivare importanti riconoscimenti alla Repubblica del Kosovo, che prendera' le mosse da una sessione straordinaria del Parlamento di Pristina convocato per le 15. Un'ora dopo, a Belgrado, il premier serbo Voijslav Kostunica andra' in tv per leggere un messaggio alla Serbia.
E' stata una notte di festa a Pristina e di preghiera a Mitrovica, nel nord del Kosovo, dove i serbi della futura provincia si preparano al peggio. O, almeno, questo e' cio' che pensano i religiosi come il vescovo Artemije, capo della chiesa serbo-ortodossa della provincia a maggioranza albanese.
Indignato con le forze armate serbe, che non muoveranno dito per fermare l'indipendenza, il vescovo, dopo la veglia notturna nella chiesa di San Dimitri, ha soffiato sul fuoco della rabbia e della paura e arringato fedeli e vertici politici della Serbia: "Il Kosovo e' e sara' sempre serbo". Belgrado, ha aggiunto, "dovrebbe comprare armi dalla Russia e stabilire nel Kosovo una presenza militare".
A un livello piu' politico, l'indipendenza e' data per fatta. Sia per Pristina, sia Belgrado. "La Costituzione e i simboli sono pronti.
E' venuto il momento di fare del nostro Paese una delle nazioni libere e indipendenti del mondo", ha detto il primo ministro kosovaro Hascim Thaci, dopo una notte di gioia e inni al nuovo Stato che chiude nove anni di attesa. Nella capitale serba il silenzio dell'attesa prelude al discorso di Kostunica ma Politika, il quotidiano vicino al governo, da' ormai appuntamento al futuro, confidando nel "basso livello di relazioni diplomatiche che il nuovo Stato dei Balcani avra' con i Paesi che lo riconoscono".
"Presto o tardi -si legge nell'editoriale- il Kosovo tornera' al suo stato". (AGI) - Pristina/Belgrado, 17 feb. -