Risultati da 1 a 7 di 7
  1. #1
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    Predefinito Mafia, la sfida di Riina jr A passeggio per Corleone

    http://www.repubblica.it/2008/02/sez...3/mafia-3.html

    Prima la firma in caserma, poi insieme ai familiari a spasso per la città
    Il sindaco incredulo accusa: "La sua presenza ci mette in difficoltà"
    Mafia, la sfida di Riina jr
    A passeggio per Corleone




    Salvatore Riina

    PALERMO - Il figlio del boss Riina, scarcerato ieri per decorrenza dei termini, ha trascorso il primo giorno di libertà passeggiando per Corleone insieme ai familiari. Ha sfidato lo sguardo incredulo di qualche compaesano, salutando con sorrisi e cenni della mano gli amici che non vedeva da sei anni, da quando fu arrestato per associazione mafiosa. Il sindaco Antonino Iannazzo non esita a definire "scoraggiante" l'episodio: "Saremmo stati ben felice se fosse andato a vivere da un'altra parte", ammette con rammarico. "La sua presenza in città ci mette in difficoltà. Sarà il test effettivo per capire se Corleone ha maturato gli anticorpi contro Cosa nostra. La città non è quella che lui ha lasciato anni fa. C'è stato un cambiamento profondo ed è maturata la consapevolezza del vantaggio della legalità"

    Felpa celeste, jeans e piumino bianco griffato - lo stesso che indossava ieri all'uscita dal carcere di Sulmona in Abruzzo - Salvatore Riina, "Salvuccio", figlio di zu Totò e nipote di Leoluca Bagarella, ha camminato per le strade della "sua" Corleone a testa alta. Prima, nella caserma dei carabinieri dove era andato per firmare il libro dei vigilati, ha voluto conoscere il comandante della compagnia. Unici obblighi imposti al figlio del boss, la dimora a Corleone, il divieto di frequentare pregiudicati e la firma in caserma tre volte alla settimana.

    La legge lo ha scarcerato per colpa della giustizia troppo lenta ma a lui non basta e annuncia ricorso alla corte Europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo. Protesta contro un'inefficienza dell'apparato giudiziario che lo ha trattenuto in "carcerazione preventiva" troppo a lungo. "E' una violazione dei diritti dell'uomo", ha tuonato il suo avvocato Antonio Malagò.

    Secondo i magistrati, Salvuccio "era diventato il nuovo punto di riferimento della famiglia Riina e protagonista della riorganizzazione della cosca che egli gestisce come una vera e propria impresa". Ma la Cassazione non ha fatto in tempo a valutare se rendere definitiva la precendente condanna a otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa.



    (29 febbraio 2008)

  2. #2
    email non funzionante
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    Predefinito

    Il boss a spasso
    Scarcerazioni facili, tra garantismo e tutela della società

    Nel 1991 il presidente del Consiglio Giulio Andreotti, a fronte della scarcerazione per decorrenza dei termini preventivi di trenta imputati per reati di mafia, si recò in Parlamento per far approvare un decreto legge d'urgenza, grazie al quale le forze dell'ordine poterono tenere in carcere i sospetti criminali.



    Nove anni dopo - governo D'Alema - 11 ergastolani pluriomicidi furono invece tranquillamente scarcerati. E oggi, a distanza di diciassette anni dal decreto legge di Andreotti, nuovamente abbiamo assisto alla scarcerazione di un giovane boss della mafia, niente di meno che il figlio di Totò Riina, noto come il numero uno di Cosa Nostra.

    Per cui non soltanto non siamo riusciti a fare un solo passo avanti su questo versante della lotta alla mafia rispetto a quanto avvenne quasi vent'anni fa, ma anzi siamo andati indietro, visto che la criminalità organizzata ha uno dei suoi principiali affiliati in libertà e lo Stato su-bisce uno smacco gravissimo.

    Una sconfitta. Per la Giustizia innanzitutto, visto che i magistrati, secondo quanto ha detto il procuratore antimafia Piero Grasso, sono ormai ridotti al rango di "lavoratori socialmente inutili". Si preoccupano di imbastire i processi alle veline televisive, ma poi non sono in grado di tenere in galera nemmeno un personaggio come il figlio di Riina.

    Ma sia chiaro che la sconfitta investe anche la classe politica nel suo complesso, visto che l'episodio avviene mentre si discute delle liste elettorali e vi sono partiti che ritengono di dover pacificamente candidare alle prossime elezioni personalità condannate proprio per reati di mafia. Una sconfitta che poi ricade pienamente su questo governo ancora in carica; che, per quanto dimissionario, invece di mostrarsi amareggiato avrebbe potuto - previa consultazione delle forze di opposizione - intervenire a riguardo con un provvedimento ad hoc, visto che in un anno e passa di attività non si è minimamente preoccupato di accelerare i tempi del processo.

    Capiamo bene che l'onorevole Veltroni, che rappresenta un'Italia nuova, non si senta responsabile dell'eredità fallimentare che il centrosinistra - con il governo D'Alema e con il governo Prodi - ha lasciato, ma crediamo che, più che promettere chissà quali risultati eccezionali su questo fronte, farebbe bene ad impegnarsi con se stesso per non ripercorrere gli errori compiuti dai governi da lui sostenuti.

    E' vero che si è dimostrato alquanto spregiudicato nell'immaginare pene asprissime contro i pedofili; e questo testimonia quanto il leader del Pd sia sensibile alle questioni attinenti della sicurezza. Ma anche se la pedofilia è un fenomeno grave, che va contrastato con energia, non siamo in Belgio. Siamo invece in Italia, dove è quanto mai necessaria una revisione dei termini e delle norme della scarcerazione preventiva per i reati di mafia, i quali non possono essere equiparati ad altri reati comuni.

    Questo è il primo problema che deve porre all'attenzione un governo serio sul versante della sicurezza dei cittadini, lasciando da parte proposte azzardate e roboanti, buone per fare i titoli sui giornali.

    Roma, 29 febbraio 2008

    tratto da http://www.nuvolarossa.org/modules/n...p?storyid=4758

  3. #3
    trinity
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    passeggiano impuniti tanti di quei maifiosi e si candidano anche alle elezioni, perchè dovrebbe nascondersi il figlio di riina?

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da luciana Visualizza Messaggio
    passeggiano impuniti tanti di quei maifiosi e si candidano anche alle elezioni, perchè dovrebbe nascondersi il figlio di riina?
    Luciana, il punto non è quello che hai detto tu; gli strali sono contro il sistema giudiziario che non funziona!

  5. #5
    Aurora86
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    Arrow Ha perfettamente ragione...



    Ha perfettamente ragione a protestare contro l'assurda lunghezza della carcerazione preventiva,la Corte Europea ancora una volta condannerà l'Italia.

    UN MARTIRE DELLA MALAGIUSTIZIA!!!


  6. #6
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    delitto>arresto>processo>condanna...
    questo è civile non che fra arresto e processo passino anni!
    non bastano i giudici? se ne assumano altri!
    la mia famiglia per una causa civile ha dovuto attendere 17 anni!!!!!!!!!!!!!!!!
    questa è l'italia...applausi...

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Aurora86 Visualizza Messaggio


    Ha perfettamente ragione a protestare contro l'assurda lunghezza della carcerazione preventiva,la Corte Europea ancora una volta condannerà l'Italia.

    UN MARTIRE DELLA MALAGIUSTIZIA!!!

    i martiri della malagiustizia sono i corleonesi onesti che devono sopportare la presenza di quell'individuo a spasso per corleone, per colpa della malagiustizia italiana.

 

 

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