"Maschio addio" era il titolo di un articolo pubblicato su L'Espresso di qualche settimana fa in cui l'autore, Mauro Covacich, commentava la nuova idea britannica di un futuro mondo abitato da sole donne. Sembra infatti che i ricercatori dell'Università di Newcastle abbiano dichiarato di "essere pronti a trasformare, tra una decina di anni, il midollo spinale di una donna in sperma, escludendo l'elemento maschile dal ciclo riproduttivo". Una scena dell'orrore, verrebbe da pensare ... Ed ecco che la sola idea di un mondo tutto in rosa crea una crisi soprattutto al femminile: isterica, per le assetate del sesso etero convinto; mistica, per le romantiche in cerca di un amore che riesca a riempirgli il cuore, oltre che il reggiseno; d'identità, per le fragili condannate a cercare in un lui la figura paterna costantemente assente nelle disfunsioni adolescenziali della propria "bambina"; e confusa (a causa del sovraffollamento), per coloro che già da un pezzo hanno deciso di girarsi a guardare un bel fondoschiena a mandolino piuttosto che un sodo maschio "bicipidoso". La sola immagine di un'isola di Lesbo popolata da sagge donne in carriera arrecherebbe disturbo anche alle single dichiaratamente "libere per scelta". Come sarebbe per loro vivere senza più aspettarsi il tanto trepidante corteggiamento, maschile ed impacciato? Come sarebbe recarsi in libreria e magari acquistare un manuale completo di tecniche di autoerotismo sfacciato? Chi ci darebbe un bel bacio nel mezzo di una litigata da stracult, esplosa per il ritrovamento di un calzino maleodorante di palestra nel cesto della biancheria pulita? ....
articolo completo http://www.moderatamente.com/richiamo.asp?val=1




Rispondi Citando
