Napoli | 1 marzo 2008
Rifiuti, rinvio a giudizio per Bassolino e altre 27 persone

Rifiuti a Napoli
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Il presidente della giunta regionale della Campania Antonio Bassolino e' stato rinviato a giudizio al termine dell'udienza preliminare per le presunte irregolarita' nel ciclo di smaltimento dei rifiuti. Con lui saranno processati altri 27 imputati, tra cui ex vertici del commissariato di governo per l'emergenza, dirigenti e funzionari di imprese, in prima fila l'Impregilo e la Fibe, nonche'
responsabili di impianti di Cdr.

Il processo comincera' il 14 maggio, davanti alla quinta sezione (collegio C) del Tribunale di Napoli: cosi' ha stabilito il gup Marcello Piscopo che stasera, nell'aula bunker di Poggioreale, ha letto il decreto che chiude la prima fase del
procedimento giudiziario avviato dai pm Giuseppe Noviello e Paolo Sirleo sul dissesto della gestione dei rifiuti in Campania.

I magistrati della procura hanno visto accolte tutte le loro richieste: il giudice infatti ha condiviso l'intero impianto accusatorio, con la contestazione di reati che vanno dalla frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali.

All'uscita dell'aula i legali di Bassolino, gli avvocati Giuseppe Fusco e Massimo Krogh, non hanno commentato la decisione del giudice. "Era gia' annunciata" si e' limitato ad affermare Krogh. Un concetto ribadito in un comunicato congiunto diffuso pochi minuti dopo. "La decisione di rinviare a giudizio il presidente Bassolino non sorprende ed era gia' stata in qualche modo preannunciata dalla improvvisa modifica del calendario di udienza. Le sedute fissate a tappe forzate non hanno permesso il benche' minimo contraddittorio sui fatti, impedendo un confronto approfondito sui tanti aspetti lacunosi di quest'inchiesta". Per i legali "lo stesso svolgimento dell'udienza e' apparso come un formale passaggio di carte e non come una sede di giudizio".

Tra gli imputati rinviati a giudizio figurano l'ex vicecommissario all'emergenza rifiuti Raffaele Vanoli, l'ex subcommissario Giulio Facchi, Pier Giorgio Romiti e Paolo Romiti, rispettivamente ex amministratore delegato dell'Impregilo e ex dirigente dell'Impregilo e della Fisia Italimpianti. Al processo compariranno anche le "persone giuridiche" ovvero le societa' Impregilo, Fibe, Fisia Italia Impianti, Fibe Campania e Gestione Napoli, rinviate a giudizio per illecito amministrativo. In una nota le aziende esprimono "piena fiducia nell'operato della magistratura" e ribadiscono "la propria totale estraneita' ai fatti contestati".

Non si e' ancora pronunciato il gup Piscopo sulla richiesta avanzata dall'avvocato di parte civile della Regione Campania, Giuseppe Vitiello, che sollecita il sequestro conservativo dei beni degli imputati. In una lista l'avvocato ha elencato le proprieta' delle persone coinvolte nel procedimento e ha chiesto accertamenti su eventuali conti correnti, libretti bancari e titoli azionari.
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