
Originariamente Scritto da
Dragonball
ECONOMIA
Al convegno di Confconsumatori anche Mister Prezzi:
"Sui premi va fatto molto di più". Va meglio sulle banche
Rc auto, il flop della concorrenza
Le polizze nell'era Bersani salgono
di ANDREA GRECO
MILANO - Pacchetto Bersani, un anno dopo. Cosa è cambiato? Per le assicurazioni auto, niente. Le banche mostrano invece maggior dinamismo, ma molto resta da fare e la crisi dei mutui ha posto un macigno sulla strada verso una concorrenza più vera. Ma la via è segnata e tutti gli attori, da chi offre i servizi ai consumatori, ritengono che il futuro sarà migliore del presente-passato. Questo emerge da un convegno sulle liberalizzazioni organizzato da Confconsumatori con il supporto di un'indagine Ipsos, secondo cui nel ramo Rc auto tra il 70 e l'80% degli intervistati (122 assicuratori e 122 carrozzieri) ritiene che sia la qualità dell'offerta sia i prezzi non sono migliorati con le riforme.
Mentre tra i bancari intervistati (122 di gruppi nazionali, 122 di istituti locali) solo il 31% vede migliorati i prezzi dei servizi, e il 48% ritiene migliorata l'offerta. Non disponibile, ma si immagina ancor meno roseo, il sondaggio dei clienti a riguardo.
L'iniziativa è stata l'occasione per un tagliando del primo anno alle misure volute dal ministro per lo Sviluppo economico per scardinare le rendite di posizione di banche e compagnie. Un doppio ordine di misure così riassumibile: per gli istituti, stop alle modifiche unilaterali ai contratti di c/c, taglio alle spese di chiusura conto, portabilità dei mutui immobiliari e nessuna penale in caso di estinzione; per le assicurazioni auto, trasformazione degli agenti da mono a plurimandatari, risarcimento diretto (prima era la compagnia della controparte a pagare i danni), invio per posta dell'avviso di scadenza e dell'attestato di rischio, che consentono di confrontare offerte e preventivi.
Lodevoli intenti a detta di tutti. Nella pratica, però, è un cimento erodere gli antichi vizietti degli operatori, sia per l'articolazione delle reti territoriali che innesca un "telefono senza fili" tra l'input e la sua declinazione ultima, sia per la carente informazione su aspetti tecnici e complessi dei contratti. "Molte delle norme introdotte da Bersani non hanno trovato rapida attuazione - dice Emilio Graziuso di Confconsumatori - . Tra i ritardi più gravi, l'asimmetria dei tassi di c/c e la portabilità dei mutui, che ha causato danni evidenti". Tanto più che solo Intesa Sanpaolo, nell'attuale limbo tra il dire e il fare sulle rate casa, ha attuato la surroga a costo zero per i propri clienti.
Sull'informativa Abi, Ania e consumatori sono concordi: va colmata l'imponente asimmetria tra chi sta dietro lo sportello e chi vi si rivolge. "Solo un consumatore informato può permettere reale competizione tra le imprese", ha detto Pietro Modiano, direttore generale vicario di Intesa Sanpaolo. Al convegno c'era anche Fabrizio Viola, dg della Popolare di Milano, che come Modiano ha lodato il pacchetto Bersani, e auspicato sempre maggiore concorrenza; purché ciò non avvenga con intenti punitivi, "solo a scapito della redditività delle banche".
C'è poi la matassa assicurativa, più intricata perché, al di là dei dati,
Confconsumatori riscontra una minore disponibilità delle compagnie a incentivare la concorrenza. Del tema ha parlato anche Antonio Lirosi, che il ministero ha da poco nominato "Mr. Prezzi": "Nell'Rc Auto occorre fare molto di più, anche se dai primi dati emerge che la pratica del risarcimento diretto dà buoni risultati". Niente a che vedere, a suo dire, con i vantaggi già venuti agli utenti di altri settori liberalizzati, come farmacia e telefonia.
(1 marzo 2008)
http://www.repubblica.it/2008/03/sez...o/rc-auto.html
Ecco le liberalizzazioni della sinistra...
RC auto + care per tutti.
Complimenti! 