Mi piacciono le idee espresse da Paolo Emiliani nel suo articolo "Conservatori di sinistra" comparso sul quotidiano "Rinascita" alcuni giorni fa. In particolare mi piace la conclusione:
"La politica, non solo in Italia, ma in tutto il mondo, avrebbe oggi bisogno di una nuova divisione in categorie di pensiero e di azione. Da una parte i camerieri del grande capitale, coloro che vogliono conservare i privilegi dei pochi e “progredire” nel cammino liberista: Berlusconi e Veltroni, D’Alema e Fini, Casini e Rutelli e chi più ne ha più ne metta compresi gli ambientalisti da bar e tutta la sinistra al caviale. Dall’altra parte i difensori dei popoli, coloro che si battono per la giustizia sociale, la sovranità nazionale, contro ogni forma di sfruttamento in ogni parte del pianeta. Il primo gruppo deve solo continuare ad interpretare la farsa di sempre; il secondo deve invece trovare il coraggio di superare antichi steccati ed aprire un dialogo nuovo: un cammino quindi rivoluzionario.".
Ecco, secondo me è questo il senso del cammino intrapreso anche da "Autonomia Repubblicana"




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