Sulla home page di Repubblica c'è la foto di una manifestazione in favore della 194, ci sono delle donne con un cartello con scritto: "decidono le donne".
Ma se la legge garantisce il diritto all'aborto solo fino a un certo punto della gravdanza, vuol dire che, dopo, considera il feto alla stregua di una persona, consentendo l'aborto solo in caso di malattia del feto. Infatti da quel punto in poi inizia l'attività cerebrale squisitamente umana. infatti un aborto terapeutico al 7° mese si opera su un bambino che potrebbe ivece tranquillamente nascere prematuro ed essere una persona a tutti gli effetti. Come può quindi non essere una persona per il solo fatto che si trovi nell'utero? La discriminante per considerarlo una persona non può stare nell'intervento umano esterno, ma deve riscontrarsi nel grado di sviluppo del feto. E la legge infatti individua questo "giro di boa" nel passaggio da embrione a feto, momento in cui inizia l'attività cerebrale e inizia la possibilità di vita extrauterina.
Ma se il feto è già alla stregua di una persona, come possono "decidere le donne"? Cosa devono decidere le donne di fronte al diritto alla vita di un altra persona? Allo stesso modo in cui io TOLGO la libertà alle donne di SPARARE a un altro essere umano, non vedo perchè dovrei lasciargli la libertà di ucciderne uno in un altro modo.
L'embrione non è una persona in alcun modo, ma se si deve abortire un feto deve essre per TERAPEUTICITA' nei confronti della salute FISICA della donna E DEL FETO, non si può continuare a parlare, come si fa nella 194, solo della salute PSICHICA della donna senza citare alcun criterio di valutazione del FETO, che nella 194 non viene mai nominato come soggetto di valutazione clinica nell'abortpo terapeutico.
Ecco perchè sono favorevole ad una revisione della 194 che parli di aborto terapeutico soprattutto in riferimento allo stato di salute del FETO e che non permetta di arrivare agli estremi, come oggi accade, che permettono al semplice "capriccio" di una donna di abortire al settimo-ottavo mese un feto SANISSIMO.




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