











guarda, è vero che ne "La Destra" ci sono posizioni francamente distanti da una visione del mondo di Destra Radicale o comunque Fascista.
La politica estera in effetti è un tasto dolente.
Però, leggendo il programma, non mi sembrano toni da destra neo-conservatrice all'amatriciana....considerando soprattutto gli interlocutori, è un ottimo compromesso.
Certo, c'è qualche punto discutibile, ma mi sembrano buone linee programmatiche.


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MUTUO SOCIALE
Intendiamo affermare in ogni sede il principio per cui ogni famiglia italiana ha diritto alla proprietà della propria abitazione, senza sottostare a meccanismi di impoverimento del reddito familiare attraverso la pratica usurante degli affitti o la stipula di mutui classici che arricchiscono soltanto le banche e mettono a serio rischio, come dimostrano i più recenti avvenimenti, il futuro di centinaia di migliaia di famiglie.
Non è attraverso forme di controllo del prezzo degli affitti che si risolve l’emergenza abitativa ma attraverso l’istituzione del Mutuo sociale, a cui possano avere accesso quelle famiglie che necessitano di abitazione e in cui nessun membro sia proprietario di immobili, attraverso cui comprare case pubbliche a prezzo di costo senza passare attraverso le banche.
ACQUA BENE PRIMARIO
L’acqua è un bene primario della nazione e di prima necessità per il nostro popolo, e in tal senso lo consideriamo di interesse strategico dello Stato.
Per questo motivo – e diversamente da altri settori - riteniamo sia doveroso considerare l’acqua, la sua gestione, la sua distribuzione e la vendita al consumatore un “bene pubblico” meritevole della massima tutela da parte dello Stato, delle Regioni e degli Enti Locali.
Gli interessi dei privati in questo settore non possono prevalere rispetto all’interesse generale.
Le politiche di privatizzazione delle acque vanno completamente riviste anche al fine di ritornare a tariffe di vendita che non penalizzino il consumatore e contemporaneamente tutelino questo bene pubblico.
Le aziende pubbliche che gestiscono e distribuiscono l’acqua devono rimanere o devono nuovamente essere riconvertite in un capitale di azienda totalmente pubblico, senza alcuna infiltrazione di privati. Tutti i cittadini-consumatori saranno a loro volta soci dell’azienda. Il “maggiore azionista” rimarranno gli enti locali preposti, che dovranno gestire l’azienda nell’interesse comune.
SANITA’
Riteniamo che - anche creando un rapporto virtuoso tra sanità pubblica e sanità privata, coinvolgendo Stato e Regioni – vada potenziato innanzitutto il Sistema pubblico della sanità: intervenendo per rimuovere tutte le incrostazioni burocratiche, controllando fortemente le spese inutili e rimuovendo i deficit di sistema, ma sempre tenendo al centro il cittadino-paziente, garantendo in particolare ai non abbienti la possibilità di scegliere dove e come farsi curare, garantendo anche a chi non è nelle condizioni economiche per farlo privatamente di essere curato e assistito secondo criteri qualitativi e di eccellenza.
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Dove si parla di liberalizzazioni?
E comunque non ci sono solo i camerati di Fiamma che si danno da fare ma anche molti altri che accettano di uscire dalla propria torre d'avorio autocostruita per lottare nel mondo reale...