1/3/2008 (18:10) - VERSO LE LEZIONI- CASINI LANCIA LA CAMPAGNA ELETTORALE
«Il Pdl e il Pd non sono due partiti omogenei, sono solo due grandi coalizioni mascherate da partito»
GROSSETO
«La storia ci chiede di essere liberi e forti. Liberi perchè liberali. Forti perchè cristiani. Liberi di dire la verità sull’Italia. Noi vogliamo disturbare il manovratore. Perchè il treno Italia è stato condotto su un binario morto. Perciò bisogna cambiare la locomotiva e i guidatori». Così il candidato premier dell’Udc, Pier Ferdinando Casini aprendo la convention del partito a Roma.
«Noi siamo alternativi storicamente a Veltroni e siamo alternativi politicamente a Berlusconi. Di più: noi diciamo che questo duopolio propone agli italiani un grande bluff».
Poi l'affondo contro Berlusconi e Veltroni: «Il Pdl e il Pd non sono due partiti omogenei, sono solo due grandi coalizioni mascherate da partito». «Dopo il voto - ha aggiunto - le contraddizioni presenti al loro interno esploderanno e di nuovo l’Italia, così ingannata, si troverà di fronte agli stessi problemi di instabilità e di impotenza». L’unica alternativa, secondo Casini, è proprio il centro, l’Udc. «Dunque, per coerenza - ha sottolineato - si dovrebbe dire che l’unico voto davvero utile a governare bene l’Italia è quello dato a noi. Io dico agli italiani che, votando Pd e Pdl c’è un altissimo rischio che il loro voto venga utilizzato male».
«È per rappresentare la nuova Italia che vuole mettersi in cammino verso il futuro che io mi candido alla presidenza del Consiglio dei ministri». Poi Casini ha aggiunto: «Lo faccio per rimettere l’Italia in piedi e per questo ci vuole coraggio. E ci vuole serietà. Bisogna saper dire cose impopolari. Per rimettere l’Italia in piedi ci vuole amore per il bene comune e la nostra ispirazione cristiana da sempre ci ricorda di servire il bene comune. L’Italia del coraggio, della serietà, del bene comune: ecco l’Italia che corre con noi».
Cesa: «Non ci siamo venduti»
«Non ci siamo venduti e non ci venderemo mai. Quando Pier vincerà potremo dire: con questa vittoria io c’entro». Un Lorenzo Cesa emozionato è costretto a interrompere a più riprese il suo intervento alla kermesse per la presentazione della campagna elettorale di Pier Ferdinando Casini. Il segretario dell’Udc è rimasto in silenzio e si è lasciato andare a qualche lacrima in uno dei passaggi del suo discorso in cui ha in qualche modo sfogato la tensione di questo ultimo periodo. L’Udc c’è, e tutte le pressioni per cancellare il partito non hanno fatto centro. È il momento adesso, sottolinea Cesa, «di dimostrare la nostra coesione, la nostra determinazione, la forza delle nostre idee. Ci hanno provato, ma poi non ci siamo venduti, non ci siamo piegati. Abbiamo portato avanti le nostre idee con coerenza e lealtà e abbiamo conservata intatta la nostra identità».
«Siamo un esempio -ha sottolineato ancora Cesa- per chiunque voglia difendersi dalle prepotenze. Abbiamo saputo dire no a chi voleva annullarci. E oggi Pier -dice Cesa commosso rivolto a Casini- è una garanzia di serietà e coerenza non solo per noi ma per tutto il popolo italiano».
FONTE: http://www.lastampa.it/redazione/cms...0669girata.asp





Rispondi Citando



