
Originariamente Scritto da
sslazio
Se chi governa non riesce ad assicurare sicurezza ai propri cittadini, distratto da spartizioni di potere e di poltrone, allora devono essere i sindaci e gli amministratori a prendere i dovuti provvedimenti con coraggio e decisione.
Gli ennesimi furti nelle abitazioni verificatisi ad Atessa nelle ultime settimane, che seguono i quasi 100 del 2007, richiedono interventi urgenti ed estremi. Vanno assicurati ai cittadini la protezione della proprietà privata ed il diritto a vivere in tranquillità fuori e dentro le mura domestiche.
Il primo intervento dell’Amministrazione Comunale di Atessa deve essere rivolto al controllo del territorio ricorrendo alla vigilanza privata, perché le forze dell’ordine a causa della scarsità di mezzi e uomini non riescono più ad assicurarlo. Tre vigilantes, possibilmente atessani, in servizio tutte le notti dalle ore 23 alle 5, così divisi: uno a piedi nel centro storico, gli altri due in auto, uno a sorvegliare la restante parte del Capoluogo
(capoluogo de che????) con puntate verso le contrade poste a sud-est, l’altro la zona valliva e una parte di zone collinari.
Il secondo intervento dell’Amministrazione Comunale dev’essere rivolto agli immigrati. Secondo i dati del 2006 i furti nelle abitazioni in Italia hanno per il 51% un colpevole straniero, 1 su 2. Non a caso negli ultimi tempi i fermi effettuati nella zona sangrina e vastese per furti di vario genere hanno riguardato spesso gli immigrati.
Ad Atessa l’arrivo di stranieri sta aumentando vertiginosamente, manca poco alla quota di 400. Cosa fanno e dove stanno? È questo che gli atessani si chiedono insospettiti ed impauriti. Non c’è giorno che per la città non raccolgo lamentele per questo fenomeno e per il mancato controllo.
Per questo motivo sono necessarie scelte decise, come fatto da molti comuni del nord-est sostenuti da tutti i cittadini, che sfidino le normative europee e nazionali formulate da tecnocrati che non tengono affatto in considerazione la volontà della gente e non garantiscono sicurezza.
Quindi occorre bloccare la concessione di residenze agli immigrati in questo comune, anche perché gli alloggi cominciano a scarseggiare. Bisogna avviare una serie di controlli per valutare veramente quanti stranieri vivono nelle case, se vi sono irregolari e se hanno un contratto di locazione regolare. Maggiore attenzione per gli immigrati comunitari che sono i più difficili da controllare a causa dei regolamenti europei.
Solo con queste iniziative potremo ristabilire un certo ordine in città, nell’attesa che giungano politici e leggi capaci di arrestare questo fenomeno di criminalità diffusa e blocchino questa immigrazione che tanto caos e paura sta dando all’Italia.
È questo che gli atessani ci chiedono, e noi amministratori dobbiamo garantirglielo.
Atessa, 3 marzo 2008
L’ASSESSORE alle POLITICHE SOCIALI
e OCCUPAZIONALI del COMUNE di ATESSA
(Dott. Luigi Marcolongo)