La Lega è un alleato di governo strategico. Gianfranco Fini non sarebbe preoccupato dall'asse Berlusconi-Bossi uscito rafforzato dalle regionali. Il presidente della Camera, riferisce chi ha avuto modo di parlargli in queste ore, considera il senatur un alleato leale e fedele, ma avverte: il Pdl deve restare forza trainante della coalizione. Lo "tsunami padano", dunque, spiegano fonti parlamentari, "può allarmare solo se dovesse tradursi in un appiattimento" del Popolo della libertà sul Carroccio.
Berlusconi: "Voto che premia il governo" Venezia, Brunetta battuto da Orsoni accusa: "Con i voti della Lega vincevo al 1° turno" Bersani: "Non è stata una sconfitta"*-*Politica*-*Repubblica.it
***
Posso dirlo? Concordo con questa stringente analisi che proviene dagli ambienti del Presidente della Camera.
Il Carroccio resta un alleato strategico, prezioso, fondamentale, e anche leale, se si eccettuano alcune richieste forse un pò troppo esagerate.
E' ormai completamente tramontata l'ipotesi di un sostituzione in corsa della Lega Nord con una UDC che raggiunge a stento il 6% e che si sporca le mani con la Bresso e altri candidati del centrosinistra.
Casini ormai è perso: alla meglio andrà da solo per difendere fino all'ultimo il progetto di terzo polo centrista, autonomo dagli schieramenti, ma più probabilmente troverà la scusa per allearsi con il PD e l'IDV alle Politiche del 2013.
Bossi, invece, resta. Certo, la Lega Nord fagocita grossi pacchetti di voti a Settentrione, ma non rappresenta una minaccia letale per il centrodestra considerato come coalizione. E', diciamo, una assicurazione (alquanto costosa ma efficace) sulla vita del Governo e sulla vittoria futura.
Il PDL, però, non può concedere ulteriore spazio. I patti vanno rispettati, e i decreti attuativi per il federalismo fiscale devono pertanto essere approvati. Ma di assegnare alla Lega la candidatura al Sindaco di Milano, tanto per citare un esempio di richiesta esosa, non se ne parla nemmeno.
L'appiattimento non deve per l'appunto essere totale: il federalismo va associato al presidenzialismo, la proposta securitaria va accompagnata da un progetto (severo ma giusto) di integrazione.
Il Nord non è la Padania. Il Nord è un'area geografica d'Italia con specifiche esigenze, che vanno senz'altro soddisfatte in armonia con le esigenze del resto della Nazione, secondo i principi di solidarietà, di condivisione, di coesione, di unità.
Bossi è un politico dal fiuto eccezionale, la Lega è un alleato fondamentale, ma il PDL deve conservare la sua autonomia e sviluppare una strategia nazionale, complessiva, in grado di rispondere senza strappi e tensioni ai problemi dell'Italia.




Rispondi Citando
