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Risultati da 1 a 6 di 6
  1. #1
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    Predefinito Marx , Bakunin , Garibaldi , Mazzini : Quali rapporti ?

    C'è qualcuno che ha mai approfondito , o conosce qualche pubblicazione , sui rapporti tra Marx , Bakunin , Mazzini e Garibaldi ?

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  2. #2
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    Sul rapporto in and out tra Marx e Bakunin c'era un bel thread qualche mese fà...

    ...purtroppo non riesco a ripescarlo.

  3. #3
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    Bakunin e Mazzini ono usciti dalla prima internazionale, Garibaldi no...

  4. #4
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    Pero Bakunin aveva con Mazzini rapporti tempestosi , mentre li aveva ottimi con Garibaldi . Questo per me è inspiegabile ...

  5. #5
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    Fra Bakunin e Garibaldi c'era una reciproca stima. In un suo manoscritto del 7 gennaio 1872 il rivoluzionario russo aveva annotato: "Mi trovavo nella capitale della Siberia orientale, a Irkutsk, al tempo della memorabile campagna di Garibaldi in Sicilia e a Napoli. Ebbene posso affermare che tutta la gente di Irkutsk, quasi senza eccezione, mercanti, artigiani, operai, perfino i funzionari, prendevano appassionatamente le parti del liberatore contro il re delle Due Sicilie, fedele alleato dello Zar! (..) Negli anni 1860-63, quando il mondo rurale russo era in profonda agitazione, i contadini della Grande e della Piccola Russia attendevano l’arrivo di Garibaldov, e se si domandava loro chi fosse, rispondevano “È un grande capo, l’amico della povera gente, e verrà a liberarci”.
    Bakunin visitò poi Caprera nel 1864, allo scopo di convincere Garibaldi a partecipare ad una spedizione antirussa in Polonia. Spedizione che vedrà poi partecipe il garibaldino Francesco Nullo.
    Si rivedranno poi tre anni dopo al congresso per la pace di Zurigo presieduto proprio dall'Italiano. All'arrivo di Bakunin, da tempo ferri corti con il resto dell'assemblea, Garibaldi non esitò a scendere dal palco per abbracciarlo fra gli applausi generali.

    A livello di pubblicazioni sull'argomento in commercio si trova il libro di Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani 1870-1970, il libro di Arthur Lehning, Bakunin e gli altri. Ritratti contemporanei di un rivoluzionario oltre alle svariate biografie dell'eroe dei due mondi.

    I rapporti con Mazzini invece furono di cordiale disprezzo. Alla conciliazione economica Bakunin oppone la rivoluzione sociale, all'idealismo religioso l'anticlericalismo e deride senza pietà le illusioni di un lento miglioramento economico del proletariato care a Mazzini. C'è da dire però che da principio non vi era alcuna ostilità. Alla fine del '63 Bakunin entrò in Italia con credenziali di Mazzini e Saffi per conoscere Garibaldi e, tramite lui, prendere contatto con gli altri patrioti italiani. Sempre grazie a questa presentazione a Genova, incontrò Agostino Bertani che, ben introdotto nel mondo democratico socialista e personale conoscente di Garibaldi, facilitò l'incontro di Caprera. La polemica Mazzini-Bakunin scoppierà più tardi (72-73) ed è legata alla forte opposizione di Mazzini all'Internazionale e alla Comune di Parigi. Nel 1871 dalle pagine della "La Roma del popolo" Mazzini attaccò violentemente l'esperienza rivoluzionaria, temendo in essa la fine della nazione e la minaccia di uno smembramento della Francia. Bakunin rispose molto duramente accusando Mazzini di essersi schierato dalla parte dei controrivoluzionari e della chiesa cattolica.
    In "stato e anarchia" si trova una critica particolarmente sprezzante: "ll famoso rivoluzionario Giuseppe Mazzini, più conosciuto in Russia come patriota italiano, cospiratore e agitatore che come metafisico deista e fondatore della nuova chiesa in Italia, sì, proprio Mazzini ritenne utile e necessario nel 1871, il giorno dopo la disfatta della comune di Parigi, quando i feroci esecutori di Versailles fucilavano a migliaia i disarmati comunardi, affiancare l'anatema della chiesa cattolica e le persecuzioni poliziesche dello Stato con il suo proprio anatema sedicentemente patriottico e rivoluzionario ma nella sostanza assolutamente borghese e teologico insieme."
    La querelle durerà sino al 1872, anno della morte di Mazzini. Saputo della scomparsa del vecchio avversario, Bakunin in una lettera indirizzata a Celso Ceretti metterà in luce la grandezza umana di Mazzini al di là delle diverse inconciliabili posizioni.

    sull'argomento si trova: "illusioni democratiche" La polemica Bakunin-Mazzini" di Marco Boni, "Mazzini una vita per un sogno" di Bruno Gatta, il saggio di Nello Rosselli "Mazzini e Bakunin" e il volume 1 delle opere complete di Bakunin edito qualche anno fa dalle edizioni anarchismo.

    I rapporti Garibaldi-Mazzini e Bakunin-Marx sono piuttosto noti, tanto che credo basti un testo di storia a livello universitario per conoscerli.

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da unknow Visualizza Messaggio
    Fra Bakunin e Garibaldi c'era una reciproca stima. In un suo manoscritto del 7 gennaio 1872 il rivoluzionario russo aveva annotato: "Mi trovavo nella capitale della Siberia orientale, a Irkutsk, al tempo della memorabile campagna di Garibaldi in Sicilia e a Napoli. Ebbene posso affermare che tutta la gente di Irkutsk, quasi senza eccezione, mercanti, artigiani, operai, perfino i funzionari, prendevano appassionatamente le parti del liberatore contro il re delle Due Sicilie, fedele alleato dello Zar! (..) Negli anni 1860-63, quando il mondo rurale russo era in profonda agitazione, i contadini della Grande e della Piccola Russia attendevano l’arrivo di Garibaldov, e se si domandava loro chi fosse, rispondevano “È un grande capo, l’amico della povera gente, e verrà a liberarci”.
    Bakunin visitò poi Caprera nel 1864, allo scopo di convincere Garibaldi a partecipare ad una spedizione antirussa in Polonia. Spedizione che vedrà poi partecipe il garibaldino Francesco Nullo.
    Si rivedranno poi tre anni dopo al congresso per la pace di Zurigo presieduto proprio dall'Italiano. All'arrivo di Bakunin, da tempo ferri corti con il resto dell'assemblea, Garibaldi non esitò a scendere dal palco per abbracciarlo fra gli applausi generali.

    A livello di pubblicazioni sull'argomento in commercio si trova il libro di Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani 1870-1970, il libro di Arthur Lehning, Bakunin e gli altri. Ritratti contemporanei di un rivoluzionario oltre alle svariate biografie dell'eroe dei due mondi.

    I rapporti con Mazzini invece furono di cordiale disprezzo. Alla conciliazione economica Bakunin oppone la rivoluzione sociale, all'idealismo religioso l'anticlericalismo e deride senza pietà le illusioni di un lento miglioramento economico del proletariato care a Mazzini. C'è da dire però che da principio non vi era alcuna ostilità. Alla fine del '63 Bakunin entrò in Italia con credenziali di Mazzini e Saffi per conoscere Garibaldi e, tramite lui, prendere contatto con gli altri patrioti italiani. Sempre grazie a questa presentazione a Genova, incontrò Agostino Bertani che, ben introdotto nel mondo democratico socialista e personale conoscente di Garibaldi, facilitò l'incontro di Caprera. La polemica Mazzini-Bakunin scoppierà più tardi (72-73) ed è legata alla forte opposizione di Mazzini all'Internazionale e alla Comune di Parigi. Nel 1871 dalle pagine della "La Roma del popolo" Mazzini attaccò violentemente l'esperienza rivoluzionaria, temendo in essa la fine della nazione e la minaccia di uno smembramento della Francia. Bakunin rispose molto duramente accusando Mazzini di essersi schierato dalla parte dei controrivoluzionari e della chiesa cattolica.
    In "stato e anarchia" si trova una critica poi è particolarmente sprezzante: "ll famoso rivoluzionario Giuseppe Mazzini, più conosciuto in Russia come patriota italiano, cospiratore e agitatore che come metafisico deista e fondatore della nuova chiesa in Italia, sì, proprio Mazzini ritenne utile e necessario nel 1871, il giorno dopo la disfatta della comune di Parigi, quando i feroci esecutori di Versailles fucilavano a migliaia i disarmati comunardi, affiancare l'anatema della chiesa cattolica e le persecuzioni poliziesche dello Stato con il suo proprio anatema sedicentemente patriottico e rivoluzionario ma nella sostanza assolutamente borghese e teologico insieme."
    La querelle durerà sino al 1872, anno della morte di Mazzini. Saputo della scomparsa del vecchio avversario, Bakunin in una lettera indirizzata a Celso Ceretti metterà in luce la grandezza umana di Mazzini al di là delle diverse inconciliabili posizioni.

    sull'argomento si trova: "illusioni democratiche" La polemica Bakunin-Mazzini" di Marco Boni, "Mazzini una vita per un sogno" di Bruno Gatta, il saggio di Nello Rosselli "Mazzini e Bakunin" e il volume 1 delle opere complete di Bakunin edito qualche anno fa dalle edizioni anarchismo.

    I rapporti Garibaldi-Mazzini e Bakunin-Marx sono piuttosto noti, tanto che credo basti un testo di storia a livello universitario per conoscerli.

    Grazie per le utili segnalazioni . La mia curiosità è nata perchè pensavo che tra Garibaldi e Bakunin non potesse esserci alcun punto di contatto vista la loro diversa formazione - Invece mi pare di capire che aveva una comune " dottrina sociale " e le stesse idee sul come avrebbe dovuto crescere la società - Con Mazzini forse la differenza erano sul percorso da fare , ma non sugli obbiettivi

 

 

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