Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 20
  1. #1
    Simply...cat!
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Brescia,Lombardia,Padania
    Messaggi
    17,080
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Exclamation Tasse, il ministero corregge l'Istat. "La pressione fiscale è al 42,5%"

    ECONOMIA

    Secondo i dati dell'Istituto di statistica la tassazione sarebbe al 43,3%
    Aumentano le entrate con l'F24: +7,9% nei primi 2 mesi dell'anno
    Tasse, il ministero corregge l'Istat
    "La pressione fiscale è al 42,5%"

    Il Mef: "Entrate crescono in misura considerevolmente più elevata rispetto al Pil nominale"

    ROMA - La pressione fiscale in rapporto al Pil è del 42,5% e non del 43,3% come recentemente certificato dall'Istat: lo sostiene in una nota, il Ministero dell'Economia e delle Finanze spiegando che l'istituto di statistica non ha messo nel computo alcuni "aggiustamenti".

    Il ministero fa anche sapere che continuano a correre le entrate fiscali. Gli importi incassati con il modello F24 nei primi 2 mesi dell'anno sono aumentati del 7,9%, toccando quota 34,5 miliardi. Lo rendono noto con un comunicato gli uffici del vice-ministro per l'Economia Vincenzo Visco. I tributi statali, nello stesso periodo, hanno dato un gettito di 19,8 miliardi con un aumento di 1,1 miliardi di euro.

    Il Mef riferisce che "i primi dati disponibili per il febbraio 2008 confermano un andamento delle entrate più dinamico della crescita dell'economia italiana, a ulteriore testimonianza del costante recupero di base imponibile".

    "Il tasso di crescita delle entrate di febbraio - sottolinea il comunicato - conferma un fenomeno in atto dalla seconda metà del 2006. Da allora, cioè, le entrate crescono in misura considerevolmente più elevata rispetto all'andamento del Pil nominale" prosegue la nota. Questa tendenza testimonia una perdurante elevata elasticità delle entrate rispetto al Pil, "ben superiore a quella giustificabile in base a considerazioni tecniche e che invece va collegata per larga parte a un miglioramento della tax compliance".
    (3 marzo 2008)
    http://www.repubblica.it/2008/03/sez...bblici-68.html

  2. #2
    Consigliore Lib
    Data Registrazione
    20 May 2007
    Località
    Libera economia in libero stato!
    Messaggi
    3,336
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La gente guarda il dito e non la luna. I miei padri nobili del liberalismo avrebbero le convulsioni a leggere pressione fiscale a quasi il 50%

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    07 Apr 2006
    Messaggi
    22,685
     Likes dati
    14
     Like avuti
    85
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ma che minkia dite?

    La gente guarda il dito e non la luna. I miei padri nobili del liberalismo avrebbero le convulsioni a leggere pressione fiscale a quasi il 50%
    tu sei tra gli astenuti?

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Aug 2007
    Messaggi
    2,353
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    La gente guarda il dito e non la luna. I miei padri nobili del liberalismo avrebbero le convulsioni a leggere pressione fiscale a quasi il 50%
    Magari fosse al "quasi 50%" ... in realta' tra tasse fiscali e contributi centrali e locali siamo oltre al 60% ,con punte nella fascia media di rediti del 75%

  5. #5
    MANDA A CASA LA CASTA
    Data Registrazione
    26 May 2004
    Messaggi
    5,492
     Likes dati
    0
     Like avuti
    2
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    è da secoli che l'istat è stata addomesticata

  6. #6
    "CATTOCOMUNISTA"
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    10,088
     Likes dati
    19
     Like avuti
    24
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Macchè ferocia.... hanno usato un diverso metodo di calcolo...
    I dati istat rimangono così.

  7. #7
    29 volte campioni
    Data Registrazione
    14 Apr 2005
    Località
    Marche
    Messaggi
    9,329
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'istat ribaidsce: i dati della pressione fiscale dati dal governo sono errati

    http://www.repubblica.it/2008/03/sez...t-replica.html

    L'Istituto di statistica ha replicato oggi alla 'rettifica' del viceministro dell'Economia
    secondo il quale il peso del Fisco nel 2007 è stato invece al 42,5% del Pil
    Duello tra Istat e Tesoro
    "Pressione fiscale al 43,3%"
    Ma Visco ha ribattuto: "Sul piano della sostanza le cose stanno come diciamo noi"
    Rivisto il dato tendenziale sui prezzi a gennaio, +3%, e congiunturale a febbraio (+0,2%)
    Il viceministro dell'Economia Visco
    ROMA - La stima sulla pressione fiscale "non è in discussione". Così l'Istat risponde alle precisazioni di ieri del viceministro dell'Economia, Vincenzo Visco, secondo cui la pressione nel 2007 sarebbe stata leggermente inferiore rispetto ai numeri forniti dall'Istituti di statistica (42,5% e non 43,3% del Pil, come sostenuto dall'Istat). L'Istat ha inoltre rettificato il dato sull'inflazione di gennaio e febbraio: per il primo mese, è stato corretto il tasso su base annua, che sale al 3 per cento dal 2,9 precentemente annunciato. Mentre su febbraio viene corretto l'aumento su base mensile, che scende a +0,2 per cento dal +0,3 per cento diffuso in precedenza.

    L'indicatore sulla pressione fiscale, spiega l'Istituto nazionale di statistica, "è ottenuto dal rapporto tra l'ammontare delle imposte (dirette, indirette e in conto capitale) e dei contributi sociali (effettivi e figurativi) e il Prodotto interno lordo (Pil): nel 2007 tale rapporto è risultato pari al 43,3 per cento, contro il 42,1 per cento del 2006".

    L'Istat precisa di aver tenuto conto delle osservazioni del viceministro Visco, e replica punto per punto, ricordando poi che i conti delle amministrazioni pubbliche e tutti gli indicatori derivati sono elaborati dall'Istat secondo i principi e le definizioni stabiliti nel Sistema dei Conti Economici Europei (SEC 95- Regolamento CE n.2223/96).

    La spiegazione dell'Istat. "Nei contributi sociali effettivi - sostiene infatti l'Istat - sono compresi i 5.508 milioni di euro versati all'Inps a titolo di Tfr" e "tali importi rientrano a pieno titolo nella categoria dei contributi sociali effettivi e la loro classificazione è stata operata in accordo con Eurostat".

    L'importo relativo all'erogazione del bonus agli incapienti (pari a 562 milioni di euro), previsto dal D.l. 159/2007 art.44, "è stato classificato tra le prestazioni sociali in denaro" ed essendo erogato ai soggetti passivi di Irpef la cui imposta netta per i redditi del 2006 è risultata pari a zero, "è assimilabile alla fattispecie di rimborso eccedente l'ammontare dell'imposta netta dovuta dal contribuente e quindi, secondo le raccomandazioni stabilite a livello internazionale" e "va classificato come prestazione sociale, in uscita del Conto delle Amministrazioni pubbliche e non a riduzione delle imposte dirette".

    Mentre l'importo di 4.939 milioni di euro conseguente al D.L. numero 248/2007 (cosiddetto milleproroghe) che ha soppresso l'obbligo dei versamenti in acconto da parte delle imprese Concessionarie della riscossione delle imposte - prosegue L'Istat - "è stato classificato tra gli altri trasferimenti in conto capitale". Un'operazione che corrisponde ad un rimborso alle imprese Concessionarie di imposte pagate una-tantum nel 1997 (una prima volta) e negli anni 1998, 1999 e 2002 (anni in cui si è avuto un aumento di aliquota).
    (4 marzo 2008)

  8. #8
    Brotherhood of Heliopolis
    Data Registrazione
    03 Oct 2006
    Località
    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
    Messaggi
    5,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Wento Visualizza Messaggio
    Magari fosse al "quasi 50%" ... in realta' tra tasse fiscali e contributi centrali e locali siamo oltre al 60% ,con punte nella fascia media di rediti del 75%
    E' risaputo che lo statalismo comunista mira alla gestione dell'economia e della vita dell'uomo attraverso la sottrazione di qualsiasi mezzo economico al fine di privarlo di ogni libertà e renderlo schiavo del sistema. In questo Visco, Prodi e tutta la corte al seguito sono riusciti a fare molto, ma molto bene.

  9. #9
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    08 Feb 2008
    Località
    «Veda un po’ lei... non le mancano i modi....».
    Messaggi
    9,403
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Tasse, il ministero corregge l'Istat. "La pressione fiscale è al 42,5%

    hai detto cotica!

  10. #10
    Brotherhood of Heliopolis
    Data Registrazione
    03 Oct 2006
    Località
    L'uomo saggio è colui che interpreta la realtà in rapporto all'assoluto e non al contingente.
    Messaggi
    5,285
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Rochefoucauld Visualizza Messaggio
    La gente guarda il dito e non la luna. I miei padri nobili del liberalismo avrebbero le convulsioni a leggere pressione fiscale a quasi il 50%


    Visco ci spiegasse invece i seguenti dati. Essendo dati provenienti da fonti imparziali in questo caso non possono esserci contestazioni. Grazie alla sua politica economica e alle sue tasse in soli 2 anni di comunismo a libertà economica siamo stati sorpassati da paesi come la Mongolia, l'Albania, il Belize, l'Uganda, scendendo in classifica di ben 22 posizioni. Mi chiedo cosa sarebbe accaduto se il comunismo in Italia sarebbe durato 5 anni. Sicuramente avremmo raggiunto le ultime due della classifica: Corea del Nord e Cuba

    Economia: Liberta' Economica 2008, l'Italia Arretra di 22 posizioni in 2 anni. 64ma dopo Mongolia, Albania ed Uganda

    (ANSA) - L'Italia retrocede ancora nella classifica dei paesi con minore libertà economica. Figura al 64mo posto (era al 60mo posto un anno fa e al 42mo nel 2006), preceduta anche da Paesi in via di Sviluppo. A dominare anche la classifica 2008 sono al primo posto Hong Kong e al secondo Singapore. E' quanto emerge dal rapporto 2008 dell'Indice sulla Libertà Economica, redatto dall'Heritage Foundation e dal Wall Street Journal, in collaborazione con un network di think-thanks europei fra cui, per l'Italia, l'Istituto Bruno Leoni.

    Secondo l'indice, l'economia più libera del mondo resta Hong Kong (considerata libera al 90,3%). L'Italia è classificata al sessantaquattresimo posto (libera al 62,5%), con un punteggio dello 0,2 peggiore rispetto al 2007. Prima dell'Italia, anche Albania (56), Bulgaria (59), Arabia Saudita (60), Belize (61) e Mongolia (62).

    L'Indice stima il grado di libertà economica, considerata come assenza di ostacoli da parte dello Stato all'agire individuale, attraverso dieci parametri: libertà imprenditoriale; libertà di scambio; libertà fiscale; libertà dallo Stato; libertà monetaria; libertà d'investimento; libertà finanziaria; diritti di proprietà; libertà dalla corruzione; libertà del lavoro. Tali parametri si concentrano sia su fattori macro-economici, sia su indicatori che consentano di stabilire la facilità o la difficoltà di aprire e gestire un'attività economica.
    "Il punteggio dell'Italia in queste classifiche di libertà economica - ricorda l'Ibl - è praticamente il medesimo dal 1995.

    Alcuni indicatori sono migliorati (il punteggio in termini di libertà del lavoro è ora del 73,5%, ad esempio), ma altri restano fortemente negativi. L'Indice in particolar modo segnala la rilevanza della "questione fiscale", con imposte ancora troppo alte (libertà fiscale: 54,3%); la difficoltà nel riformare la spesa pubblica (libertà dallo Stato 29,4%); l'eccessiva durata e complessità dei procedimenti, che porta a valutare negativamente il grado di tutela dei diritti di proprietà (diritti di proprietà: 50%); il perdurante peso della corruzione percepita (libertà dalla corruzione: 49%)".

    http://www.heritage.org/

    http://www.heritage.org/research/fea.../countries.cfm

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Istat, pressione fiscale al 43,2%
    Di King Z. nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 26-05-10, 23:08
  2. Istat: pressione fiscale in calo dello 0.3%, è al 42.8%
    Di Newborn nel forum Economia e Finanza
    Risposte: 20
    Ultimo Messaggio: 27-11-09, 20:07
  3. Risposte: 50
    Ultimo Messaggio: 04-03-08, 00:45
  4. Il ministero corregge l'ISTAT!
    Di Kronos nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 03-03-08, 18:08
  5. Istat. pressione fiscale sale al 42,8%
    Di ossoduro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-03-04, 14:26

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito