E' così. Forse i nemici della Chiesa e di Dio non intendono eliminare il Santo Padre fisicamente, in una parola ucciderlo, ma annientarlo nell'immagine pubblica certamente sì. E i primi effetti deleteri della devastante campagna orchestrata per delegittimare ed infangare il Pontefice sono sotto gli occhi di tutti: i fedeli più disattenti e superficiali, quelli che non approfondiscono i titoli di giornale ed i resoconti tendenziosi e fuorvianti, passo dopo passo si allontanano dalle parrocchie, dagli insegnamenti della gerarchia. E' triste ammetterlo, ma sono sempre meno coloro che amano veramente, sin nelle pieghe più profonde dello spirito, Benedetto XVI, a causa di una guerra scatenata dagli ambienti anticlericali e progressisti, dagli organi di informazione schierati e faziosi, che purtroppo ha lasciato segni evidenti e ferite difficili da guarire. Ferite, si badi, inferte consapevolmente per danneggiare gli innocenti, per sputare sulla Verità, per allargare a dismisura il potere demoniaco che si rallegra delle divisioni, delle liti, della menzogna e della calunnia sparsa come una bufera annientatrice.
Già si rincorrono indegne richieste di dimissioni del Santo Padre, di umilianti scuse per crimini mai compiuti, per omissioni mai perpetrate. C'è chi parla di una fuga di massa di fedeli cattolici dalle Chiese, di tracollo delle fiducia, di polverizzazione del consenso per il cattolicesimo. Anglicani ed ebrei approfittano delle crepe per denigrare, alzare il livello della polemica, infilarsi nel corpo della Chiesa ed infliggere ulteriori danni. Non c'è comprensione, non esiste apertura alla verità, ma solo squallore. Ebbene, di fronte all'abominio delle accuse, noi innalziamo i cuori, respingiamo gli attacchi, e facciamo un sol scudo a difesa di Benedetto XVI. Ti proteggeremo noi, Santo Padre!




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