



E vabbeh.... rifacciamo i tribunali ecclesiastici separati come nel medioevo così si possono assolvere in pace chi vogliono a questo punto...


perche' se è cittadino italiano che quazzo vogliono gli autodelegatesi rappresentanti ?


mi sembra una sciocchezza la posizione della curia.
fra l'altro visto il capo d'accusa per cui è stato condannato, mi sorprende la mancanza di un basso profilo.


Don Hansjorg Rigger, teologo di Bressanone, docente nei seminari di Trento e Bressanone, aveva rifiutato di difendersi, non aveva nemmeno nominato un avvocato. E' stato condannato a 1 anno e 6 mesi.
Il vescovo di Bolzano non era stato nemmeno informato dal prete.
Evidentemente sperava che il suo nome non uscisse fuori, come quelli degli altri 2 preti coinvolti nella stesa inchiesta, coperti da un complice anonimato.
Mentre aspettava il processo ha continuato a insegnare nei seminari di Trento e Bressanone, come nulla fosse.
Don Rigger è considerato uno dei massimi teologi europei, particolarmente noto nell'ambiente germanico.
Evidentemente il vescovo di Bolzano si è inc...to col prete teologo per non essersi difeso.




http://www.questotrentino.it/2007/20/autorit_morale.htm
La seconda notizia l’abbiamo trovata solo sul Corriere del Trentino, evidentemente trascurata/censurata dagli altri giornali, o ridotta ai minimi termini. Si tratta del preside dello Studio Teologico del Seminario di Bressanone, don Hansjorg Rigger condannato in primo grado per pedopornografia: deteneva foto e filmati raffiguranti stupri e torture su bambine, in genere asiatiche.
Hansjorg Rigger, preside al Seminario di Bressanone, condannato per pedopornografia.
Che una persona adulta sadicamente finanzi orride pratiche sulla pelle di povere bambine, ingenera solo un’infinita tristezza. Che la persona sia un prete, non cambia il giudizio, semmai solo ricorda quanto possa essere devastante un’anacronistica imposizione di castità sessuofobica.
Le cose invece cambiano, in peggio, se leggiamo il comunicato stampa che la Curia di Bressanone ha emesso sulla vicenda: "Pur non entrando nel merito della sentenza della quale non sono ancora note le motivazioni, si auspica che in seconda istanza sia fatta piena luce sulla vicenda, tenendo conto della buona fede e delle rette intenzioni del sacerdote (sottolineatura nostra ndr)".
Ma come? "buona fede e rette intenzioni" nello stuprare e torturare bambine? Sappiamo che ogni imputato è innocente fino alla condanna definitiva, però: o i giudici si sono sbagliati e don Rigger è innocente; oppure hanno ragione e il prete, che peraltro si è sempre rifiutato di discolparsi e di difendersi, è un essere spregevole. Non c’è spazio alcuno per la "buona fede" e meno che mai per le "rette intenzioni".
Il comunicato della Curia brissinese, al contrario ci ricorda la tragica, criminale ipocrisia di tante altre Curie, che per non far scoppiare lo scandalo, spostavano il prete stupratore e pedofilo in altre parrocchie, dove poteva ricominciare da capo.
E allora torna la domanda iniziale: dove starebbe mai quest’autorità morale?


i preti sono tutti gli stessi.....castrazione chimica a tutti i pedofili, anzi li farei ammazzare