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  1. #1
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    Predefinito I morti con i morti i vivi con i vivi

    Il dubbio mi rode, non so trovare risposta a questo entusiasmante esumazione mediatica di un cadavere. Parlo di Padre Pio, ma che motivazioni possono portare alla esumazione di un morto, con qualche vena di incorruttibilità. Questa è una faccenda tenebrosa, perché procedere ad una operazione di questo genere, forse un'opera al nero?
    Il mondo pagano è lontanissimo da queste pratiche. Lasciate che i morti restino con i morti e i vivi con i vivi, inoltre il corpo e la parte fissa e materiale, l'anima e tutt'altra cosa.

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  2. #2
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    Predefinito

    non per alzare la polemica, (e in attesa di "illuminazione"), ma cosa sarebbe allora il ricostruzionismo pagano se non la riesumazione non di corpi, ma di culti morti e sepolti??

  3. #3
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    Predefinito Riesumare e riproporre gli antichi Dèi

    Non facciamo confusione, fra riportare in luce idee e archetipi e riesumare morti consunti o in parte decomposti. Non mi risulta nella storia del paganesimo si venerassero pezzi di ossa o brandelli di carni. Tu risponderai l'Egitto, ma l'Egitto faraonico non venerava nascondeva il cadavere, lo occultava dagli sguardi morbosi e lo racchiudeva in vari sarcofagi come le matriosche, e restava, la mummia, esclusivamente nell'ambito dei morti. Non conosco culti pagani che includevano resti umani. Queste non sono pratiche divine, sono altra cosa ...

  4. #4
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    Predefinito

    il mio non era tanto un discorso di pratiche, quanto del paradosso tra la contestazione della riesumazione....e la riesumazione non di corpi, ma di pratiche.

  5. #5
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    Predefinito Queste sono delle pratiche

    Queste sono delle pratiche che non si riesce a capire dove portino.
    Il commercio di cadaveri e di reliquie da parte della chiesa è sempre avvenuto massicciamente .
    Addirittura si è ventilata l'ipotesi che il corpo di San Marco trafugato dall'Egitto e precisamente da Alessandria sia in realtà quello che rimane di Alessandro Magno.
    Non è plausibile accostare gli archetipi ai corpi, riportare in luce miti e riesumare corpi, non è assolutamente la stessa cosa, chi ha da dare ha d'avere.
    Le pratiche negromantiche (non mi azzardo a dire necromantiche) le mette in essere una precisa religione. Torno a ribadire: quello che non si capisce è il perché, e a questo punto visto che le difendi dovresti spiegare il motivo.

  6. #6
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    Predefinito Una brutta abitudine

    Testo di Luigi Pellini tratto da http://www.daltramontoallalba.it/speciali/rennes2.htm

    Inizierò prendendo in esame un fatto successo qualche anno fa in occasione dell'apertura della tomba di Giovanni XXIII, il corpo come sapete era stato imbalsamato nonostante questo pontefice abbia espressamente voluto, attraverso il suo testamento, essere inumato nella terra nuda terra in maniera che il corpo fisico si sarebbe consumato nel giro di pochi anni. A questo fatto di per se strano (oltretutto la chiesa ha sempre vietato l'imbalsamazione come la cremazione) anche se per i pontefici in molte occasioni si è volutamente cercato l'incorruttibilità del corpo attraverso pratiche che bloccavano la decomposizione e questo metodo è stato adottato anche per i grandi lider comunisti come per i massoni risorgimentali italiani vedi Garibaldi come Mazzini dove il loro corpo tuttora giace mummificato presso il cimitero di Staieno a Genova per Mazzini e a Caprera per Garibaldi. E poi qualcuno si ostina affermando che il pensiero magico è lontano dalla politica, anche Lenin giace imbalsamato in un mausoleo che ha le stesse proporzioni della piramide di Keope (pensate che il simbolo del socialismo prima maniera era un sole nascente, simbolo adottato da circoli esoterici legati a Cagliostro fautori della rivoluzione francese, ma qui il discorso sarebbe lungo). Ritornando a noi, il corpo mummificato di Giovanni XXIII è stato portato in processione in piazza San Pietro in una bara trasparente di vetro quasi a voler ulteriormente aggravare l'incoerenza fra le volontà di un grande uomo e la ragion di stato. Una cattiveria bella e buona perché all'apertura della bara conservata nelle catacombe della basilica vaticana, voci insistenti e anonime affermano che il corpo del Pontefice, legato strettamente ai misteri di Rennes le Cateau, come uno degli ultimi gran maestri del Priorato, era coperto da 30 denari, lascio a voi tutti l'interpretazione di questo scempio che ci lascia sconcertati.

    Qualcuno usando il linguaggio delle favole paragona questo fatto alla "Bella addormentata nel bosco", favola dai risvolti inquietanti dove la bara è insolitamente di cristallo e trasparente affinché tutti possano osservare la principessa incorrotta che è pronta al risveglio attraverso un efflato amoroso, più che di un amante di un messaggero inviato dalle potenze superiori. Oltretutto Papa Roncalli in vita contrastò Padre Pio in molteplici occasioni appoggiando Padre Gemelli che ebbe parole durissime contro il padre di Pietralcina.

    Oltre al rapporto Giovanni XXIII e il priorato di Sion nelle vicinanze di Rennes le Chateau vivono i parenti di Papa Roncalli emigrati nei primi del novecento da Bergamo, non si spiega perché un ramo della famiglia Roncalli sia andata a cercar fortuna in una terra che con molta probabilità era anche più povera del bergamasco. Giovanni XXIII fu anche primate di Francia ed ebbe rapporti stretti con De Gaulle Charles e anche con Miteran. Anche il presidente francese Mitterand è per qualche verso legato ai misteri di Rennes le Cateau, una sua foto lo ritrae nel piccolo paese, durante la campagna elettorale per la presidenza della Repubblica Francese, fatto strano che un futuro presidente abbia la briga di passare in borghi isolati dove il numero dei votanti è ridotto a poche centinaia, forse un pellegrinaggio rituale.
    Anche perché Mitterand si fregiava del titolo di Vescovo di Andorra, socialista legato però nei suoi primi anni di attività politica alla destra.
    Strano è ancora il fatto che l'anziano presidente francese colpito da un cancro cercò di poter seppellire il suo corpo nella foresta magica di Brocéliade conosciuta oggi come la foresta di Paimpont situata in Bretagna nelle vicinanze di una città che risponde a Rennes dove la leggenda voleva fosse uno dei possibili luoghi di sepoltura di Mago Merlino dove esiste anche una sua tomba, tutt'ora i turisti visitano questo luogo con rispetto, restando colpiti per il fascino potentissimo che tuttora questo bosco emana.
    Anche Antonio Gaudì il famoso architetto ideatore della cattedrale "la Sacra Famiglia" di Barcellona è legato a Rennes e due suoi discepoli Dalì e Bognuel sostarono in più occasioni nel paesino del mistero, anche Ciro Formisano esportò le sue pratiche, invitato dall'amico astronomo Flammarion visitò come tutto il mondo magico francese questa zona ricca di leggende e misteri. Dalì, grande libertino (che ebbe però una messa solenne officiata da numerosi e alti dignitari della gerarchia cattolica romana era considerato un grande cristiano) che iniziò a sua volta l'attrice e conduttrice televisiva Amanda Lear (anche questa persona è molto legata a questi misteri e forse è la continuatrice del fiume carsico) conoscitrice e praticante di opere alchemiche, nata il sedici novembre, data significativa come il diciassette gennaio ricorrenza fondamentale in tutti gli eventi di Rennes le Chateau.

  7. #7
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    non per alzare la polemica, (e in attesa di "illuminazione"), ma cosa sarebbe allora il ricostruzionismo pagano se non la riesumazione non di corpi, ma di culti morti e sepolti??
    Gli Dèi sono eterni, non importa se il loro culto è cessato pubblicamente (perchè poi a livello privato e sotterraneo è tutta da vedere... ma se ne è parlato quì e altrove per anni di queste questioni...) il culto attiene agli uomini... il fatto che i culti siano cessati pubblicamente non è un problema, ogni Gentile è sacerdote di se stesso non abbiamo bisogno di una casta di preti intermediari tra noi ed il Divino... (ed i collegi sacerdotali, la concezione del sacerdozio pubblico, e le varie "specializzazioni" sibille, oracoli, aruspici etc. sono tutt'altra cosa...) la catena ininterrotta non è per noi pregiudiziale, ciò che ci è giunto dall'antichità è abbastanza per operare il culto degli Dèi.

  8. #8
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    Predefinito molteplici domande

    Alcune cose a mio avviso molto importanti da rimarcare:
    In primo luogo, il ribrezzo per quelle pratiche che non si sa bene come definire, forse solo profondamente malsane e contro la nostra sensibilità 'pagana', proprie della cultura cristiana...Quante volte ho sentito di bambini sconvolti dalla vista di pezzi di cadaveri messi là a far mostra di sè, senza il minimo senso di rispetto, almeno, in ricercate architetture e fra drappi e cerimonie, fra schiere di 'credenti' adoranti...
    il loro relazionarsi con tali concezioni ha radici lontanissime: moltissime chiese e monasteri, soprattutto in Italia, sono sorti in età tardo antica su cimiteri o luoghi adibiti ad uso funerario- io non so perché ma è più che evidente l'intento così poco 'classico'...anzi, forse sarebbe ora che i cristiani ci spiegassero il motivo di un così malsano legame con cotali pratiche...

    E qui giungiamo al secondo problema: io non riesco proprio a capire questa faccenda del: "ogni gentile è sacerdote di se stesso".
    Conoscendo la teoria/pratica religiosa dell'India, questa affermazione mi pare assurda! Perché qui la catena e il sacerdozio non avrebbero importanza, mentre altrove in altre religioni 'pagane' hanno importanza vitale? Al di là della cessazione pubblica, su cui sono ovviamente d'accordo, questa faccenda non mi è chiara per nulla, nella fattispecie non capisco come sia possibile infischiarsene della gerarchia religiosa o della casta brahmanica, che non è un'invenzione cristiana, bensì una necessità di tutte le antichissime culture e una loro peculiare realtà- non vorrei suscitare a mia volta polemiche senza fine, ma devo dire in tutta onestà che questo mi sembra una sorta di 'protestantesimo pagano'-
    forse è vero che tutto quello che rimane è sufficiente, proprio forse perché è rimasto, ma ciò non vuol dire che ognuno di noi possa dirsi di grado sacerdotale, atto cioè a vivificare nuovamente l'onore del Vero (una cosa che per lo meno i cristiani non possono comprendere...)- molteplici domande comunque...

    Saluti!

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da RibelleDiVandea Visualizza Messaggio
    il mio non era tanto un discorso di pratiche, quanto del paradosso tra la contestazione della riesumazione....e la riesumazione non di corpi, ma di pratiche.
    La tua è una forzatura evidente, perchè l'analogia che proponi è totalmente falsificata.
    Anche se fosse, cosa c'entra le pratiche dei singoli con la putrefazione ed il seppellimento?
    Se smetto di mangiare cioccolata, e poi dopo qualche anno riprendo la pratica di mangiare cioccolata, dove sarebbe l'analogia ? La cioccolata ( tu diresti l'idolatria, e gli idoli, io dico i Numi Immortali) è sempre li' e c'e' sempre stata, indipendentemente dalle mie voglie.

    Invece il punto della questione, che è effettivamente curiosa per i non cristiani, è l'evidente necrolatria che contraddistingue la tua particolare 'secta galilea', a prescindere dai nuovi e vecchi santi. Infatti non c'e' bisogno di annoverare le innumerevoli testimonianze passate e presenti di venerazioni di alluci scarnificati, teschi, ossa, pezzi, strumenti di tortura insanguinati, sangue etc, infatti basta pensare al simbolo stesso caratterizzante il culto galileo specifico se analizzato asetticamente e oggettivamente : il cadavere di un rabbi attaccato ad un patibolo, non mentre muore ma dopo la morte appena avvenuta.

    Effettivamente chiave portante è la morte.
    E su questo non ci piove l'assoluta alienità al contesto spirituale europeo originale, e nei confronti di praticamente tutte le altre religioni e spiritualità.

    Saluti,
    Frumentarivs
    Frumentarius
    "Punctim et Caesim ferire"

  10. #10
    Antiokos
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    Citazione Originariamente Scritto da the lover Visualizza Messaggio
    E qui giungiamo al secondo problema: io non riesco proprio a capire questa faccenda del: "ogni gentile è sacerdote di se stesso".
    Conoscendo la teoria/pratica religiosa dell'India, questa affermazione mi pare assurda! Perché qui la catena e il sacerdozio non avrebbero importanza, mentre altrove in altre religioni 'pagane' hanno importanza vitale? Al di là della cessazione pubblica, su cui sono ovviamente d'accordo, questa faccenda non mi è chiara per nulla, nella fattispecie non capisco come sia possibile infischiarsene della gerarchia religiosa o della casta brahmanica, che non è un'invenzione cristiana, bensì una necessità di tutte le antichissime culture e una loro peculiare realtà- non vorrei suscitare a mia volta polemiche senza fine, ma devo dire in tutta onestà che questo mi sembra una sorta di 'protestantesimo pagano'-
    forse è vero che tutto quello che rimane è sufficiente, proprio forse perché è rimasto, ma ciò non vuol dire che ognuno di noi possa dirsi di grado sacerdotale, atto cioè a vivificare nuovamente l'onore del Vero (una cosa che per lo meno i cristiani non possono comprendere...)- molteplici domande comunque...

    Saluti!
    Di India penso di intenderme abbastanza... allora prima questione: nessun hindu ha bisogno di un Brahmano per officiare culto domestico o privato, non vai a chiamare il Brahmano per officiare i normali riti domestici e non hai bisogno del Brahmano per fare Pūjā in un tempio (Pūjā è l'offerta, il rito, la preghiera, adorazione agli Dèi in un tempio come a casa propria), quindi gli hindu come tutti i Gentili della terra sono sacerdoti di se stessi, molti riti non abbisognano di alcun sacerdote specializzato. Questo non è affatto "infischiarsene della gerarchia religiosa"!!!

    Arriviamo ai Brahmani, essi appunto sono sacerdoti specializzati in riti e funzioni che abbisognano della loro presenza, soprattutto si tratta di riti pubblici o riti particolari anche privati, esattamente come i collegi sacerdotali dell'antichità. Che poi essi siano strutturati in casta mentre in altri popoli antichi non esisteva una casta sacerdotale, ma dei collegi sacerdotali, questo attiene alle differenze tra popoli.

    Questo non è affatto 'protestantesimo pagano', è quello che è, ed è sempre stato... nessuno si arroga il titolo di flamine o di pontefice, o di brahmano o di druido, semplicemente per il culto privato non ho bisogno, come non l'avevano gli Avi del pretino che viene a casa!!! mi sembra un discorso abbastanza chiaro! tra l'altro il discorso della Gerarchia lo hai equivocato... i sacerdoti specializzati Gentili dell'antichità avevano una data preparazione o godevano di un rapporto privilegiato con la divinità vedi oracoli o sibille, erano dei "ponti" (appunto) privilegiati o quantomeno con una data preparazione ma non erano un intermediario che si sostituisse, che faceva da filtro tra te ed il Divino, il rapporto era comunque diretto sia a livello exoterico che soprattutto ovviamente esoterico, misterico, mistico.

    Saluti

 

 
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