Sto leggendo in questi giorni Gomorra di Roberto Saviano, dove si segnala, tra le altre cose (pag. 213), che alle elezioni politiche del 1992 il clan dei Casalesi, a causa di conflitti con la Democrazia Cristiana, appoggiò il PLI che (parole di Saviano) "da un risicato 1 per cento balzò, dopo il sostegno dei clan, al 30 per cento".
Volendo approfondire un po' la questione ho trovato alcuni riscontri in rete: innanzitutto nell'Archivio storico delle elezioni del ministero dell'Interno, che per le elezioni politiche del 1992 indica alla Camera il PLI a 2.604 voti (pari al 26,06%, primo partito davanti alla DC1) e al Senato a 2.377 (addirittura 30,86%, davanti a PDS e DC2).
Su altri siti (in particolare quello di Diario) ho trovato qualche riga interessante su Alfonso Martucci, eletto deputato e senatore per il PLI proprio nel 1992 nella circoscrizione Napoli-Caserta e nel collegio Santa Maria Capua Vetere-Aversa con rispettivamente 10.9813 e 11.0564 preferenze. Cito testualmente:
Già deputato del Partito liberale italiano e vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, Martucci è un noto penalista difensore di numerosi camorristi tra i quali il boss Lorenzo Nuvoletta. Nel 1997 Martucci ha patteggiato una condanna a dieci mesi di carcere per associazione camorristica ottenendo la derubricazione dell’accusa di corruzione elettorale. Secondo i giudici, l’ex parlamentare si «sarebbe avvalso della forza di intimidazione del clan dei Casalesi» per ottenere voti alle politiche del 1992, quando le preferenze per Martucci nel comune di Casal di Principe portarono il partito oltre il 30 per cento. Secondo alcuni collaboratori di giustizia, durante la campagna elettorale del 1992, diversi esponenti del clan Schiavone avrebbero accompagnato Martucci agli incontri con gli elettori e avrebbero svolto propaganda presentandosi, anche armati, nelle abitazioni di Casal di Principe e altri comuni del Casertano, impedendo agli altri candidati di affiggere i propri manifesti.
A puro titolo di cronaca, alle elezioni politiche del 2006, le più recenti, a Casal di Principe la lista più votata è stata Forza Italia, con 3.823 voti alla Camera pari al 39,49%6 e 3.055 al Senato pari al 36,88%7.
Ora, quello del 1992 (il riferimento al 2006 non ha nulla a che fare con considerazioni di tipo giudiziario come è evidente) è solo un caso di una serie temo molto più lunga. Oltre alle perplessità che inevitabilmente ingenera sull'opportunità delle preferenze nei sistemi elettorali mi pare interessante perché segnala un tema poco studiato sistematicamente, e cioè l'influsso della criminalità organizzata nel voto specie in alcune regioni d'Italia (Campania, Calabria e Sicilia). Sarebbe interessante raccogliere spunti ulteriori.
1 http://elezionistorico.interno.it/li...TipoSegLeader=
2 http://elezionistorico.interno.it/li...TipoSegLeader=
3 http://elezionistorico.interno.it/ca...&descLista=PLI
4 http://elezionistorico.interno.it/ca...&descLista=PLI
5 http://www.diario.it/home_diario.php...&id=cn05010689
6 http://elezionistorico.interno.it/co...TipoSegLeader=
7 http://elezionistorico.interno.it/co...TipoSegLeader=




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