G8 E DINTORNI: INIZIA IL BALLETTO DEL RIDICOLO!
La settimana scorsa i servizi segreti italiani hanno depositato la relazione semestrale sulla loro attività di “intelligence”. In tale relazione una parte consistente era dedicata alla Sardegna e ai cosiddetti “pericoli” relativi allo svolgimento, nell’estate del 2009, del vertice del G8 a La Maddalena.
La notizia è stata ripresa da due delle firme più note del panorama giornalistico sardo, Gianni Garrucciu per il TG3 sardo e Piero Mannironi per La Nuova Sardegna. Entrambi hanno dato prova di ben poca professionalità e deontologia nel riportare la notizia nei loro servizi. L’allarme circa possibili disordini durante lo svolgimento del G8 è stato amplificato senza alcuna verifica circa l’effettiva veridicità di quanto riportato dai “servizi”. Addirittura, in maniera del tutto pedissequa, è stato citato quale prova dell’attività in Sardegna di associazioni sovversive, un episodio accaduto in occasione di una gara di coppa davis di tennis ad Alghero quando ci fu un’esplosione in una cabina elettrica, successivamente rivendicata.
Dubitiamo parecchio che i due giornalisti non siano al corrente del fatto che riguardo lo specifico episodio di Alghero, al di là della successiva rivendicazione, ad oggi gli inquirenti non hanno in mano non solo una sola prova, ma addirittura un solo indizio a sostegno della tesi dell’attentato. Paradossale è il fatto che gli artificieri, più volte intervenuti sul posto, non abbiano rilevato la traccia di un solo frammento di materiale esplosivo!!! Eppure la notizia circa i dubbi degli inquirenti è stata riportata in diversi articoli pubblicati in questi mesi!!
Allora perché lanciare un allarme del genere? La risposta è semplice: ai servizi segreti italiani (gli stessi impegnati il 31 dicembre del 2004 nei locali dell’università di Cagliari, in via trentino, a “scovare” volantini sovversivi senza riuscire a spiegare cosa ci facessero nei locali dell’università quando questi erano chiusi per le ferie natalizie!) fa molto comodo “preparare” un clima di apprensione nell’opinione pubblica rispetto alle legittime manifestazioni di dissenso che si vanno organizzando per il G8 dell’estate 2009.
Più l’opinione pubblica viene allertata, intimorita, spaventata con la presentazione di possibili scenari di guerra, di disordini, di guerriglia, più semplice sarà poi giustificare la mano pesante delle cosiddette “forze dell’ordine” nei confronti di chiunque osi esprimere il proprio dissenso.
Non possiamo certamente dimenticare che, purtroppo, proprio la nostra terra ha dato i natali a colui che, meglio di chiunque altro, è stato capace di utilizzare questa strategia, ovvero l’ex ministro dell’interno Giuseppe Pisanu, che per tutta la durata dell’incarico non ha smesso un istante di lanciare l’allarme circa pericolose alleanze in Sardegna tra anarchici, indipendentisti e marxisti-leninisti, giungendo infine a cogliere i frutti di cotanto impegno: ovvero il tintinnar di manette nei confronti dei militanti di a Manca pro s’Indipendentzia con l’operazione “arcadia” e l’iscrizione nel registro degli indagati di 54 militanti del movimento di liberazione nazionale sardo.
Ma perché la stampa sarda si presta a questo gioco? Certo non è possibile, come si suol dire, “fare di tutta l’erba un fascio”, ma non si può non rimarcare che nel recente passato sono state pubblicate notizie che hanno veramente rasentato il ridicolo. Un solo esempio! Qualche giorno dopo l’arresto dei nostri militanti, la notizia, data per certa, che alcuni di noi erano stati “ospiti” nei campi di addestramento della guerriglia sandinista in Nicaragua e probabilmente anche in campi analoghi in Palestina. Inutile, forse, sottolineare l’assoluta infondatezza, oltre che ridicolaggine, di tali notizie.
Come non ricordare che il Sig. Mannironi già in passato si era reso protagonista della pubblicazione di notizie del tutto false, seppur avute in esclusiva dai sempre ben informati “servizi”. Subito dopo l’arresto, avvenuto il 12 febbraio del 2007, di alcuni militanti dei centri sociali in nord italia era stato pubblicato un articolo sulla Nuova Sardegna in cui si riportava la notizia di un vertice avvenuto nel 2001 tra alcuni degli arrestati e rappresentanti di a Manca pro s’Indipendentzia. Peccato che il nostro solerte giornalista si sia dimenticato di verificare la “data di nascita” della nostra organizzazione, avvenuta a luglio del 2004 per cui è del tutto improbabile che qualcuno che ci rappresentasse possa aver preso parte a qualsiasi tipo di incontro prima di tale data!
Ora che la mobilitazione contro questa ennesima umiliazione coloniale, rappresentata dall’organizzazione del G8 nella nostra Natzione, si è avviata prendiamo atto che è iniziata la campagna di terrorismo mediatico dei servizi segreti italiani.
Invitiamo, con la massima serenità, la stampa sarda a vagliare con maggiore accuratezza tale tipo di “soffiate” al fine esclusivo di evitare il diffondersi di un clima di allarme e di paura che è del tutto infondato e inutile. Allo stesso tempo eviteranno di rendersi complici di chi aspira a ripetere la “macelleria messicana” di Genova 2001.
Come indipendentisti sardi sapremo utilizzare al meglio la vetrina mondiale offerta dal G8 per rovesciare addosso al governo italiano le sue contraddizioni interne e far conoscere al mondo la realtà delle lotte di liberazione nazionale dei Popoli senza stato d’Europa.
Il tutto con la sola arma che lo stato italiano non potrà mai toglierci: la forza delle nostre ragioni!
A Manca pro s’Indipendentzia
http://www.manca-indipendentzia.org/...0ridicolo.html