Decreto sicurezza, scontro governo-industriali
Attesa per l’approvazione. Molfetta scende in piazza, in migliaia per gli operai morti
ROMA - Clima burrascoso nell’ultimo incontro a Palazzo Chigi sul decreto sicurezza con il governo che ha confermato il Consiglio dei ministri previsto per oggi e il varo del provvedimento, attuativo della legge 123, i sindacati che hanno sottolineato la necessarietà delle norme e hanno incitato ad andare avanti comunque, Confindustria e associazioni datoriali che hanno continuato nel braccio di ferro sul decreto, polemicamente contrari al meccanismo sanzionatorio previsto dal testo unico. «Sono veramente indignato. La tragedia delle morti sul lavoro non può creare divisioni o contrapposizioni - aveva detto poco prima del tavolo il vicepresidente per le relazioni industriali di viale Astronomia, Alberto Bombassei - Nessuno - ha spiegato Bombassei - mette in dubbio che l’impresa che non rispetta le norme debba essere sanzionata. Ma la sanzione deve risultare sempre proporzionata alla gravità della mancanza».
Quattromila persone hanno preso parte al corteo organizzato a Molfetta da Cgil, Cisl e Uil. Per chiedere il via libera ai tanto attesi decreti attuativi del testo unico sulla sicurezza. Per ricordare i cinque operai tragicamente morti mentre lavavano un’autocisterna della “Truck center”, le ultime vittime degli oltre mille caduti sul lavoro all’anno in Italia. Le organizzazioni sindacali hanno anche dichiarato due ore di sciopero generale in Puglia, dalle 9 alle 11, e quattro ore nella provincia di Bari, dalle 9 alle 13. A sfilare in corteo, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, l’assessore regionale Guglielmo Minervini e numerosi sindaci delle cittadine limitrofe. È seguito un lunghissimo minuto di silenzio. Poi la voce di uno speaker: «Speriamo che sia l’ultima volta».
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=72389
Il Governo Prodi con il suo ultimo atto ufficiale di un certo rilievo politico approva norme sacrosante sulla sicurezza sul lavoro.
La Confindustria sbraita, perchè sia mai che un Imprenditore criminale che mette a rischio la vita dei suoi dipendenti finisca in carcere (2 anni per la precisione).
Ma il Presidente Buono tira dritto, dimostrando che il suo governo era veramente di Sinistra.
Mentre il PD ora candida Calearo, uno che il giorno della caduta di Prodi ha brindato a mortadella e champagne, per motivi ovvi: da imprenditore capo di FederMeccanica (un settore dove la sicurezza sul lavoro è fondamentale) una legge come quella che il Governo Prodi approverà oggi è una legge scomoda.
Ridateci Prodi!!!




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Grazie, Presidente Buono !
